DAL PIANETA DELL’ANIMA – Vittoria Ravagli: Le ragazze e i ragazzi di oggi . Seconda parte

marco de angelis- contro la violenza sulle donne

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Come promesso eccomi di nuovo a scrivere del lavoro fatto come Gruppo Marija Gimbutas con ragazze e ragazzi delle classi terze A B e C della scuola Media “Galileo Galilei” di Sasso Marconi.
Dal mese scorso sono successe tante cose. Le scuole stanno rivivendo un momento estremamente difficile. Ragazzi e ragazze hanno potuto godere di un po’ di libertà per  pochi mesi ed ora è ripreso il tam tam, il richiamo per la paura del contagio. I provvedimenti presi durante l’estate, non sono stati sufficienti  – specialmente nelle città – pure in vista di un peggioramento quasi inevitabile andando verso il freddo, il chiuso…C’è sempre una schizofrenia tra chi pensa e chi fa, le visioni sono spesso parziali, ristrette e se non fosse per la passione, la vitalità, il bisogno stesso di alimentare la propria vita con lo scambio, la vicinanza, la gioia di incontrarsi, sarebbe davvero difficile sottoporsi di nuovo  a modalità di studio e di insegnamento già sperimentate. E noi siamo una regione molto fortunata rispetto ad altre. Tante ragazze/i perdono  anni di scuola perché non hanno le capacità economiche per studiare in Dad; questo li discrimina e per di più li isola, li rende soggetti a depressioni pericolose.
Ho molta fiducia nella capacità delle/degli insegnanti, nella loro comprensione di quanto avviene nelle teste e nei cuori di ragazze e ragazzi.
Cercando di pensare in positivo, mi succede di affidarmi alla natura, sognando  ad occhi aperti la primavera che tarderà pochissimo, perché  due mesi  volano. Ritorneremo tutte/i insieme, sarà superata la pandemia, già ridotta di molto nella sua forza negativa.
E riprendo in mano le immagini scansionate dai due video proiettati il 27 novembre in teatro a Sasso, nel corso dell’iniziativa  del Gruppo Marija Gimbutas, fatta in collaborazione con le scuole medie Galileo Galilei in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, col patrocinio del Comune di Sasso Marconi. 

Ricordiamo che in Cartesensibili non si possono pubblicare integralmente, perché non presenti in piattaforme video riconosciute dal sistema, come per esempio Vimeo o YouTube, attraverso url.

Dal video realizzato dalla III C, con la prof. Valentina Romagnoli, che si intitola “Dietro il Burqa”, di seguito riportiamo una sequenza di immagini con i graffiti  dell’artista afghana Samsia Hassani e i commenti bellissimi, fatti spontaneamente e non filtrati dalle decisioni degli adulti, ma diretti, sentiti, frutto del lavoro portato avanti in classe, che portano i discorsi maturi e profondi dei ragazzi che ci lasciano piacevolmente stupite/i. Composti in  un piacevole puzzle ci lasciano leggere cosa gli allievi e le allieve hanno meditato in sè. In teatro, mentre scorreva il video, si sentivano le voci di ragazzi/e che commentavano le immagini.

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samsia hassani- street art

commenti degli allievi 

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Ed ora  alcune immagini  estratte dal video realizzato dalla professoressa di Arte e immagine  Annamaria Chiavelli dal titolo “Questo non è amore”,  a cura delle classi terze dell’Istituto Galileo Galilei di Sasso Marconi. Sezioni III A, B, C .

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Il video è composto da tante brevi storie disegnate  su cui sono scritte frasi, fumetti o titoli, o considerazioni con le firme di alunne/i: come cartoni animati contro la violenza sulle donne.
Uno in particolare mi ha colpita: si vede un fiore “affaticato”; sotto, nella terra, legati alle radici, tanti grossi sassi. Via via che i sassi si staccano il fiore riprende forza e vita: “chi ti ama ti lascia libera”. Poi: altre scritte come  “il peso delle parole”, perché non solo le violenze fisiche fanno male;  inviti a chiedere aiuto, il suggerimento di non fidarsi dell’esteriorità, della bellezza, di quello che appare all’inizio dei rapporti ed un invito ripetuto: “devi essere te stessa” .
Ecco un commento delle ragazze della III B  che hanno partecipato attivamente a questo video:

Il video che abbiamo creato ha un significato implicito, è quasi d’obbligo una spiegazione per comprendere bene il messaggio che vuole mandare.
Nel video è rappresentata una donna, truccata, il volto che mostra ogni giorno a tutti e nella sua quotidianità o ciò che vorrebbe essere; a destra e a sinistra vediamo la sua vera identità, sotto al trucco c’è ciò che lei è, il viso è sfigurato da ciò che succede nella vera realtà della sua quotidianità.
Le facce scompaiono e riappaiono varie volte confondendosi nella mente della povera ragazza che non riesce più a distinguere due realtà così diverse mescolate in una stessa esistenza.
La ragazza è ispirata alle donne rappresentate nei murales della giovane pittrice, Shamsia Assani, una ragazza coraggiosa che nonostante fosse ricercata dai talebani continuava a dipengere sui muri nelle periferie di varie città in Afghanistan.
I suoi dipinti rappresentano ciò che sente l’autrice, la protagonista, sempre donna, ha gli occhi chiusi e non ha la bocca, per rappresentare che non hanno il diritto alla parola e che non possono esprimersi, inoltre nei suoi murales è quasi sempre presente uno strumento e/o una nota o un rifermento musicale perchè, dal suo punto di vista, la musica è una voce incessante che non smette mai di farsi sentire.
Anche noi donne dovremmo continuare a farci sentire, perché noi siamo vive, perché anche noi siamo umane.

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cristina sanpalo- contro la violenza sulle donne

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I landai e le poesie brevi, che riporto sotto, erano scritti nei cartelloni ma anche erano stati inseriti nei palloncini che ragazze/i hanno fatto volare nel teatro: chi li prendeva li faceva scoppiare e leggeva ad alta voce i landai…

Un’idea geniale e allegra

 

Poesie brevi e landai – III B


Sei riuscito a infliggermi tutta questa sofferenza

Bloccarmi la strada e fermare la mia penna, 
ma la mia FANTASIA quella non la potrai mai fermare.

 .

Nascosta sotto un mantello nero sembro un fantasma
in cerca della sua anima perduta.

 .

Non chiediamo la superiorità delle donne,
ma almeno la PACE fra i sessi. 

 .

DOVE sono finiti tutti i diritti promessi?
DOVE sono finite le mie sorelle, le mie compagne e amiche?
DOVE è finita la nostra possibilità di praticare uno sport o di studiare?
COME AL SOLITO SOLO BUGIE CI STATE RACCONTANDO !!!

 .

La verità fa male 
ma la verità è reale.

 .

Le donne sono come rose
che perdono il loro profumo 
dopo essere state calpestate.

 .

Sulla mia pelle ho solo graffi 
che forse come cicatrici non andranno mai via.

 .

VOGLIO superare il dolore 
scavalcare la violenza
e continuare a sperare
VOGLIO VIVERE 

 .

LA PACE VESTITA DA GUERRA

Anche se il tempo potrebbe essere in grado di riconciliare 
le ferite da voi create sono troppo grandi da poter curare.
La verità si nasconde dietro la consapevolezza di tutti
e il muro che la divide però si distruggerà per il suo stesso peso.
E non cercate giustificazioni, guardate i fatti.
Spero che voi abbiate compreso!
Il mondo deve darci delle risposte, 
questa PACE è VESTITA da GUERRA!!!!!!

Gli uomini gli violenti 
sono quelli che hanno più paura. 

 .

SCAPPO SCAPPO

Scappo dall’ inumanità. Dalla violenza.
Dalla cattiveria. Dal dolore.
Dall’uomo nero. Ma non quello dei sogni. NO!
Il sogno si è trasformato in realtà.
Come quando Cenerentola è andata 
al ballo per il Principe Azzurro. 
Credevo di aver trovato la felicità.
Ma ho scoperto che la vita è piena di sorprese. 
Brutte sorprese. Che ti cambiano la vita.
La mia brutta vita. Ma che dico. La mia Orribile vita.
Sono spazzatura per lui.
L’uomo nero. Il principe azzurro.
SCAPPO, SCAPPO.

 .

Corro, inseguo una fievole speranza che sta scomparendo
Corro, più veloce del vento per non farmi toccare
Corro, superando gli sguardi di fuoco degli uomini
Corro, scavalcando i pesanti silenzi forzati
Corro, lasciandomi alle spalle le urla di chi è stato preso
Corro, perché  forse è l’unica cosa che so ancora fare

 .

Le parole vanno in fumo
e il fumo si dissolve nell’aria
la libertà ci abbandona 
come quando spegni la luce,
il buio avanza,
come i lividi sui nostri volti,
la luce alla fine del tunnel,
è lontana,
ma è vicina se uniamo le forze.
Non si torna indietro.
Il passato è passato
Questo gioco dell’oca continua all’infinito, 
lanciamo i dadi, si vince o si continua.
QUESTA è la VITA che ci aspetta. 

 .

Non c’è niente di peggio 
che illuderti di aver trovato
la felicità quando è 
soltanto una piccola tregua da
questa guerra che ci portiamo avanti
da troppo TEMPO.

 .

ACRONIMO

Donne
Obbligate a
Nascondersi
Nella
Tana del buio

 

SILENZIO, è tutto ciò che ci rimane,
un lungo silenzio, forzato, obbligato, maligno, ma si dice NECESSARIO.
Ma io, parlerò, urlerò, scriverò più forte che posso!!!

 

Chiudo con una poesia ed uno scritto comprese nel libretto della III A curato dalla prof. Laura Strazzeri.

NON TACERE PIU’

Tu sei figlia, tu sei madre, tu sei donna
Hai amato tuo padre anche quando ti faceva tremare la notte.
Ami il tuo uomo anche quando torna a casa ubriaco e ti riempie di botte
Ami tuo figlio più di tutti, anche quando per proteggerlo subisci il male tacendo
È l’amore che ti porta a tacere, ma è con il coraggio che si può sconfiggere questo male.
Non tacere più

Riccardo Broccoli

Oggi due signore dell’associazione Marija Gimbutas sono venute nella nostra classe per parlare di un argomento molto importante che è la violenza sulle donne. Il loro discorso è iniziato con un riferimento a Kabul, in Afghanistan, che è stata presa d’assalto dai Talebani e vive una situazione di oppressione e angoscia. Essi hanno imposto agli abitanti regole drastiche e crudeli. Hanno deciso, per esempio, di vietare alle donne di andare a scuola, così loro non potranno più avere accesso all’ istruzione e alla cultura. Si è deciso anche che esse per non mostrare il loro aspetto fisico debbano indossare vestiti molto coprenti o altri accessori che non consentono loro di essere viste nemmeno in volto. I lavori considerati di livello più alto vengono affidati agli uomini e alle donne sono riservati quasi sempre solo quelli domestici. Purtroppo questi episodi non sono presenti solo a Kabul, ma in ogni luogo del mondo; anche in Italia si verificano episodi di grande violenza fisica e psicologica sulle donne.

Si sente spesso al telegiornale di donne abusate, picchiate o uccise da uomini. Io personalmente non sono disposto a tollerare nessuna forma di violenza perché ritengo che a nessun essere umano possano essere negati i suoi diritti fondamentali, né dal punto di vista fisico né da quello psicologico, ma che ciascuna persona debba poter godere di dignità e rispetto.

Giacomo Tarozzi

Ho cercato di trasmettere un poco di quanto abbiamo vissuto insieme nella giornata contro la violenza sulle  donne. Ma quella violenza continua ogni giorno ed assume varie sembianze.
Le donne, pur essendo in maggioranza numerica, vengono  dimenticate, come non esistessero. Derivano da questo i femminicidi, la violenza, il razzismo ed anche le guerre. Gli  uomini tendono a risolvere  i problemi con la forza, la violenza, col sopruso.  Manca un pezzo di umanità in quelle decisioni, manca chi crea, chi mettendo al mondo non vuole vederli morti i figli, le figlie, uccisi e violentate. 

 

Come già scritto abbiamo collaborato col Comune di Sasso M. perché di questo argomento, come  ragazze /i  hanno chiesto, non si parlasse solo un giorno all’anno.
Il materiale raccolto, video,  scritti, cartelloni e poesie, di ragazze/i  della scuola, usciranno sui social collegati all’Amministrazione comunale e riprenderemo via via l’argomento sino al prossimo appuntamento per continuare il discorso, per aiutare il cambiamento.

Vittoria Ravagli

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RIFERIMENTO IN CARTESENSIBILI:

https://cartesensibili.wordpress.com/2021/12/24/dal-pianeta-dellanima-vittoria-ravagli-le-ragazze-e-i-ragazzi-di-ogg/#like-68091

 

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