ELOGIANDO LA LENTEZZA- LETTERE DAL DESERTO.

 

Riapre le sue pagine l’altlante delle parole di CARTESENSIBILI. Stiamo ancora organizzando le ultime cose. Speriamo farà piacere a tutti coloro che da più parti ci chiedevano quando sarebbe successo.
La data precisa precisa ancora non l’abbiamo definita ma ipotizziamo fine maggio e poi ogni fine mese proprio per andare in controtendenza alla velocità. Elogiamo la lentezza, il riprenderci il filo del discorso, della parola da porgerci l’un l’altro e l’ascolto di tutti e di noi stessi, ormai da troppo tempo persi a rincorrere fantasmi che non sono nemmeno le nostre ombre.
Iniziamo porgendo un gioco, un testo da giocare insieme, primi passi per ritrovarci, da nubifragi e da deserti spazi.  Del testo da elaborare offriamo l’inizio e chi vorrà potrà portare avanti il passo per un totale  max di 5 cartelle (2000 battute a cartella circa), un racconto breve che poi pubblicheremo nel sito e i lettori sceglieranno i vincitori, motivando la loro decisione.
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Ricordando Gabriella Maleti

roberto maggiani- esperienza , gabriella maleti

gabriella esperienza

Gabriella non è solo fotografa, è amica, figlia, sorella. Ci si scambiano le paure…

“…Che posso dirti, sorella? Che pesto i piedi/ e dico no al cielo, alle promiscue nubi che mi rapiranno? / Vorrei chiudere definitamente gli occhi, ora, lasciare/ il mio cane, le mie erbe, ora, con la tua mano nella mia.”

“…Sapessi come, …, vorrei essere su un baroccino/ tirato da una inquieta cavallina nera./ Potremmo essere insieme nel vento/ di marzo, tra campi, alberi e viole,/ lì lì, viole quasi aperte.”

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e… oggi nel retro vedo…confusione e giochi per accedere a un vetro che non esiste

Fin da bambina mi sono sentita attratta dalla magia del vetro, dalle storie racchiuse in quelle forme, grandi o minuscole che fossero. Da ragazza e poi da adulta mi hanno affascinato le invenzioni dei grandi maestri: Scarpa, Chilò, Venini, Aulenti, Barovier, Minguzzi, e tantissimi altri anche più vicini nel tempo, …,che nel vetro dichiaravano la loro indagine speculativa relativa alle forme, geometriche, o  quelle assolute, di utopie metafisiche. Continua a leggere

A letto con le scarpe nuove- Valeriu Nicolae, Dilema Veche

caransebeș e craiova
caransebes

 

Quando avevo sei anni ci trasferimmo da Caransebeș a Craiova. Non mi piaceva Craiova. I bambini erano scorbutici e i loro genitori odiavano visceralmente gli zingari. La mia fortuna fu che al quarto piano viveva una famiglia di greci. Avevano un figlio della mia età e con il mio stesso colore della pelle, perciò quasi nessuno giocava con lui. Facemmo subito amicizia. Anche se i primi mesi nella nuova città furono abbastanza difficili, imparai almeno a dire qualche parolaccia in greco. Il mio amico aveva anche degli strani giocattoli ricevuti dai parenti che vivevano dalla parte del mondo dove si fabbricava la Coca-Cola. Continua a leggere

PAESAGGI CON FIGURE- Elianda Cazzorla: Non solo Anna

chiara samugheo- reportage a Galatina, le invasate 1955 – mostra di venezia  sguardi di donna gennaio 2016

la taranta

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Mi chiamo Anna. A dire il vero, non mi chiamo Anna.
Mi ha tolto il nome e mi ha messo il suo. Non per intero a metà. Lei è Annabella e mi ha chiamato Anna. Ma io non sono Anna e non sono mai stata bella. Sono un’analfabeta. Ho ottantacinque anni. E ho scritto sessantacinque lettere per lei. E lei mi ha chiamato Anna, perché fossi una… una sua parte. Io sono stata tante. Non solo Anna. Sono quella che andava a zappare per quattro fave e un sacco di farina. Continua a leggere

ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Per averne api

 

emilio isgrò- agamennone, semi e cancellature

isgro sito fdcEmilio Isgrò-semi e cancellature

 

 

La scrittura di Maurizio Casagrande coincide con la personalità, il carattere, addirittura la fisiognomica del volto dell’autore, in un segno asciutto, scontroso, essenziale, fiero e eretico, se non intelligentemente blasfemo.

Dopo anni di saggistica in cui la sua lente d’ingrandimento ha acceso vie e vene di poesia con notevole passione e generosità, Casagrande sorge in poesia dialettale con libere affinità del basso padovano. Continua a leggere

TEMPIQUIETI- Vittoria Ravagli: Landais e speranze. Vittoria Ravagli e Cinzia Castelluccio del Gruppo Gimbutas incontrano i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori

cristina troufa

Cristina Troufa1

 

SPIRALE

Come la muta del serpente
Io ora mi apro a nuove stagioni

Antonella Barina

 

L’8 marzo ritorna con i suoi simboli, i suoi racconti di orrore e noi a rincorrere le storie, a cercare di capire. A chiederci come possano avvenire le cose che succedano, come le tante parole sembrino spesso non avere alcun senso nella vita reale.

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Intorno alle madri e alle figlie. Un omaggio per l’8 marzo a tutte le donne-Testi di Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster e Anna Maria Robustelli

daria petrilli

daria petrilli waving in the blue

 

Intorno alle madri

Secondo la psicanalista Anna Salvo, la madre costituisce una “pietra d’inciampo” nella vita delle figlie, cioè appare ineludibile e ingombrante. L’amore della madre e la sua presenza fisica e simbolica, i suoi gesti, i modelli che trasmette, i valori, i comportamenti, le sue sfide e i suoi non detti costituiscono un capitolo importante nella vita di ciascuna donna e nella loro scrittura. Al suo nascere, la psicanalisi era considerata una delle scienze umane, e come tale aveva a che fare con la filosofia e la letteratura. Continua a leggere

A COLPO D’OCCHIO- Silvio Lacasella: I Vivarini – Conegliano – Palazzo Sarcinelli

Palazzo Sarcinelli- I Vivarini  a Conegliano Veneto (ingresso mostra)


vivarini ingresso mostra
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Quando Antonio Vivarini nel 1440, poco più che ventenne, dipinge le dieci tavole del polittico di Parenzo – tra quelle documentate, l’opera sua più antica – l’impronta gotica è ancora ben presente. Ogni figura, rinserrata nel proprio inviolabile scomparto, fornisce all’osservatore singoli momenti di devozione, all’interno di un preciso programma iconografico. Le immagini accostate, ma non tra loro dialoganti poiché bloccate nella fissità dell’oro che le circonda, contribuiscono a dare all’insieme una predefinita struttura architettonica, così da sottrarre allo sguardo del fedele spiragli naturalistici o elementi distraenti. Continua a leggere

Un racconto inedito di Adriana Ferrarini: OH, LA BIALETTI!

yes

yes

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Tutta la sua enorme carica di rabbia si scatenò allora sulla manovella. Come una furibonda dea delle tempeste prese a girarla in tondo serrando con forza tra le cosce il vecchio macinino quadrato. I chicchi dentro crepitavano afferrati dalla vite centrale che li rompeva e stritolava fino a ridurli in polvere.
Oh, come avrebbe voluto ridurre così chi sapeva lei!
Oh, con quanto piacere avrebbe voluto sentirlo gemere e implorare aiuto! Continua a leggere