Capelli struggenti di Franz Krauspenhaar- Intervista e presentazione di Alessia Bronico

nicola samorì

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«Non posso ammazzarmi tagliandomi/ la lingua» si leggono questi versi a pagina 34 di Capelli struggenti, raccolta poetica scritta da Franz Krauspenhaar Continua a leggere

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Adoro e guardo il mondo – Alberto Terrile

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Una foglia secca cade dall’alto sul tavolo punteggiato dalle briciole di pane. Spengo la musica. Attorno a me, un silenzio solo apparente. Un cinguettio ne chiama altri, uno scoiattolo rosso passa da un ramo d’ albero all’altro in direzione del nocciolo, le lucertole corrono velocissime tra aculei di pino. Al limitare del mio confine, pascolano libere mucche, somari e un toro. Continua a leggere

ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Passione Poesia. Letture di poesia contemporanea  

alexandra eldridge

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Il titolo indica che non si tratta di una antologia rispondente ai soliti parametri letterari. Usciamo dai cardini di una critica asettica, formale, didascalica ma ci affacciamo dentro letture ap/passionate di poeti che portano la poesia di altri poeti. Seguiamo impronte, vie, ritratti ravvicinati, incontri e baratti di sangue artistico e amicale.  I tre curatori dichiarano immediatamente la tensione e la direzione del loro lavoro e, in misura esemplare, si astengono dall’offrire la propria poesia. Continua a leggere

TRADUZIONI E TRADIZIONI- Daniela Raimondi: La poesia di Liber Tamayo

joselito sabogal

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 Liber Tamayo è un poeta cileno nato nel 1951 che conobbi personalmente durante il mio primo viaggio in Cile nel 1979, quando si accingeva a pubblicare il suo primo libro di poesia.  Negli anni 70 visse  in esilio in Italia durante gli anni della dittatura di Pinochet e lʹesperienza dellʹ esilio si riflette in molti dei suoi testi.Ha pubblicato in Cile ed Europa. Fa parte della la Sociedad de Escritores de Chile e risiede a Santiago. I testi qui tradotti sono estratti dal voume Invernadero, Ediciones Documentas, Cile. Continua a leggere

GROUNDUNDERTHIRTY- Veevera: Uno sguardo dentro al padiglione italiano del 70° film festival di Canness

none collective- the brilliant side of us
NONE collettivo · Lo Specchio della nostra Natura
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Il padiglione italiano della settantesima edizione del Cannes Film Festival è stato progettato e realizzato dagli artisti del gruppo collettivo NONE
L’installazione creata dal gruppo è di fatto una proclamazione di ammirazione e di omaggio al cinema italiano, la cosa che però disorienta è appunto la modalità con cui l’installazione li realizza a li manifesta.
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ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Quadernario – Calabria. Quasi a filo di luna

michelle morin

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Comincia dal fondale di questo Paese il viaggio esplorativo regionale nella poesia italiana, tra poeti, bibliografia, tessitura critica. Quadernario  è firmato dalla redazione intera della casa editrice, come impronta di un lavoro collettivo che ha scelto volutamente di non esporre nomi e cognomi di curatela, diversamente dagli anni precedenti, recidendo ogni autoreferenzialità, e portando alla luce un’autorevole compattezza di squadra redazionale anonima. Continua a leggere

LAURADEILIBRI- Laura Bertolotti: L’Arminuta e La città interiore

andrea merola-  donatella di pietrantonio, venezia- campiello

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L’Arminuta, la ritornata, è una bambina di tredici anni che arriva-ritorna con una grossa valigia. I genitori che l’hanno concepita, per una sorta di analfabetismo affettivo, l’hanno affidata a una cugina, con la promessa, poi disattesa, di mantenere un rapporto di qualche tipo.  Continua a leggere