TRA LA PAROLA POETICA E LA MUSICA – Sergio Pasquandrea: Umm Kulthum, la voce dell’Oriente

umm kulthum – songs words

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Brutta cosa, l’eurocentrismo.

Per esempio: quanti occidentali hanno mai sentito nominare Umm Kulthum? Pochi, scommetto. Eppure, si tratta della più grande voce araba del Novecento, una cantante che per decenni ebbe la statura di una diva e che mobilitava folle nell’ordine delle decine di migliaia di persone. I suoi concerti alla radio facevano, letteralmente, fermare intere metropoli. Continua a leggere

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TRADUZIONI E TRADIZIONI – Daniela Raimondi: tre poesie di Sylvia Plath

richard tuschman- hopper meditations

Solo ieri, 27 ottobre,  ricorreva il giorno del compleanno della poetessa, quale occasione migliore per ricordarla attraverso la sua poesia, nella luce di una distanza che non ci separa ma anzi, nel cammino di una traduzione di parole e senso, ci allaccia ancora più intimamente a lei e ai suoi versi.

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Metafore

Sono un indovinello in nove sillabe,
un elefante, una casa massiccia,
melone a passeggio su due cirri.
Oh frutto rosso, avorio, legno pregiato!
Questa pagnotta fermenta e cresce. Continua a leggere

ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: ” Declini” di Marina Pizzi

cooper&gorfer-the warm river

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Sempre più spesso le vene della poesia irrorano piccole e medie case editrici che, con coraggio economico, competenza, etica, portano avanti la frontiera della ricerca. Macabor fa parte di questo isolario prezioso. Questo progetto editoriale nasce in Calabria, a Francavilla Marittima, in provincia di Cosenza, e da anni promuove la qualità di opere e autori. Tra le ultime sue pubblicazioni, Declini di Marina Pizzi folgora per indiscutibile preziosità. L’inconfondibile identità stilistica dell’autrice, nota nel panorama letterario contemporaneo, qui trova originale compiutezza. Continua a leggere

GROUNDunder/overTHIRTY- Veevera: Edoardo Tresoldi, tra reti saldate ai sogni architetture di forme e luoghi d’aria

edoardo tresoldi e gonzalo borondo- chained (università bicocca- milano)

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Giovane, addirittura giovanissimo, dopo diverse esperienze nell’ambito della scenografia e della scultura, Edoardo Tresoldi si è imposto stregando e ammaliando gli occhi di tutti, con le sue costruzioni in rete metallica elettrosaldata. Continua a leggere

I BOTTONI DI MARINA CVETAEVA. Dal poemetto “L’ACCALAPPIATOPI”- Adriana Ferrarini

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“L’Acchiappatopo, se puoi, leggilo ad alta voce, a mezza voce, muovendo le labbra… Soprattutto ‘Il trasporto”. Anzi no – tutto, tutto.
E’ scritto come il Prode, direttamente a partire dalla voce. Io vivo – e di conseguenza scrivo, ad orecchio (…) e questo non mi ha mai ingannato”.

Marina Cvetaeva, lettera a Boris Pasternak 1926 Continua a leggere

Bruno Brunini, Enclave. Lavoro e periferie nell’epoca della precarietà e del neoliberismo. Nota critica di Loredana Magazzeni

lincoln perry

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La poesia è tornata dagli anni Settanta a parlare di lavoro. Lo ha fatto con collane come Il pane e le rose di Savelli, collana in cui apparve l’antologia Dal fondo. Poesia dei marginali (1978) a cura di Carlo Bordini e Antonio Veneziani, con una nota critica di Roberto Roversi. Continua a leggere