Abito questa attesa

Daniel Merriam

questo  intrico di pagine

lati    cunicoli   falde sommerse

strade nella grotta

folta  parola  luce sommersa

sommossa e messa

in un mappario d’acque

rea di  essere tempo

un estuario stretto che irriga il nostro sangue

fondo dell’ alba

e promessa

nuova    alta    luce  freatica

un tempio

regola     annuncio    impronta imprendibile

l’imperdibile origine     salda

attraverso le sue orme

forma del vento

impressa traccia di ogni inviolabile

labile dimora

9 Comments

  1. Non conoscevo questo artista, Merriam, ma in questo blog vengo anche per questo. Per trovare nuove proposte. Ricchissima la visualizzazione della luce,scomposta nei colori del quadro, che sembrascelta in opposizione all’altro fluire del testo scritto, come per ricordare che tutto è uno scorrere verso l’ignoto e il silenzio.Sbaglio tutto? al.

  2. Bella,bella ,bella come sempre.E’ da qualche giorno che ho ripreso a leggere. Ma come e dove le scova tutte queste belle cose? Giovanna Kless.

    Ps: Ma la signora Farabbi manderà un nuovo pezzo? Sono curiosa di leggerla.Ha una scrittura di grande sensibilità e mi piace moltissimo la sua rubrica. G.K.

  3. c’è, nelle parole, spesso, molto spesso, quel filo sottilissimo del sortilegio, per cui si può vedere, se si presta attenzione all’in-significante, lo scarto, quell’impercettibile che dà l’intervallo, dentro cui c’è l’intero. Ciao Gigi, grazie,ferni

  4. ieri avevo tra le mani “Ombre come Cosa Salda”, oggi leggo questo testo e sembra quasi un’ulteriore riflessione sul tema del cammino di chi scrive
    forse la parola deve essere attesa, partire dalla sua origine (anche etimologica, ma non solo) per poi procedere attraverso orme che tracciano una dimora “inviolabile e
    labile”

    un testo da approfondire che si accompagna ad un’immagine che mescola sogni

    un saluto, Elina

  5. E non mi voglio perdere nemmeno questa. Le salvo in un quaderno e le leggo, nelle lunghe giornate di silenzio. Grazie.giulia

  6. Anch’io faccio spesso così con i testi che vengono presentati qui. Prendo nota se sono pubblicati e poi li vado a cercare. Condivido l’osservazione di Gigi, poco sopra, c’è tutta la vita in un soffio. Alexandros.

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