mi è capitato

di vedere uomini
trasformarsi in topi
e mi è capitato di vederli
banchettare tra loro
con la carne della loro specie
solo perché erano cavie
di altri animali ingordi
avidi e tenaci rapaci della peggior specie
ammalati di febbri antichissime
Nessuno era riuscito a estirpare quel vorace morbo
che ancora infetta la razza
e la lascia in preda alla sua sete
alla sua fame e alla sua svuotata presenza.
Sintomo di questa alienazione è la vitalità nel pretendere di porsi alla luce
in vista sotto i riflettori è il porgere il corpo perché
le ombre lo adattino alla cecità degli altri
di tutti quelli che lo guardano. E’ così che si propaga il contagio.
Ozio e noia
davanti ai mediatici culti
ai riti cui si sottopongono e le droghe
dalle più lievi alle più forti tra cui la detenzione di uno stupefacente
potere con cui erigersi sopra ogni altro fallo.
Parlamentare con questa specie non è possibile
e non è possibile cercare un luogo che non ne sia infetto.
Solo in sé chiusi in se stessi e in silenzio
senza rispondere ai loro continui richiami
forse il primato
decadrà
finirà il banchetto delle svendite globali.

.

f.f.  Da Nel lusso e nell’incuria-inedito-24/25 aprile 2010

4 Comments

  1. La cosa che piu’ mi disgusta e’ che non esiste piu’ nessun pudore (timor dei). Questi topi continuano a banchettare senza timori; convinti, convincono, di essere nel giusto.
    buona giornata Ferni e grazie…
    Abele

  2. penso che il pudore oggi significhi omertà, mentre il pudore va riservato a quanto ha a che fare con il profondo di ogni essere, umano e non. Qualcuno ha scritto che ” tutto sarà detto” eppure se c’è una cosa che viene alacremente perseguita e perseguitata è la verità che vuole mostrare come viene perpetuata l’ignominia del falso, della corruzione, dell’abuso, dell’appropriazione indebita di ricchezze che privatizzano ciò che è bene comune.
    Non mi riferisco solo a beni materiali, ma alla conoscenza, alla cultura e all’educazione di persone che non costituiscano un popolo di indifferenti,ma si nutrano della eccedenza di diversità che la vita offre con ampiezza proprio perché nell’ampiezza della differenza si perpetua la vita. Buona liberazione anche a te Abele.ferni

  3. “Solo in sé chiusi in se stessi e in silenzio
    senza rispondere ai loro continui richiami”

    occorre stare come sentinelle, non lasciarsi risucchiare dalla spazzatura che ci propinano, non lasciarci illudere dai premi che promettono mentre non si devolve niente per la ricerca, per l’informazione, anzi si chiude tutto nella ripetizione di luoghi comuni, di proclama di dubbio gusto
    si vuole infondere paura nei più deboli, più malleabili spingendoli a diffidenza e odio verso chi “diverso” ci vive accanto e fa parte di una civile società

    Elina

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