ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: ” Affreschi strappati” di Giuseppe Settanni

leonardo da vinci- utima cena, particolare di un piatto e un bicchiere

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Leggendo il titolo della raccolta di Giuseppe Settanni, Affreschi strappati, recentemente pubblicata per Ensemble edizioni, mi è brillato nella testa Il cenacolo di Leonardo, l’affresco realizzato dall’artista toscano nel Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie a Milano verso la fine del ‘400. In qualche modo Leonardo offre in quest’opera una sintesi delle sue conoscenze pittoriche ed espressive che, secondo lui, avrebbero dovuto, attraverso i materiali usati, conferire un film pittorico compatto e morbido al dipinto salvaguardandolo dagli effetti del tempo, diversamente dalla cristallizzazione che avviene nel processo dell’affresco. Leonardo ha quindi usato nella pittura parietale una tecnica molto simile a quella che usava per produrre piccoli dipinti su tavola. Effettua con la tempera e l’olio il suo dipinto per dare una luminosità e una partecipazione emotiva all’osservatore che non può che sentirsi partecipe e sentire che da quel contenuto artistico emana qualcosa che è il nutrimento dell’anima. Ma il tempo, la natura della parete, l’umidità, insomma ogni elemento avverso ha reso delicata e franante l’opera. Eppure dentro ogni centimetro quadrato c’era la quadratura delle conoscenze di Leonardo ma niente è valso contro il tempo e i suoi tradimenti. Così, in certo ugual modo, mi pare esca e cresca la stessa sorte tra queste pagine di Settanni, che contro il tempo sente di non potere fare molto, perché è il tempo che strappa dalla parete ciò che pare-te, cioè ciascuno di noi e le nostre personali memorie.

Fernanda Ferraresso

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leonardo da vinci- ultima cena, dettaglio della mano dell’apostolo matteo

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Testi tratti da Affreschi strappati di Giuseppe Settanni

 

arriveranno martedì
in un involucro di polietilene protetti

da millenni
ci mandavano solo cartoline
ma ora scrosteremo il loro intonaco

troveremo argilla sotto i dipinti?

subito dopo andranno via
– i signori elargiscono con parsimonia – anche se forse non immaginano
cosa possa creare un incontro

.

un’inverosimile funzione trigonometrica
che non può risolvere l’antinomia

solo alessandro
che esce dal nodo gordiano
nell’unico modo accettabile

e tu passi sotto la navata
accendendo i ceri con le narici,
spiazzato dal letargo delle bifore

il valore di una santa inquisizione?
approssimativamente
quanto un coltello paterno
bloccato prima della festa

.

che poi un giorno
quando il tempo infila i chiodi nelle arterie
ti accorgi dello spreco

l’avevi preso
per uno spettro in letargo, una mania da poco

il trauma,
accorgersi che il basamento sfugge

da solo

e alla composizione manca il pezzo al centro

da sempre

.

cosa custodisci
sotto le tue dimenticanze?

sfiorami appena,
abbiamo un vangelo tutto nostro
a immagine e somiglianza
dell’irreparabilità

.

così tanta nebbia
che si scorge a malapena
anche la privazione

un gallo troppo loquace
ci sottrae al tempo
per spiccioli di attimi
in questa pianura bagnata
che non sentiamo nostra

da ieri
è cambiato poco
ma domani

e ancora siamo pronti a
senza aver fatto niente di

.

in attesa
e non arriva
ma spesso a riva
ne senti l’odore
inatteso

igitur nato filio
e puoi toccarlo
senza che si sciolga
come la sabbia

l’hai costruito
per scampare al gelo
pensando sommariamente
al sangue della prosecuzione

ti abbandonerà comunque:
meglio per lui,
meglio per la neve
che così rimarrà candida

.

feriscimi
prima che sia tardi

voglio uno sfregio da te
sulle ciglia
per marchiare
il segno dell’offesa
anche nell’oscurità

.

NOTA SULL’AUTORE

Nato a San Giovanni Rotondo nel 1981, vive a Fano (PU). Laureato in Giurisprudenza, è avvocato e docente universitario presso l’Università di Urbino. Ha pubblicato in precedenza Blu (Edizioni Ensemble, 2019 – Premio Anselmo Filippo Pecci). Ha partecipato con alcuni suoi testi a vari concorsi vincendoli( Premio Nazionale di Poesia Inedita Ossi di Seppia 2019, Premio Ariodante Marianni 2020,  Premio Roberta Perillo-Concorso Ciò che Caino non sa 2020, Premio Besio 1860). Segnalazioni di merito sono da ricordare per altri premi. Suoi testi sono pubblicati su vari blog e siti letterari, quali Poesia del nostro tempoLa presenza di EratoCalcio alla poesiaMargutte, l’angolo Poesia del quotidiano La RepubblicaInverso – Giornale di poesiaPoliscritture, l’Angolo degli inediti di Stampa 2009Poetry factory Le stanze di carta. L’ultima sua pubblicazione è Affreschi strappati– Edizioni Ensemble 2022.

 

 

 

Giuseppe Settanni, Affreschi strappati– Edizioni Ensemble 2022

 

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