PASSAGGI CON FIGURE: – Elianda Cazzorla: Il viso di Sofia

https://pt.euronews.com/2022/05/06/bielorrussia-condena-sofia-sapega-a-seis-anos-de-prisao

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24 maggio 2022. Sono tre mesi, oggi che scrivo, dall’inizio della guerra in Europa.

Delle esplosioni non sento più tanto il fragore, il fumo dalle macerie si alza e mi impressiona meno rispetto ai primi giorni e questo mi spaventa perché l’assuefarsi non ha mai qualcosa di positivo nel suo evolversi. Ci si assuefà all’alcool, alla droga. È un perdere il controllo man mano che si procede e ci si ammala d’indifferenza. Ma forse non è così. Chi mi dice che quel fumo non scenda in modo impercettibile nel fondo del mio essere e diventi lombrico che si contorce e spezza, moltiplicando i suoi anelli. Uno strisciare fastidioso che troverà il modo di manifestarsi. Forse le sirene delle esplosioni sono diventate un rumore di fondo? Del resto sono così lontane, cosa posso temere?

Temo lo scudo che creo per ripararmi dall’angoscia, il non-sentire come difesa per scrollarmi dall’impotenza e dallo straniamento. E mi compaiono i corpi di donne e uomini, oltraggiate/i, uccise/i, sepolte/i e dissepolte/i. Si sbrindella il mio credere nell’umanità e sento la guerra di febbraio troppo grande per le mie possibilità di comprensione. Quale abisso tra ciò che viene divulgato e ciò che accade, tra ciò che è e ciò che è finzione. Al di là della realtà falsificata dai mezzi digitali, so che il numero dei cadaveri sarà determinante nelle trattative. E quando arrivano le trattative?

Mi soffia sul collo e mi fa paura la guerra in Ucraina come un mostro dalle fauci gigantesche, così riduco la visione dei reportage televisivi, delle città ridotte in macerie, ma mi tornano come un vortice, in certi momenti della giornata, i visi disperati, le mani nodose dei contadini senza più terra, le mani attaccate alle orecchie contro il fragore delle bombe, le mani incollate agli occhi contro i raggi del sole, dopo i sotterranei di Azovstal, le mani insanguinate rivolte al cielo davanti al corpo del figlio ucciso. Priamo ed Ettore. Ancora. La storia non ci restituirà le lacrime  e il sangue e nemmeno la letteratura. E mi pare che la retorica stia per prendere il sopravvento. Non vorrei più continuare nemmeno a scrivere. Così leggo articoli a metà, sfoglio non curante il quotidiano, provo fastidio verso certi titoli… e Bam!

Gli occhi buoni e vivi di Sofia mi bloccano, frantumano lo scudo delle mie contraddizioni.
di anni 24 compagna del giornalista dissidente Roman Protasevich, di anni 27, è condannata dal tribunale di Minsk a 6 anni di prigione per Incitamento alla discordia sociale. Li guardo quegli occhi, mi fermo sulle folte sopracciglia, sulle fossette, seguo le linee del volto, sento una famigliarità con un viso. Ci sono. Mi ricorda una mia studentessa di  Chișinău, la stessa espressione divertita, piena di sorpresa ed entusiasmo. E allora cerco informazioni su Sofia. Scopro che nel processo, tenutosi a porte chiuse, la Corte suprema della Bielorussia ha stabilito che il suo carcere sarà in un regime generale di colonia correttiva. Sofia Sapega, cittadina della federazione russa, frequentava un master all’Università Europea di Scienze Umanistiche di Vilnius nell’ambito del programma di Diritto Internazionale e dell’Ue. Nel maggio del 2021, Sofia Sapega viene arrestata insieme al compagno, ex redattore di Nexta, a bordo di un aereo Ryanair diretto a Vilnius, in partenza da Atene, dirottato su Minsk da un caccia MiG-29 bielorusso. Al di là dell’inciampo nelle sillabe simili tra Min(sk) e Mig, so che un MiG-29 è un caccia di superiorità aerea che intercetta un nemico e può colpire in volo. Ma questo caccia è buono, si limita a dirottare l’aereo su Minsk, capitale della Bielorussa, per far scendere e arrestare due giovani oppositori. La giovane donna ha divulgato i dati relativi ai membri dell’esercito bielorusso impiegato nella soppressione delle manifestazioni esplose a Minsk dopo rielezione del presidente Alexandr Lukashenko in carica dal 1994.

Sophia Sapega per essersi opposta al regime, accanto al suo compagno Roman Protasevich, verrà portata in una colonia correttiva. Il Corriere della sera del 7 maggio liquida la notizia in sei righe e un titolo da romanzo rosa di pessima qualità: Sei anni di carcere per la fidanzata del dissidente. Togliendo a Sofia la voce contro Lukashenko. Nel breve video dello stesso giornale di un anno fa, il viso di Sofia è altro da quello che compare nella foto scelta per le sei righe di notizia dal Corriere. Quella foto di ragazza tranquilla e sorridente quando è stata scattata? Oggi com’è quel viso di giovane donna? Come hanno iniziato a correggerlo?

https://video.corriere.it/esteri/bielorussia-video-confessione-sofia-fidanzata-dissidente-arrestato/1a371352-be25-11eb-a5e7-170774e96424

 

Elianda Cazzorla

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