NON SONO SOLO FAVOLE- Elina Miticocchio: A proposito di Cecité Malaga  di Benjamin Lacombe

benjamin lacombe- bozzetto illustrazione interna del libro

 

L’artista prodigio era famosa in tutto il Paese.
La gente voleva ammirarla e pensava di conoscere la sua leggenda

da Cécité Malaga

 

Per questa Santa Pasqua ho desiderato ricevere un libro illustrato e seguendo, da anni, la produzione artistica di Benjamin Lacombe, ho fatto salti di gioia (si possono fare ad ogni età credo!!) intravedendo, nello scaffale degli albi l’ultimo volume di uno struggente disegnatore.
Alto e stretto, custodito in una plastica, ben sigillato. Eccolo. Adoro … mi sono detta.
Ho chiesto gentilmente di intravedere l’inizio e mi sono imbattuta in un denso colore verde intenso.
Il colore sotto forma di “colore totale” nel senso di colore a sostituire le parole?
Poche le frasi, infatti, le parole sono quasi soffiate all’orecchio per raccontare una leggenda meravigliosa, tristissima e insieme di rinascita.
Ci chiediamo se il nostro illustratore Benjamin Lacombe si sia posto questa domanda e perché, infine, abbia creato un’opera a tratti abbagliante, dove i fogli scuri di acetato -potremmo a questo punto parlare di un albo sensoriale -, quasi trasparente, nascondono l’immagine per “non voler urlare” il flusso della narrazione.
E se un giorno non potessimo guardare, osservare, se la vista, anche se per poco tempo, ci fosse offuscata?
Percepiremmo forse dei lampi scuri e chissà continueremmo a guardare con la memoria degli occhi.
Travolta da queste poche domande ho portato a casa il mio bottino.
Oggi Pasquetta ho iniziato a sfogliarlo e devo ammettere di voler procedere con calma. Non voglio che l’emozione termini presto.
Allo stesso tempo ho deciso di porgere ai nostri piccoli lettori ed anche a voi adulti come me uno scrigno meraviglioso,
Un mare di sensazioni, di colore, l’immagine della piccola protagonista dalla pelle bianca di porcellana con qualche lentiggine. I suoi occhi “opalescenti”.

La fune sottile scricchiolò tendendosi sotto il suo piede. La ragazzina, dall’incarnato di porcellana esile e dritta come un fuso, lasciò la piattaforma e si avventurò lungo la fune fissata una ventina di metri al di sopra del pubblico…

A voi lascio la curiosità di una meravigliosa scoperta poiché lo stile misterioso e sensuale dell’opera meritano adeguato tempo di visione e conseguente riflessione.
Da ogni colore e forma, dalle pagine caratterizzate da un diverso tipo di colorazione e spessore, con effetto lucido o ruvido, trasparenze e, a volte, opacità, emergono interrogativi e dialoghi interiori che a mio parere non conoscono età.

La storia di Cécité Malaga quella di una giovane funambola cieca, adorata dal pubblico.
Un’esperienza dei sensi, su cui tutti facciamo riferimento, costruita attraverso chiarimenti e rivelazioni che mostrano la confusione in cui vive Cécité.
La vista, più di tutti gli altri, è il pilastro fondamentale dei sensi tutti anche se spesso non riponiamo sufficiente attenzione a queste nostre dotazioni sensoriali anche se poi, in definitiva, tutto si giostra su quelle percezioni. 
Forme, colori, oggetti e i materiali  di cui sono fatti, tutto che la scenografia in cui ci troviamo a narrare e narrarci.

Il punto da cui si è originato Cécité Malaga è stato propria l’assenza di questa percezione.
“L’artista prodigio era famosa in tutto il paese. Tutti volevano vederla e credevano di conoscere la sua leggenda”. È la prima frase del libro. E dovrebbe fare meditare che chi non vede voglia essere visto per le sue prodigiose capacità di percepire e mostrare agli altri, i vedenti, ciò che essi non sanno vedere.

Elina Miticocchio

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NOTIZIE SULL’AUTORE

 

 

 

 

 

Benjamin Lacombe è un autore e illustratore francese. Compie i suoi studi presso l’École Nationale Superieure des Arts Decoratifs di Parigi (ENSAD) e all’età di 19 anni firma i suoi primi libri di fumetti e illustrazioni. È tradotto e premiato in numerosi Paesi; ha esposto i suoi lavori nelle più importanti gallerie del mondo. Vive e lavora a Parigi. Con Rizzoli ha pubblicato molti libri illustrati, l’ultimo dei quali è L’incredibile famiglia Appenzell.

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Benjamin Lacombe,Cecité Malaga – Rizzoli 2022

Traduzione di Francesca Mazzurana.

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