PIATTI SEMPLICI- Paolo Polvani: Note di lettura a “C’era una volta…la lettera” di Maura Marziali

.

 Nella vecchia cucina mamma preparava piatti semplici

 

Scrivere una lettera è diventato un gesto antico, ha un sapore desueto, eppure non è lontano il tempo in cui i rapporti epistolari si intrecciavano intensi e regalavano un piacere che rimane sconosciuto ora a molti nell’era della posta elettronica e dei social.  Scrivere una lettera riporta alla memoria gli scrittoi dalle linee morbide, le vecchie credenze con le vetrinette, gli antichi calamai in ceramica, le penne stilografiche, una certa carta porosa. 

Il piacere di scrivere una lettera consiste in primo luogo nello specchiarsi dentro le parole vergate sul foglio, nella corrispondenza tra sentimenti e parole, nella corrente elettrica che investe la grafia e si trasforma in una dichiarazione di intenti, in un certificato di stato. Che sia raccontarsi o chiedere o descrivere, è comunque un gesto che mette a nudo una realtà, disvela un paesaggio segreto, traccia una mappa sentimentale. E soprattutto instaura una tensione che mette in relazione il mittente e il destinatario. È in quella tensione l’aspetto erotico di scrivere una lettera, come reagirà, cosa risponderà, una tensione che spalanca una serie infinita di interrogativi. Inoltre il foglio che tocco e riempio di segni finirà sotto gli occhi di chi lo riceve, lo toccherà, lo terrà tra le mani, instaurerà un rapporto tattile simile al mio.

Piacere complementare è infatti ricevere una lettera. Suscita quali sentimenti? Attraverso gli spiragli che ogni parola offre quale luce ci appare? cosa ci comunica la grafia? il colore dell’inchiostro, la carta e la busta utilizzate? 

Maura Marziali è una scrittrice di fiabe e di racconti per bambini, ed è anche una scrittrice di lettere. Ha intrattenuto rapporti epistolari con autori e intellettuali, e soprattutto con una fitta rete di amiche e di amici. Come una brava scrittrice di fiabe ha intitolato il suo libro: C’era una volta…la lettera, e dentro ha pubblicato le sue lettere, quelle inviate, quelle spedite nel corso di oltre un ventennio. 

Cosa viene fuori da queste lettere? viene fuori prima di tutto il profilo di una persona piena di entusiasmo per la vita, piena di curiosità e di attività, Maura racconta le vicende del quotidiano, parla delle sue esperienze di scrittura ma anche di mamma, di sorella, di amica, del suo negozio ad Ascoli Piceno, della sua campagna, della raccolta delle olive e della cura dell’orto, della sua cucina, delle amiche che hanno attraversato la sua vita, e sempre traspare uno stupore, una meraviglia che si trasmettono al lettore: il 25 maggio del ’95 scrive: “..appena da lontano vedo il profilo declinante del mio paese che sembra un trenino sbuffante sulla cima di un colle, subito mi si inumidiscono gli occhi di lacrime e il pensiero va a te, alla tua figura dolce e forte, alla tua casa, al terrazzo, alla tua accogliente cucina e mi sento felice”. 

Molto belle le descrizioni: “Mentre raccoglieva cicoria e rucola c’era solo un gran silenzio interrotto dal garrire delle rondini che volavano basse e il vento ancora freddo che accarezzava i prati e il grano. Moregnano da lì mostrava un profilo diverso, insolito”.

Viene fuori un sentimento dell’amicizia all’insegna della generosità e della condivisione, come in questa citazione: “la vera amicizia è scambiarsi i segreti, rotolarsi come un cucciolo scoprendo il ventre molle e indifeso. Tu dici al tuo amico la verità e senti l’amicizia che cresce come un conto in banca ad ogni opinione che gli esprimi faccia a faccia, a ogni risposta onesta che senti”.

Le lettere si susseguono lungo quasi tre decenni, e alla fine viene fuori come il romanzo di una vita, ci si affeziona ai personaggi che ricorrono, ci riempiamo di curiosità per certe vicende, ci scopriamo a chiederci: come va il lavoro di Elisa in Germania, da quel piccolo paese della Turingia a Monaco? che fa adesso? come vanno con Steffen? e il raccolto di olive di quest’ anno come si presenta? E il gatto Ettore cosa dice? e il nuovo libro di fiabe come sarà illustrato? e le conserve? i prodotti dell’orto sono finiti dentro barattoli ben sigillati?

Un libro agile e affettuoso, con dentro tanta memoria, tanta vita, e che motiva la fortuna di tanti romanzi epistolari: chi scrive spalanca le finestre sui pensieri, sui sentimenti, ci conduce all’interno di quel labirinto che per comodità chiamiamo anima: “Nel mio cervello c’è sempre tanto movimento, un nugolo di api al lavoro che si affanna a darmi consigli e suggerimenti. La mia vita è una corsa incredibile per cercare di realizzare tutti i progetti che la mente elabora con tempi veloci come se avessi paura di non fare tutto in tempo. Ecco, queste cose si possono raccontare solo in una lettera. Quanto si perde chi non ferma i pensieri sulla carta e li regala ad anime attente come la tua! Mentre penso di uscire, imbucare, vedo il percorso che fa la busta: entra nella sacca del postino e per chi la riceve è una sorpresa, una gioia leggera. Che meraviglia riprenderla in mano dopo diverso tempo e rileggerla”.

Queste lettere trasmettono entusiasmo e un prezioso insegnamento: ”Quando si ama intensamente la vita ogni minuto è prezioso, si cerca di viverlo al meglio, assaporando gli incontri, scrivendo, cucinando con passione, interessandoci a chi ci è vicino e ha bisogno di noi”. 

È anche un omaggio alla memoria, alle bellissime esperienze della fanciullezza: “Mentre andavamo a raccogliere le erbe con le donne del paese e attraversavamo ruscelli con una fascina di legna messa in mezzo per non bagnarci, imparavamo a conoscere le “crespigne”, la cicoria, i “rovesci”!. Non ce ne rendevamo conto, ma immagazzinavamo ricordi preziosi, indelebili”.

Tutte le lettere sono corredate da spiritosi e simpatici disegnini opera di Riccardo Marziali, giovanissimo e talentuoso nipote dell’autrice, esito felice di una proficua collaborazione creativa, avendo nel tempo Riccardo illustrato diversi libri di Maura. In tutte le lettere compare sullo sfondo un piccolo calendario che riporta la data della missiva, la prima risale al 18 ottobre del 1990, l’ultima al 7 maggio del 2021. Molte volte queste piccole illustrazioni contengono riferimenti al contenuto della lettera, e sempre si affaccia un cenno di complicità, di ironia, di affetto.

Ulteriore aspetto di questo libro è che fa tornare il desiderio di prendere un bel foglio e una bella stilografica e buttare giù una nuova lettera, e credo che farò così, e la prima destinataria sarà lei, Maura.

 

Paolo Polvani  

.

NOTE SULL’AUTRICE

Maura Marziali nasce a Petritoli il 4 maggio 1951, si laurea a Firenze in lettere moderne. Scrivere per lei è assolutamente necessario, un modo per avvicinarsi agli altri e sentirsi meno sola. Pubblica La tana dei sogni e Il lampione innamorato. Dedica il suo tempo ai bambini leggendo nelle scuole le sue fiabe. Con il nipote Riccardo Marziali inizia una collaborazione molto proficua che la porta a pubblicare D’animali ed altre storie; Io volo…e tu?;  La cartellina verde e Filastroccheggiando. Anche in C’era una volta..la lettera, edito da Capponi nel 2021, continua la collaborazione tra zia e nipote.

.

 

 

Maura Marziali, C’era una volta…la lettera– Capponi editore 2021

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.