LAURADEILIBRI-Laura Bertolotti: In nome del Reich

caring corrupted- the killing nurses of the third reich- fotogramma dal film

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Quanto si sa dell’Aktion 4?

Era il programma nazista di eutanasia per sopprimere le “vite indegne di essere vissute. Una delle tante efferatezze compiute dal regime, supportata dalle idee ispirate all’eugenetica e mirante, in seconda istanza, alla drastica riduzione delle spese statali per le cure ospedaliere, a favore di investimenti per il riarmo dell’esercito.

Il programma, a partire dal 1939, interessò l’infanzia, continuando una procedura di “purezza della razza ariana” già operante dal 1933, volto alla  sterilizzazione coatta di tutti i portatori di malattie ereditarie, di anomalie genetiche, degli alcolisti cronici e dei malati di mente, questi ultimi poi soppressi.

La politica di eutanasia infantile prevedeva che ogni bambino o bambina che presentasse una qualche  disabilità alla nascita doveva essere segnalato al medico o alla levatrice. Si procedeva quindi al ricovero in una struttura “dedicata” al trattamento, l’Istituto Gärden Brandenburg, nei pressi di Berlino, dove veniva usato un coktail di sostanze (morfina, scopolamina, bromo e barbiturici) che portava alla morte i piccoli in pochi giorni, ma non senza atroci sofferenze.

Chiamare eutanasia quella pratica, che non aveva nulla di compassionevole, pare fuorviante. L’ultimo bambino fu ucciso nel maggio 1945 e si stima che i morti, tra adulti e bambini furono più di duecentoquarantamila.

L’assoluta crudeltà dell’operazione trapela anche nella versione che ne fa Helga Schneider nel suo In nome del Reich. Indegni di esistere. É un romanzo ispirato a una storia vera e parte da una testimonianza raccolta dall’autrice in occasione di un convegno che si tenne a Berlino nei primi anni Duemila, alla Gropius Bau.

Nel testo, in cui si respira la quotidianità ingannevole del regime, si narra di una coppia, lui brillante ufficiale delle SS, lei moglie devota e succube, alle prese con le speranze e le aspettative del primo figlio. La disabilità del bambino, invisibile all’occhio accogliente della madre, comporta il suo immediato allontanamento dalla famiglia. Il marito, imbevuto di ideologia, rifiuta automaticamente la paternità, ma la moglie non si arrende perché in lei prevale l’affetto e arriva così alla scoperta della tragica realtà.

Nella lettura colpisce l’assoluta ipocrisia del regime: ai genitori veniva fatto credere che i bimbi avrebbero ricevuto le migliori cure e non veniva affatto spiegato il vero motivo della forzata separazione dai loro figli. Ipocrisia avallata e supportata da medici, infermieri e tutte le persone coinvolte in vari modi, i quali potevano contare sull’assoluta impunità, pur non esistendo un vero fondamento legale dell’operazione effettuata, appunto,”solo” in nome del Reich.

Questo romanzo, con un approccio intimo e sofferto, squarcia il silenzio caduto su un Olocausto tutto tedesco ma con la stessa matrice di quello che ricordiamo nella Giornata della Memoria: stessa premessa, stessi mandanti.

 

Laura Bertolotti

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NOTE SULL’AUTRICE

HELGA SCHNEIDER nasce nel 1937 in Slesia, territorio tedesco che dopo la Seconda guerra mondiale sarà assegnato alla Polonia. Dal 1963 vive in Italia, a Bologna. Ha all’attivo libri per Rizzoli, Salani, Einaudi e Adelphi. In particolare, si ricorda Il rogo di Berlino (1995, vincitore del Premio Rapallo Carige). Nel 2019 ha vinto il Premio Renato Benedetto Fabrizi dell’ANPI perché «propone ai cittadini del mondo e alle nuove generazioni la propria vicenda e quella della propria gente nel momento più buio della storia e dell’umanità». Per Oligo Editore ha pubblicato Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti (2019) e Bruceranno come ortiche secche. Relazioni pericolose ai tempi di Adolf (2021)

Suoi libri

Il rogo di Berlino, Adelphi
La porta di Brandeburgo, storie berlinesi, Rizzoli
Il piccolo Adolf non aveva le ciglia, Rizzoli
Lasciami andare, madre, Adelphi
Stelle di cannella, Salani
L’usignolo dei Linke, Adelphi
L’albero di Goethe, Salani
Io, piccola ospite del Führer, Einaudi
Heike riprende a respirare, Salani
Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg, TEA
La baracca dei tristi piaceri, TEA
I miei vent’anni, Salani
Un amore adolescente, Salani
Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti, Oligo Editore
Bruceranno come ortiche secche, Oligo Editore

 

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Helga Schneider, In nome del Reich. Indegni di esistere – Oligo Editore 2021.

 

 

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