SFOGLIARTI – Rita Bompadre: “Magdaluna e l’incantesimo del bosco” di Marzia Sottero- Recensione

cristina bo- illustazione del libro

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“Magdaluna e l’incantesimo del bosco” di Marzia Sottero (Hever Edizioni, 2019 pp. 111 ), disegni di Cristina Bo, è un libro magico, narrato con la finalità originaria della migliore tradizione fiabesca e tramanda la descrizione rituale e prodigiosa nella memoria originale delle vicende intricate e delle peripezie improvvise. La strega Magdaluna persuade il suo potere straordinario, trascende l’intensità e la misura della natura animata, influenza con le sue azioni il coraggio e la volontà d’interpretare  i segreti trasportati dall’inafferrabilità del vento e domina gli eventi avversi con l’intervento di personaggi sorprendenti, intelligenti e scatenati, complici nella sua avventura. Marzia Sottero presenta la formula fatata dell’incantesimo, nel sortilegio seducente delle energie metaforiche e invisibili, sprigionate nella notte prima di Natale, decifra la direzione atemporale, vincolata alla fatalità della destrezza, audace e rischiosa, dei protagonisti e avvinta alle conseguenze di ogni personificazione immaginifica nell’intento allegorico di proiettare nella trama l’eccezionalità stregata della fantasia. L’autrice distingue la potenzialità irresistibile del destino, muove la storia attraverso l’intenzione benevola, costruttiva e generosa, della realizzazione del disegno ideale, della conquista dell’alchimia magnetica degli episodi, della spiegazione dell’arcano segreto che anima il corso degli eventi. La vivacità imprevedibile e incontrollabile del racconto affianca l’intercessione suggestiva dello spirito provvidenziale, intrattiene il valore culturale e letterario dell’opera con la visione prodigiosa dell’educazione a superare gli ostacoli. La fiaba ha il compito fondamentale per la maturazione creativa del lettore, permette la divulgazione delle ostilità, svelate nella loro forma simbolica. Lo stile espresso in “Magdaluna e l’incantesimo del bosco” è una forma di comunicazione conoscitiva, accompagnata dalle illustrazioni, ritratti visivi vicini allo svolgimento interiore del sogno e della stravaganza delle situazioni. Le emozioni che intercorrono tra le pagine del libro raffigurano l’accenno degli aspetti sensibili e la percezione umana dei sentimenti. L’efficacia terapeutica delle fiabe di Marzia Sottero recupera i frammenti di un mondo perduto, consente di divagare con la variazione immaginativa in mondi incantati, offre l’occasione di leggere e interpretare, all’interno del cuore, i diversi percorsi della vita, il cammino tortuoso verso la saggezza e la soluzione miracolosa del finale. Il linguaggio familiare e tenero riscopre attraverso la fantasia delle parole gli inesplorati confini di un tempo indistinto, diffonde il migliore, animoso auspicio  per presagire i misteri, le atmosfere e le impressioni, dona l’universalità del desiderio di conoscenza e la virtù dello stupore, indicando con il soffio leggero delle eroiche e fiabesche sensazioni, il prodigio dell’immaginazione, regno inalterabile di sostegno e protezione per il sollievo dell’anima. 

 

Rita Bompadre 

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NOTE RELATIVE ALL’AUTRICE E ALL’ILLUSTRATRICE

 

Marzia Sottero, nata a Ivrea (Torino), ha lavorato presso la Olivetti Spa per 15 anni e nel 2000 si è trasferita a Genova, dove da allora è impiegata presso una nota azienda crocieristica italiana. Risiede a Vestignè, un ridente paesino del Canavese, dove torna spesso, non appena gli impegni glielo permettono. Praticante Yoga e appassionata di cultura e filosofia orientale, nel 2015 si diploma alla Scuola per insegnanti di Hatha e Raja Yoga presso l’A.S.D.KI di Genova. L’Irlanda, paese in cui trascorre parte del suo tempo per motivi affettivi, dà in parte spunto alle fiabe, illustrate magistralmente da Cristina Bo.

Cristina Bo, nata a Torino, sin dall’infanzia respira arte, manifestando un talento innato per la pittura. A scuola comincia a dare il meglio di sé quando s’iscrive al liceo artistico privato “Vittorio Veneto”, e poi frequenta per un biennio la “Scuola d’arte applicata e design”. Frequenta diversi studi pubblicitari, finché nel 1982 approda in Confesercenti, dove rimane come illustratrice grafica fino al 1991. Nel frattempo, si trasferisce da Torino a Canischio (paesino di 300 abitanti), dove risiede, lavorando come pittrice ritrattista. Il suo talento finissimo le consente di esprimersi in opere di rara maestria e spessore.
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Marzia Sottero, Magdaluna e l’incantesimo del bosco– Hever Edizioni 2019

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