NON SONO SOLO FAVOLE- Elina Miticocchio: Leggendo “Il mondo ti aspetta” di Kobi Yamada

gabriela barouch

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Oggi vi parlo di una scoperta, di un incontro magico, di una chiamata ad alta voce.

Esistono libri che chiamano, sapete! L’anno scorso mi trovavo a Milano ed ero in una libreria con mia nipote Arianna.
Era una delle nostre lunghe incursioni e ciascuna procedeva alla scoperta del suo tesoro.La bambina era rapita da alcuni titoli, io ammiravo alcuni libri pop-up. Il tempo si era fermato.
Ad un tratto scorsi, tra i testi per ragazzi, uno dalla copertina gualcita. Ne fui rapita per incanto. Immediatamente mi richiamò l’illustrazione delicatissima e poi lessi il titolo.

Il mondo ti aspetta.

Chiamai mia nipote e insieme sfogliammo alcune pagine con estrema cura. Aveva un titolo così morbido…mi disse.
Rimandai l’acquisto per uno spiacevole particolare. La copertina, seppure fosse rigida, aveva dei piccoli segni; eppure, rimasi a guardarla per lungo tempo.
Una volta rientrata nella mia residenza ordinai il libro che in pochi giorni arrivò.
Mi accorsi della qualità dell’opera già dall’immagine di copertina che mostrava una ragazza dalle guance colorate di lentiggini accanto al suo adorabile maialino volante.

Quale meraviglioso regalo mi sono fatta – dico tra me e me ora che ho la possibilità di scriverne in questa rubrica. Così magari vi inviterò alla sua lettura.

La domanda di apertura appare semplice ma molto profonda: “Perché sei qui? Te lo sei mai chiesta?”.

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gabriela barouch

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Osservo la bambina e il suo strano copricapo. Indossa un cappello da uccello.
Dunque, è una piccola sognatrice, le sue idee-sogno hanno le ali e accanto allo strano “cappello” mi colpisce che indossi uno zaino a forma di casetta o cassetta. Cassetta delle lettere, dei biglietti che andrà scrivendo. Casa per dire “ci sono”. Per affermare “ho una voce”. Per ricordare “sono stata e sarò”. Per poter aiutare gli altri nel modo che “tu conosci”.
La seconda persona singolare percorre l’intero volume e sembra davvero che ogni domanda e riflessione sia per ciascun lettore.

Mi chiedo quale lettore. Bambino oppure adulto?

Credo che ciascuno possa prendere del buono dalla visione delle immagini minuziose, direi perfettamente equilibrate nei colori. Realistiche forse no. Immaginifiche direi. Oniriche. Da fiaba. Leggo e sfoglio adagio. Mi fermo, mi trattengo a guardare.

I funghi rivelano finestre nascoste, le case si trasformano in mattoncini impilabili, il libro diventa una porta magica e segreta.
Vi è una pagina che ritengo meravigliosa, dove la protagonista siede sulla luna e, con mani agili, cattura le stelle che porterà nel suo barattolo di vetro.
Quelle stelle rappresentano per me i ricordi che trattengo e chiudo dentro il giorno per svelare a chi incontro la bellezza di ogni momento.
Mi danno sicurezza e donano splendore poiché posso fallire, cadere, sbagliare ma dovrò rialzarmi.

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gabriela barouch

 

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Il mondo ha bisogno dei tuoi doni, delle tue capacità, delle tue idee”.

Questa la risposta che prescinde da una storia poiché non ho letto un racconto ma ho letto gua(r)dando il mio viaggio, da bambina a adulta che continua a non sapere, a volte, dove andare, seppure conosca di avere il suo preciso posto nel mondo.
Un albo potente, non facile, emozionante, da leggere e rileggere, da aprire a caso per trovare forse quella parola-porta-fortuna oppure la risposta ad ogni piccolo e grande perché.

Sei qui per illuminare luoghi bui da troppo tempo.
Per svelare agli altri la bellezza di ogni giorno.
Abbi fiducia, mettiti alla prova:
il mondo aspetta qualcuno proprio come te!

Elina Miticocchio

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Kobi Yamada, Il mondo ti aspetta -Terre di mezzo editore 2020

illustrazioni di Gabriella Barouch

traduzione di Giulia Genovesi

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