PROPOSTA APERTA A TUTTI- INIZIATIVA CARTESENSIBILI NATALE 2015/ 2021 : “QUANDO L’ANIMA E’ UNA FOLLA”

il filo rosso che tutti ci unisce- immagine dal film di theo angelopoulos “la sorgente del fiume”
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Gli uomini hanno, come gli alberi, il loro lato esposto al vento e, come le montagne, la loro parete Sud. Dobbiamo solo cercare l’accesso ai pendii dei loro vigneti, alle miniere dei loro tesori. Allora daranno l’oro e il vino là dove nessuno se l’aspettava.
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Ernst Jünger
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Vorremmo riproporre l’iniziativa già presentata in Cartesensibili per il Natale 2015, certi che come mai prima, quella proposta sia valida oggi più di ieri. Lasciamo di seguito la nota con cui la presentammo.
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INIZIATIVA CARTESENSIBILI NATALE 2015/ 2021 : “QUANDO L’ANIMA E’ UNA FOLLA”
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Sentire tutto in tutte le maniere,
vivere tutto da tutti i lati,
essere la stessa cosa in tutti i modi possibili allo stesso tempo
realizzare in sé tutta l’umanità di tutti i momenti
in un solo momento diffuso, profuso, completo e distante.
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Fernando Pessoa
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C’è una folla, nell’anima di ognuno di noi. Una folla che viene da tutti i punti del mare e della terra, da tutti i punti della memoria che ci assedia, intensamente si mostra, preme, ci fa sentire tutto, in tutte le maniere perché ogni anima è un volto e una storia ma è sempre la medesima, anima versata in una folla che ci lega con un filo rosso sangue e che si estende oltre i confini usuali e apre in noi nuovi spazi. Alto basso è solo un piccolo conguaglio di tutto quanto l’anima riporta in noi di sé da insolite alture in questo breve immenso teatro dell’esistenza che offre a ciascuno scorci di quadri prospettici da cui l’infinito viene ac-cogliendoci, trasformando la nostra modesta identità nominale in una collettiva che tracima tempo e spazio, rasente sempre il corpo, questa grande e friabile casa che batte all’unisono con il mondo, solitario e ignoto, buio, provvisorio e improvviso mai decifrabile mai misurabile, ampio vasto mutevole molteplice universo.
Quest’anno, superando le ideologie legate a qualsiasi religione, vorremmo che ciascuno trovasse in sé e soltanto in se stesso, il passo di un cammino introspettivo, sull’orlo del precipizio, in cui la parola si fa interprete e sensibile cartografia di quel silenzio profondo in cui l’universo ci abita, senza distinzioni di alcun genere.
Ogni attimo si fa vivente, le sensazioni materia e corpo con cui plasticamente formare un linguaggio davvero nutriente e per questo espressivo per sé e l’altro.
Verso, vortice e vertice, tra realtà e la sua immagine riflessa nel profondo, in cui appare come sogno, in un movimento senza fine, tutto, e attraverso il quale la sensazione si tramuta in parola e la parola in nuova sensazione, mentre si osserva e si partecipa il processo della vita.
Dietro ad ogni nome diverso il nome comune, che ci rende umani, consapevoli che ogni nome è semplice-mente un’individualità fittizia, in cui l’anima si completa ed elabora con tutti la creazione, in un atto incessante, un atto davvero unico nella sua mirabolante molteplicità. E se si spezza, l’anima si moltiplica, come l’universo, e per questa scomposizione rinasce portando ancora storia e vita di infinite altre ma tutte di una sola: quell’anima immensa che ciascuno collabora a comporre, in un mosaico di forme ciascuna fatta di innumerevoli tasselli di altre, tante altre voci.
Dopo così tanta morte senza capo né coda, tranne la certezza che ancora altra vita verrà, inattesa e inarrestabile, otre ogni nostra piccolissima misura instabile, incapace di ritrovarsi in uno specchietto per le allodole, chiediamo di camminare dentro i cunicoli deserti, i sentieri oscuranti di questo mondo esteriore, per immergersi nei luoghi interiori dove tutto, incredibilmente, pur essendo manifestamente senza fondo, una voragine grandiosa riesce a toccare gioia e dolore entrambi autentici, entrambi capaci di manifestarci ciò che siamo TUTTI, senza mistificazioni di false convinzioni e passeggere ideologie, che brillano un attimo di luce fittizia e poi si spengono travolgendoci e stravolgendo quelle che credevamo certezze all’interno del nostro mondo, dei nostri piccoli spazi quotidiani, lasciandoci sempre più soli, indifesi, spaesati senza più una maschera protettiva, e fissi su ciò che realmente siamo: un attimo che sfugge, oltre ciò che ignoriamo, ma ci offre una estrema vitalità e una creatività altrimenti inimmaginabile.
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COME E DOVE INVIARE
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I testi di poesia, o prosa molto brevi, possono essere inviati in formato word e pdf, carattere Times New Roman 12, a cartesensibili@live.it, entro e non oltre il 20 dicembre 2021  (ore 12.00)
A nostra cura elaboreremo una raccolta per offrirla ai lettori il 24dicembre 2021.
Ringraziamo sin d’ora quanti vorranno aiutarci ad abitare i deserti di cui ormai siamo artefici per farne luoghi comuni di umanità condivisa e forse, finalmente, per questo fertili in noi prima che in ogni altra terra come estensione di quella interiore.
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Cartesensibili
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