ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: A proposito di “Per non dimenticarmi” di Francesco Di Benedetto

steve e maureen rosenthal 

Steve e Maureen Rosenthal

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Ciò che si vede, in questo libro di Francesco di Benedetto, edito da Manni nel 2018, è l’effimero del tempo, che scrive con un dito liquido sull’acqua dei giorni, che crediamo nostri, fermi, uno stabile in cui vivere senza temere perdite. E invece, invece ciò che affiora e si riflette nell’acqua, non sono le cose gli animali, gli affetti e le persone che li hanno nutriti ma noi stessi. Siamo noi, tutto quel disegno che si fa e si disfà e mai a nostro piacimento, come all’inizio avevamo creduto, pensando all’oggi già come futuro. Per non dimenticarmi, è scritto a titolo dello scritto. Quella particella pronominale mi, come una nota, che è la chiave della lettura di ogni giorno, non solo di ogni pagina tra-scritta negli attimi vissuti, racchiude il cuore e il testo vero, fitto di tutti i passi e i tragitti, le eco e le voci, i desideri e le pene, i sogni nelle loro parole sottili. Per non dimenticare di cosa sono fatto, di cosa si è nutrito e plasmato questo me stesso, mi sono depositato tra le righe come birilli in terra, o uccelli in equilibrio tra i rami in ascolto. E mi sono smarrito. Ho perso i colori di una foto dopo l’altra e ora, in questo nero gesso ad o l i o della perdita, tutto si scrive con i graffi di uno stiletto sottile, che quasi si fatica a leggere, una storia più profonda e incompleta, fatta di tutte le albe di un’agenda che nasce ancora, piena, viva, sullo specchio dei silenzi di ieri e tutti quelli che nascono il futuro, in altri volti, in altre voci, in altri febbricitanti precari disegni, in altri mondi e modi.


Fernanda Ferraresso

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steve e maureen rosenthal 

 

 

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Il laghetto di Ortucchio

L’amica gatta
che riporta luce
e acqua
al rustico dei tuoi ricordi
prestandoci la via.

Così, dove passi,
lasci tracce discrete
e silenziose,
che ci aprono
ai segreti, fraterni,
della nostra bellezza.

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Eden

Albeggia.

Un giorno:
tanti altri.

La nostra agenda piena.

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Sorridere

Un varco
si apre
segreto
senza frastuono,
e tu li vedi:
finalmente.

Ora
o incespicando
in un domani,
i frutti
i riflessi
della tutela,
ostinata,
degli affetti.

Alle mie stelle:
quanto siete
e siete
state

luminose
e desiderabili.

 

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Natale

Luce
nei tuoi occhi.

Ed è festa
come in un orizzonte
di precarietà.

.

Storia

Ti ho ritrovata
in un deserto di narrazioni
ad accogliere
le mie
note familiari.

Quello
che i sensi
non dicono.

.

 

NOTE SULL’AUTORE

Francesco Di Benedetto è nato nel 1982 a Roma, dove vive. Si è laureato al DAMS della Terza Università di Roma con una tesi sull’opera di Matteo Garrone. Scrive poesia e saggi e articoli sul cinema. Tre le sue raccolte: Per non dimenticarmi (Manni editori 2018); Lettera a mia madre (Ensemble2018); Antonio e Maria Renata (Failtuolibro 2028); Il posto (Ensemble2021).

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Francesco Di Benedetto, Per non dimenticarmi– Manni editori 2018

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