NON SONO SOLO FAVOLE – Elina Miticocchio: Non dubitare dei sogni

sonia maria luce possentini

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La foschia ricopre la piana dei susini,

tingendo di rosso i monti al mattino.

Bello è il paesaggio, bella sono io che lo guardo.”

 

Immersa nelle mie fantasie” quasi sospesa tra i versi brevi e i colori estesi mi affido al mare delle mie emozioni. La voce dei tanka di Akiko Yosano conduce la mano che sfoglia le pagine dell’opera in un tripudio di fiori. “Un tempo fu immenso lo splendore del candido giglio in fiore sui campi d’estate”.
Gli acquerelli di Sonia Maria Luce Possentini hanno l’eleganza di suggerire, e mai invadere, lo spazio poetico. Sono suggestioni e sogno.  “e vidi l’arcobaleno viola che mi era apparso in sogno
Dilatano lo spazio, il confine dei versi, rendendolo un “campo” verde, aperto a mille visioni.
La delicatezza dei tanka, la loro esattezza nel descrivere le stagioni, i salti, i voli, il vento e le notti connotano l’albo di una bellezza “senza tempo”, proprio come infinito è lo spazio di un sogno.
Il lettore potrà chiedersi come entrare e restare nel giardino incantato di parole, di suoni e immagini.
Soltanto ritornando alla fantasia bambina saprà cogliere e sollevare i veli che il nostro tempo sparpaglia per non farci più evocare la bellezza.
I versi sono ali di colombe, che afferrati o forse “avvicinati” alla propria stagione potranno aprire il cielo dello sguardo, rendendolo rinnovato. Accadrà di alzare gli occhi verso i campi e soltanto in sogno l’arcobaleno avrà i toni di un viola acceso e caldo, quasi una casa accogliente dove dimorare e condurre i propri passi.
Una farfalla, pare colorarsi di stagione in stagione, a volte appoggiata su una peonia, a volte diventa una donna abitata di rosso come se il piccolo ombrello che la mano impugna (la fantasia accesa e libera di vagare) possa oltrepassare la sua figura terrena e imbeverla tutta.
Ogni tavola ha la raffinatezza di suggerire un contatto con il lettore, catturando lo sguardo verso i versi e questi, a loro volta, risvegliano emozioni fortissime e dense, generano la certezza di avere tra le mani un dono poichè un sogno resta nelle parole, non sbiadisce e mai potrà svanire.
Le parole sono immagini- oso dire- e le immagini sostanziano le parole, le incarnano, dando loro un corpo che non è solo bellezza esteriore ma profonda sintesi di forme e visioni.
Visioni trasognate, eteree e dilatate capaci di entrare in punta di colore fino a raggiungere il cuore di ogni testo cui in ogni lettore recherà personalissime e interiori nuove visioni e rinnovato respiro.
Abbiamo bisogno di un sogno, oggi più che mai, ad accendere la luce, opaca e malferma, forse invisibile…. se solo osiamo osare osservare dentro di noi un suo raggio. 

Elina Miticocchio

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sonia maria luce possentini

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Tanka tratti da Non dubitare dei sogni, di Akiko Yosano

 

 

Che qualcuno colga il pennello dell’acqua.

Questa sera il mio inchiostro non basta a celebrare

Il garofano selvatico striato di viola che ho sulla veste.

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Dal lembo in seta delle mie maniche leggere

Volano via le lucciole, sospite nel vento della notte turchina.

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Come negarlo?

Un tempo fu immenso lo splendore dl candido giglio

In fiore sui campi d’estate.

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è qualcosa che potrà mai svanire? Un sogno messo in versi,

seppur illusione, non può essere così fugace

 

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NOTE RELATIVE ALL’AUTRICE

Scrittrice, saggista, traduttrice e soprattutto poetessa, Akiko Yosano passò tutta la sua vita a difendere i diritti delle donne e lottare per una società in cui le donne potessero essere finanziariamente indipendenti. Contraria alle idee nazionaliste e convinta pacifista, oggi viene ricordata soprattutto per le oltre 50.000 poesie tanka, un componimento dalla struttura fissa di cinque versi, paragonabile al ben più noto haiku.
Nacque il 7 dicembre 1878 a Sakai, in Giappone, da una famiglia benestante che produceva dolci e lei stessa si adoperò fin da bambina per aiutare l’attività. Parallelamente sviluppò un grande amore per la letteratura, passione che condivideva con il padre. Diversamente dai fratelli, che poterono continuare gli studi in quanto maschi, Akiko non poté fare altro che lavorare e incanalare tutti i suoi sentimenti e lo spirito di ribellione nella poesia. Fu così che iniziò a scrivere i tanka, incentrati principalmente sulle sue esperienze di donna, che fece leggere al direttore della rivista poetica Myōjō, Tekkan Yosano: l’amicizia tra i due si trasformò presto in amore, nonostante l’uomo fosse già sposato. Dopo il divorzio di Tekkan, nel 1901 si sposarono e decisero di vivere a Tokyo, ma non stava iniziando un nuovo capitolo felice per la poetessa. Nonostante il successo della sua prima raccolta lirica, Midaregami (Capelli sparsi), la sua vita personale iniziò presto a precipitare. Tradita più volte dal marito, divenne madre per tredici volte, ma solo undici dei suoi figli arrivarono all’età adulta.
La sua complessa condizione non spense il fervore creativo, anzi, la spinse a scrivere ancora di più, trattando anche argomenti politici e sociali. La possibilità di viaggiare in Europa, in particolar modo in Francia, la fece entrare in contatto con nuove idee legate ai diritti delle donne: e in Giappone c’era ancora molto da fare per arrivare all’uguaglianza. Nel 1921 Akiko Yosano fondò una scuola femminile, di cui divenne preside e insegnante, mettendo tutte le sue energie nell’educazione delle fanciulle. Proseguì anche la sua carriera letteraria, a cui accostò quella di traduttrice dal giapponese classico al giapponese moderno di alcuni capolavori come Genji Monogatari (La storia di Genji).
Nel 1940 fu colpita da un ictus e non riuscì più a lavorare: morì d’infarto due anni dopo, nel 1942, a soli 63 anni. Nonostante fosse una figura pubblica piuttosto nota, la sua morte passò inosservata a causa anche del clima bellico: le parole di uno dei suoi tanka risuonano oggi come un epitaffio.

Dagli occhi fredde
cadono le lagrime,
eppure le sue parole
si sforzano di parere gaie:
non dimenticatela, ve ne prego.

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RIFERIMENTI IN RETE

https://libri.robadadonne.it/raicho-hiratsuka/

https://italiawiki.com/pages/poeta-giapponese/akiko-yosano-vita-poesia-femminismo-opere-elenco-di-letture-esterno.html

 

 

Akiko Yosano, Non dubitare dei sogni- Carthusia Edizioni 2020

illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini
traduzione dal giapponese di Luca Capponcelli

 

 

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