KSENJA LAGINJA E IL NUMERO VENTITRE’: LA CIFRA PER SOPRA-VIVERE- Note di lettura di Lucia Guidorizzi

ksenja laginja’s drawing selection in behance

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La lettura di questo libro di poesie ci conduce nel mondo delle formule, delle incantazioni, focalizzandosi sul potere della parola poetica che celebra, nelle sue varie declinazioni, il numero ventitrè. La ripetizione fa parte del repertorio della litania e assume un carattere protettivo e apotropaico. Il linguaggio dell’Autrice, essenzialmente scarno e funzionale, si sviluppa tutto intorno a questa cifra, mantenendone la portata enigmatica e simbolica. Lo scandaglio delle proprietà conoscitive e trasformative di questo numero ci conduce nell’ambito dell’alchimia e infatti questa raccolta si apre con una citazione del grande Ermete Trismegisto “ Sic Mundus Creatus Est”.

Ma cosa ci vuole raccontare Ksenja Laginja nelle sue ventitrè variazioni intorno a questo numero? Difficile dare una risposta poiché ci avventuriamo in un ambito misterico anche se, come afferma Alex Tonelli nella sua interessante ed esaustiva introduzione, non è questo il fine dell’enucleazione compiuta.  Per lui “Ciò che invece alla poetessa importa è qualcosa di totalmente differente, non vi è nulla da svelare dentro un apparente segreto: lei va in cerca di qualcosa di più profondo, che giace nel potere consolatorio della ripetizione. È il mantra della preghiera.” Le ventitrè poesie della raccolta sono costituite dal respiro, voce, soffio, che le pronuncia, sono poesie che vanno lette ad alta voce, come fossero una specie di formula magica o liturgica. In questo loro manifestarsi, attraverso il pronunciamento, rivelano di appartenere all’ordine sacro dei numeri felici. Il ventitrè infatti è un numero  chiamato felice: Un numero felice è definito tramite il seguente processo: partendo con un qualsiasi numero intero positivo, si sostituisca il numero con la somma dei quadrati delle sue cifre, e si ripeta il processo fino a quando si ottiene 1 (dove ulteriori iterazioni porteranno sempre 1), oppure si entra in un ciclo che non include mai 1.

 

I

Contiamo insieme tutte
le lettere, ventitrè volte siamo
stati qui come il tuo amore
in congedo dalla vita,
ci toccherà per ultimo
nominare i successori
al principio del cosmo

 

L’alfabeto latino classico è composto da ventitrè lettere e questo aspetto rinforza la sensazione che in questa cifra sia racchiuso un contenuto sacro che si dispiega in diverse qualità e particolarità. E di cosmogonia si tratta in quanto in esso sono insite una serie incredibile di corrispondenze matematiche, filosofiche, storiche, geometriche, astronomiche che ne sottolineano la potenza generatrice, ma anche distruttrice.

 

VII

I colpi giunsero violenti
e ci nominarono ventitrè 
volte alla sorgente di tutto;
all’appello corrisponde 
un affondo, la vocazione
naturale al tradimento

 

Ksenja Laginja ci ricorda che Giulio Cesare, quando venne assassinato il 15 marzo del 44 a. C, fu pugnalato per ben ventitrè volte. In questo reiterarsi continuo del numero sta insita una grande forza poietica che ne illustra le proprietà sorprendenti, ma al tempo stesso il ritmo e la musicalità dei versi mantengono una profonda essenzialità. 

IX

Includilo nell’assenza
a noi che resistiamo
paralleli e disposti
nello stesso piano
infiniti nelle direzioni
senza mai toccarci

L’ambito della numerologia è estremamente complesso in quanto ai numeri vengono associati molti significati simbolici  e se, come afferma Aristotele, “il numero è la sostanza di tutte le cose”, indubbiamente si diviene consapevoli di come poesia e numerologia si corrispondano. I numeri non hanno solo un valore matematico e quantitativo, ma incarnano anche delle qualità specifiche che li mettono in relazione con aspetti della natura e degli esseri umani.

XVI

Qualcuno disse
assecondare il protocollo
farne materia alchemica
adattare la chiave alla porta
seppellire i morti
per dispensare la terra.

Loro ci ascoltano
oltre la soglia.

Avventurarsi nella lettura di questo libro è un invito ad essere attori  della propria trasformazione e liberazione, attraverso la magia del numero e della parola.

 

XIX

Ci siamo detti restiamo selvatici
compresi nella separazione

Beth contiene ogni cosa
risorse e possibilità.

Esisto perché posso diventarlo
Esisti perché lo desideri
e la porta è aperta.

Resta questo essere in bilico
nella possibilità coincidente
tra il dare e ricevere
tutto questo nulla.

 

L’Autrice spiega nella sua nota che il numero due rappresenta la separazione e la dualità del contrasto tra due opposti e si esprime come polarità, ma anche come tentativo di conciliazione. La seconda lettera dell’alfabeto ebraico è Beth e ha la funzione di Contenitore.  L’universo contiene tutte le risorse, energie e possibilità.  Ed è grazie a questa alchimia trasformativa che il ventitrè viene da lei celebrato e declinato in tutte le sue proprietà. La sua poesia ci invita a riflettere sulle sue capacità creative e operative racchiuse nell’enigma di questo numero.

Lucia Guidorizzi

 

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Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione Sci-Fi e Weird. Ha esordito con Smokers die younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.
Tra le pubblicazioni: Genova canta il tuo canto (zona Editrice, 2015), R.I.P. Read in peace (Matisklo Edizioni,2014); La stanza clandestina (WSF, 2013); Delle foglie e dei tagli: Erinni di terra (WSF, 2012); Pastiche rivista (2012); Corpi che amano (Maldoror Press, 2011); C’era (quasi) una volta in Liguria (Edizioni zem, 2011); L’Artigiano Innamorato (Erga edizioni, 2011); La stanza delle memorie (Liberodiscrivere, 2010); Tavole di resistenza (Tunué, 2009); Ctonia (2008); Genovainedita (Galata edizioni, 2007); Prospektiva n. 31 (2005); I colori dell’emozione

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RIFERIMENTI IN RETE

https://ksenjalaginja.wordpress.com

https://www.behance.net/ksenjalaginja

https://www.facebook.com/KsenjaLaginjaArt/

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Ksenja Laginja, Ventitrè modi per sopravvivere– Kipple Offcina Libraria 2021

 

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