ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: Andante, adagio, allegro ma non troppo,…Tutti i “Passi in penombra” di Lucia Guidorizzi

abbas kiarostami- roads
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Lucia Guidorizzi, e le cartesensibili ne danno conferma attraverso i suoi articoli qui presenti, é una autrice  che ha prodotto e percorso molto cammino, sia nella carriera di scrittrice che nella vita personale. Sembra che il cammino sia per lei il pro-motore  di un altro percorso, interiore, che via via si è autenticato attraverso quei profondi silenzi che hanno maturato in lei profondità di parola e sguardo. I boschi, attraverso cui si è inoltrata e che le immagini prodotte testimoniano, dal camino di Compostela a quelli più domestici  dell’Appennino tosco-emiliano, e anche i dolomitici, sono confluenti di una visione in cui la composizione dell’immaginario e della percezione della realtà si configurano in voce ed eco di un’anima, in cui nulla della sua storia, della nostra storia alla fin fine, risultano essersi perdute tra le rapide del torrente del tempo, e le ripide di un’escursione  in tratti impervi della vita. Scorre la parola, anche quando trova asperità nel suo cammino, similmente appunto allo scorrere del torrente e del fiume, facendosi musicalità di un’espressione profonda, che con la musica ha davvero molta affinità.  Note sono per lei le ansie e “le anse” del viaggiare in solitaria, risolte con la maturità di chi comprende il senso dell’essere passeggero e viandante, sempre, perché la vita è questo ospizio di luoghi, da percorrere sempre nel mezzo del cammino con e dentro se stessi, come se quel fuori non fosse che lo stesso corpo, con cui prendiamo e apprendiamo la familiarità respirandolo,  at-tra-versandolo in noi, come senso di quel mistero di cui siamo parte. La solitudine dell’andare è SOLETUDINE  in cui l’anima è pellegrina nell’interezza di un corpo cosmico, non solo terrestre, e spirituale senza limitazioni di confini. L’andare è quindi come muoversi all’interno di una casa naturale, casa celeste che è l’intero pianeta, è la casa davvero rifugio e  ospizio dell’ultimo passo, attraverso il silenzio che tutte le precedenti racchiude in uno scrigno d’ombra, una selva sconosciuta.
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I sentieri si cancellano
Quando nessun passo
Li percorre
E tornano ad essere
Selva sconosciuta
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Fernanda Ferraresso
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Lucia Guidorizzi, Passi in penombra– Vitale edizioni 2020

2 Comments

  1. Grazie Ferni per la splendida sorpresa di questa tua preziosa lettura di “Passi in penombra” di cui hai saputo cogliere in profondità l’ispirazione e l’intento. Te ne sono grata!!!

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