ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Dialetto Lingua della poesia

 mappa dei dialetti e delle lingue

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A distanza di cinque anni dalla sua pubblicazione, quest’opera conserva la sua importanza, in una sintesi antologica affiancata, con colta intelligenza, da citazioni, testi poetici, e un proprio essenziale personale commento critico. 

Forse nessun’altra casa editrice in Italia, si è occupata di dialetto e di poesia in dialetto, con tanta vocata e qualificata passione, come Cofine. Vincenzo Luciani, poeta e studioso dei dialetti del Gargano e del Lazio, ne è il direttore, anche della rivista trimestrale, Periferie, dopo la conduzione di Achille Serrao durata fino al 2012. E’ inoltre ideatore e fondatore del Premio Città di Ischitella-Pietro  Giannone, sorto nel 2004  e dedicato appunto al dialetto, nonché del Centro di Documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino, assieme allo stesso Achille Serrao. 

Il mio apprezzamento va anche alla curatrice Ombretta Ciurnelli, poeta e rigorosa studiosa di poesia in dialetto, che ha mantenuto per tutto il lavoro la sobrietà, che da sempre la contraddistingue, senza cedimenti enfatici, portando ai lettori una successione pregnante dei più importanti ritratti di poeti e poete in dialetto del nostro paese. Lei stessa, firma l’introduzione, presentando il paesaggio dell’antologia, individuandone subito cardini e tensioni da sempre attorno alle identità della poesia in lingua e in dialetto. La citazione di Pietro Pancrazi, che nel 1937 distinse per la prima volta la poesia dialettale da quella in dialetto, è quanto mai attualissima e pertinente. La prima il suo nutrimento maggiore lo trova in atteggiamenti e sentimenti connessi al colore esterno e all’ambiente delle parole che usa, la seconda, invece, non accetta il folclore e al dialetto chiede soltanto l’espressione e il suono

Gli autori e le autrici scelte partono da Carlo Porta fino alla più giovane Dina Basso. Un ventaglio di voci che porge l’intera geografia del nostro paese in un coro articolato e complesso. 

Ogni autore si annuncia con un proprio testo esemplare, racchiudente la sua poetica. I contributi chiarificatori della critica illuminano con precisione nodi cruciali della personalità e della sua ricerca. E’ qui soprattutto il pregio della scelta di Ciurnelli, quello di estrarre da tanti fili, quelli più intensi e utili, tenendo conto anche dello spazio essenziale a disposizione. A questo proposito, mi piace ricordare la scelta della straordinaria poesia di Pier Paolo Pasolini, Saluto e augurio, in La nuova gioventù, in Tutte le poesie, Mondadori, 2003. Così come l’estratto di Amedeo Giacomin che con chiarezza appassionata si distanzia dalla penna di Pasolini.

L’indice alfabetico degli autori presenti nell’antologia con le pagine a loro dedicate compie l’opera.

Anna Maria Farabbi   

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Dialetto Lingua della poesia. Antologia- Edizioni Cofine 2015

A cura  di Ombretta Ciurnelli

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cofine@poetidelparco.it 

www.poetidelparco.it/EDITORIA.libro

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