TRA LA PAROLA POETICA E LA MUSICA- Sergio Pasquandrea: Madre Natura in fuga

dolly parton e neil  young

.

Le ragioni per cui una canzone ci parla (o non ci parla) possono essere molte: gusti, personalità, età, storia personale, momento in cui l’abbiamo incontrata, e così via. Si tratta di una formula alchemica i cui componenti di base restano alla fine misteriosi.
Conosco persone tranquillissime, lontane da ogni eccesso, che adorano Jeff Buckley, altre che diresti interessate solo al death metal e invece si rivelano appassionate di Nick Drake, altre ancora che frequentano i più austeri teatri d’opera e poi conoscono a menadito tutti i testi dei Beatles. E tutto ciò prescindendo da graduatorie estetiche o giudizi di valore.
Nel mio caso, posso dire che rispetto certi artisti, pur non avendo mai provato una particolare risonanza emotiva per la loro musica. Uno ad esempio, ahimé, è Nick Cave (ci ho provato, non fa per me; almeno per ora). Un altro è Neil Young, di cui ammiro il cammino artistico scevro da compromessi, ma con il quale proprio non riesco a trovare una connessione emotiva.
Fra le poche eccezioni, chissà perché, c’è After the Gold Rush. C’è, in quella canzone, qualcosa che non saprei spiegare nemmeno a me stesso, ma che me la fa sentire in qualche modo vicina.
Non mi addentro nel significato del testo, fra i più visionari di Young.
Piuttosto, vi propongo la versione originale accanto a una cover apparentemente improbabile, ma in realtà a mio avviso riuscita: quella di un supergruppo di cantanti country composto da Dolly Parton, Linda Ronstadt ed Emmylou Harris.
Peraltro, anche le tre cantanti si posero qualche domanda sul testo: «Quando realizzavamo il disco Trio, chiesi a Linda ed Emmy che cosa significasser la canzone, e non lo sapevamo. Perciò chiamammo Neil Young e nemmeno lui lo sapeva. Gli chiedemmo, chiaro e tondo, che cosa significasse, e disse: “Diavolo, non lo so. L’ho scritta e basta. Dipende da che cosa prendevo a quell’epoca. Credo che ogni vero dipendesse da qualcosa di diverso che avevo preso».
Detto questo, che cosa c’entra la bombastica Dolly, con le sue parrucche e i suoi labbroni al silicone, con lo scabro mondo espressivo di Neil Young? Poco o nulla, ovviamente. Però questa versione in trio, nella sua patina pop, in qualche modo funziona; e in fondo il country è un universo a sé, americano quant’altri mai, in gran parte inaccessibile a noi europei.
Buon ascolto.

 Sergio Pasquandrea

Neil Young

Trio (Parton/Ronstadt/Harris)

 

(P.S.: altre cover molto belle sono quella di Patti Smith, quella di Tori Amos e quella, tutta a cappella, del trio vocale Prelude; cercatele, se vi va.)

Dopo la corsa all’oro

Sognai di veder arrivare cavalieri in armatura
che dicevano qualcosa di una regina
c’erano contadini che cantavano e tamburini che rullavano
e l’arciere spaccò l’albero
c’era una fanfara che soffiava verso il sole
che galleggiava sulla brezza

Guarda Madre Natura in fuga
negli anni Settanta *

Giacevo in uno scantinato bruciato
con la luna piena negli occhi
speravo in un rimpiazzo
quando il sole esplose nel cielo
c’era una banda che mi suonava nella testa
e mi sentivo come fossi su di giri

Pensavo a ciò che aveva detto un amico
speravo fosse una bugia

Sognai di veder giacere le astronavi d’argento
nella foschia gialla del sole
c’erano bambini in lacrime e colori in volo
tutto intorno ai prescelti
tutto in un sogno tutto in un sogno
era cominciato l’imbarco

Portavano il seme argenteo di Madre Natura
a una nuova casa nel sole

________
* Il verso è stato poi cambiato prima in “negli anni Ottanta” e poi “nel Ventunesimo Secolo”.

One thought on “TRA LA PAROLA POETICA E LA MUSICA- Sergio Pasquandrea: Madre Natura in fuga

  1. C’è una versione bella di Patti Smith, eseguita dal vivo poco prima della pandemia, dal vivo a Carpi. Credo sia contenuta nel disco “Banga!”. Anche per me Neil Young è un mistero, ma questa canzone è una vera perla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.