ISTANTANEE- Rita Bompadre : “Bella figura” della drammaturga Yasmina Reza

bella figura di yasmina reza- foto di scena- teatro – regia  roberto andò (2018) 

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“Bella figura” della drammaturga Yasmina Reza è un seducente e provocatorio omaggio al teatro in cui le parole alzano il sipario sugli inganni di ogni dissimulazione umana e rapiscono il comportamento suscettibile degli attori. Il sentimento interiore di ogni personaggio è un frammento crudele di inesorabile sconfitta, recitato grazie ad un’elegante e rarefatto mistero di perbenismo, imprevedibile ed indefinibile, prima e dopo il quale non c’è nulla. Ogni maschera viene svelata con l’immediatezza espressiva di una ricercata e sapiente magia che affattura il lettore in uno sregolamento di convenzioni sociali e borghesi e smaschera il brusco declino esistenziale di ogni umanità tradita dalle sue stesse ipocrisie. La commedia si svolge intorno agli istinti e le contraddizioni delle piccole vite, nella fascinazione di un’infedeltà lungo l’enigma che cattura e aggira la luce della storia nella voluta segretezza delle passioni. Ma comicità e tragedia da “boulevard” intrecciano il cammino della dignità nel finto decoro, nella “bella figura” appunto, e cedono all’invadenza di tenere debolezze, in ogni compiaciuto ed ironico manierismo. L’autrice distilla la dilatata imponenza di ogni attrazione stilistica, esibisce l’ostinazione privilegiata di chi, per volontà d’arte, sa imprimere alle pagine una sorte intellettuale che assorbe e confonde, dando il ruolo ad un’anima nel limbo, non persa ma solo in attesa di qualcosa che poi accade in un’azione drammatica. La leggerezza raffinata è lo scenario adatto, distante da tutto e da tutti mentre il risentimento disincantato delle azioni umane e l’arguzia pungente della dialettica amorosa sono gli atti della rassegnata solitudine di chi rivendica con sarcasmo e rancore il proprio egoismo. Delicatezza e divertimento si mescolano nello sfiorire delle proprie individualità. Bella figura è un testo teatrale ma anche un richiamo ad una trama remota che si narra oltre i limiti del tempo e incrocia i destini nell’eco di una decadenza spirituale, travolta dall’artificio impeccabile dei rapimenti emotivi.

Rita Bompadre 

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yasmina reza

YASMINA REZA (2010)

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“Un uomo e una donna, nel parcheggio di un ristorante fuori città. Lei, Andrea, madre single e
impiegata in una farmacia, è ancora in macchina. Il suo amante, Boris, un piccolo imprenditore di
verande, sta cercando di convincerla ad uscire, malgrado il passo falso che ha appena commesso:
farsi scappare che quel ristorante gli è stato consigliato da sua moglie… Bella Figura esplora la
notte che segue a quell’errore fatale. Poco dopo, entra in scena una seconda coppia: Eric e
Francoise, insieme a Yvonne, la madre di Eric. In breve, emerge che sono legati alla prima coppia
da un segreto imbarazzante. La pièce si svolge quasi interamente all’aperto, mentre il giorno volge
al termine. Nelle mie opere non racconto mai vere e proprie storie, dunque non dovrebbe
sorprendere se lo stesso accade anche qui. A meno che non si consideri l’incerta e ondeggiante
trama della vita, di per se stessa, una storia.”

Yasmina Reza

 

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bella figura di yasmina reza- foto di scena- teatro – regia  roberto andò (2018) 

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Tratto da  Bella figura

ANDREA: La sera, quando rientro a casa in treno, vedo attraverso le finestre squarci di interni con la tivvù accesa, la tavola apparecchiata per la cena, sempre alla stessa ora, interni protetti, deprimenti e invidiabili allo stesso tempo… Sa che cosa invidio?  La ripetizione. Il sempre alla stessa ora.

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ANDREA: E io che ho avuto un attimo di sconforto, pensa un po’, credendo che te ne fossi andato…Sconforto per essere stata abbandonata…e subito dopo l’umiliazione di questo sconforto, e lo sconforto dell’umiliazione, una matrioska di sconforti…Lo sai che a un uomo diciamo sempre il contrario di quello che vogliamo…Ti ricordi che non puoi rendermi felice…il vostro ruolo è rendere felici le donne?…

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ERIC: Io ce la metto tutta per rendergli la vita facile, mi faccio in quattro per mantenere una coesione familiare…Passo la vita a organizzare cose per stare bene insieme,e mai un briciolo di riconoscenza, mai, recriminazioni, lamentele, musi lunghi!….Forse è meglio essere ostinatamente egoisti, o semplicemente fatalisti, ognuno se la sbriga da solo e tanti saluti….

 

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BORIS Qual’era il desiderio?

ANDREA Un desiderio.

BORIS Che facciamo?

ANDREA Non lo so…Andiamo a camminare in riva al mare?

BORIS  E’ lontano…

ANDREA  Lo vedi

BORIS Che ne hai fatto delle scarpe?

ANDREA Sono nella borsa…Parti alla conquista del mondo con il tuo bell’armamentario. Ti immagini che l’esercito avanzi, e invece sei lì che sfiorisci.

 

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Bella figura - Yasmina Reza - copertina

Yasmina Reza, Bella figura– Adelphi Editore 2019
Traduzione Donatella Punturo

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Altri riferimenti

Centro di Lettura “Arturo Piatti” HYPERLINK “https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/

http://losbuffo.com/2018/10/29/bella-figura-di-yasmina-reza-al-carcano/

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