INVOLUCRI ARCHITETTURE DEI SEGNI DEI SOGNI- Fernanda Ferraresso: l’arte di Thomas Medicus

thomas medicus-  crysalis IV 

Plastica-mente, ciò che la mente rileva è un corpo che fluttua, nel buio di uno spazio non definito e simile al cosmo, un’astronave sfuggita al disastro terrestre si è messa in viaggio per una deflagrazione da un corpo sconosciuto. Nel corpo della notte migra, portando con sé dati di un’esistenza sconosciuta. Questa è la modalità con cui personalmente la percepisco, come resto di una società destinata a sparire che invia al cosmo i tramonti e le aurore, i secoli, le armi e il mare,elementi che ha vissuto e con cui era unita, da cui si è separata in un istante senza altra data che quella del legno e del vetro, un messaggio in una speciale bottiglia che fluttua senza altro tempo che l’attesa della fine definitiva.
Thomas Medicus  è l’autore di queste sculture, molto vicine, dal punto di vista che riguarda la mia de-formazione professionale, alle attuali architetture in cui trovano sede moltissime attività, dalle sale espositive dei musei o delle gallerie d’arte contemporanea, ai centri finanziari o centri di ricerca di una confermata importanza, alle università e ancora molte altre.
Giovanissimo, è del 1988, è  un visual artist, con sede ad  Innsbruck, Austria. Conosciuto per i suoi cubi anamorfici,  “Emergence Lab”, per esempio, è una di queste sculture racchiuse in un volume compatto cubico traslucido, contenente sei immagini dipinte a mano al suo interno. I sei dipinti sono frammentati e distribuiti in 216 strisce di vetro acrilico tagliato con un laser, progettati in modo che, allineando lo sguardo, in una percezione prospettica centrale rispetto al cubo, compaia una figura su ogni lato.
Ogni figura è abilmente contenuta all’interno della stessa superficie della sua controparte sul lato opposto, e l’oggetto è riempito con olio di silicone, dandogli così l’aspetto di un vetro solido.

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thomas medicus -emergence lab- scultura anamorfica 

 

  thomas medicus – scultura anamorfica 

L’artista, oltre alla produzione dei cubi anamorfici, si occupa anche di illustrazione, animazione, arte digitale, vetrate e arte pubblica. Ha studiato presso Il Management Center Innsbruck, un istituto universitario austriaco, prima di frequentare la Glasfachschule Kramsach, una scuola relativa all’arte del vetro. Oltre alla sua attività come artista indipendente, è impiegato in una nota ditta che produce vetrate, Tiroler Glasmalerei, come maestro vetraio e pittore  di vetri.
CRYSTALIS IV, è una scultura facente parte di una serie di opere in corso di realizzazione in cui i legni, spesso trovati alla deriva, sono incapsulati all’interno di geometrie realizzate in vetro, che sembrano una casa fluttuante, o il corpo di un resto di un astronave fantasma, o anche il corpo di un animale lignificato rimasto chiuso in una teca come in un bozzolo di vetro. Le opere d’arte si ispirano all’idea della crisalide, da cui recuperano il linguaggio dell’imbozzolamento, di cui le tracce delle giunzioni sembrano essere il filo che tiene unite le facce di vetro della capsula, molto vicino alle attuali realizzazioni del design architettonico digitale.
La modellazione delle diverse facce del guscio avviene al computer, le strutture e tutti i frammenti di vetro vengono tagliati a mano e poi incollati insieme manualmente. La lunghezza del tronco è di circa 146 cm. L’opera è stata realizzata nel 2018.
L’artista infatti, Incuriosito dai fenomeni della metamorfosi naturale, ha creato con i cristalli una serie di sculture di vetro progettate digitalmente con ampi volumi 3D. Questi pezzi tassellati prendono in prestito lo sviluppo strutturale della crisalide,osservando e cristallizzandone la forma proprio l’attimo prima che si liberino dai loro bozzoli.
I pezzi in cui si articola il suo studio sulle crisalide sono tre, il risultato di questo percorso è l’interpretazione dell’evento naturale in cui una crisalide “digitalizzata” attraverso la sua tessitura, le  architetture astratte con cui modella in 3D la sua casa e diventano per Medicus le strutture geometriche che il  software di un computer raggruppa e mappa dando la sequenza di tutti i frammenti di vetro che poi vengono tagliati e uniti manualmente, quasi a voler evidenziare il rapporto tra natura e architettura, di cui i legni e le strutture di vetro triangolate sono l’espressione dialogante.
Nei video riportati di seguito si possono vedere le diverse realizzazioni dell’artista, che pur utilizzando l’alfabeto di linguaggi plastico descrittivi e architettonici simili tra loro, riesce a spaziare in ambiti  espressivi differenti.

Fernanda Ferraresso

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THOMAS MEDICUS

http://thomasmedicus.at/crystalis/

thomasmedicus.at/emergence-lab/
facebook.com/thomasmedicusart
instagram.com/tomedicus/

https://www.designboom.com/tag/thomas-medicus/

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