IL DONO- Vittoria Ravagli: ancora landais dalle voci appassionate dei più giovani

sonia marialuce possentini

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Tornare nelle classi di ragazze e ragazzi dopo anni che non me la sentivo più, è stato come prendere una boccata di ossigeno, una gioia profonda, quasi una rinascita.
I loro volti interessati, i loro silenzi, le loro parole. Ho ritrovato una magia non del tutto dimenticata, accantonata come qualcosa di ormai irripetibile.
E’ successo per parlare della violenza contro le donne, della violenza in genere, ma di quella in particolare.
Le loro insegnanti – le fate di questo racconto – avevano già seminato. 
Era stato il librino dei landai – poesie brevi per la libertà delle donne – che aveva acceso l’interesse.
Così sono tornata, li ho seguiti e ho capito che sarebbe successo qualcosa di davvero magico.
Hanno preparato lavori, scritto landai. Ci siamo ritrovati in teatro il 25 novembre a Sasso Marconi. Loro erano il cuore 
e noi, le associazioni, le donne e i presenti, una cornice. 
Hanno mostrato i loro video, hanno letto determinate/i, felici, commosse/i.
Poi, invitato, il pubblico ha iniziato a salire:  si raccoglieva dal cesto il landai da leggere, lo si diceva forte e si andava.
Avevamo cominciato con le “litanie” dedicando il nostro giorno alle donne uccise: “…a Cristina Maioli,  62 anni accoltellata dal marito// a Giulia Lazzari 23 anni, strangolata dal marito…”

Ha chiuso il pomeriggio  un giovane poeta leggendo questi landais:

Mi hai afferrato per la gola

Senti come urlano le mie sorelle

.

Come un lupo ti aggiri

Io, coniglio o pecora senza scampo, cado

.

Non dissi più parola, restai muta,

dentro di me divenni lingua segreta

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sonia marialuce possentini

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I landai, i piccoli serpentelli velenosi che appena nominati perdono il riferimento di chi li ha scritti.

Di seguito i landai delle terze medie (sez.  B C D di Sasso Marconi) e piccole poesie brevi.

I landai fatti da ragazze e ragazzi  della III A erano scritti sugli aquiloni che volevano rappresentare, sul palco del teatro, questa forma poetica: li recupereremo e li scriveremo su Cartesensibili  prossimamente.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO – SASSO MARCONI – 25 NOV. 2019

 

Classe III B 

 

C’è una donna là fuori

 C’è una donna

che non riesce a trovare il coraggio di cui ha bisogno

per ammettere con gli altri e con se stessa

che in fondo ha solamente paura

C’è una donna

che continua a nascondersi dietro una bugia

pensando che sia solo colpa sua

C’è una donna

che ha paura di guardare il calendario

e scoprire che domani è già oggi

e ancora non è cambiato niente

C’è una donna

che ha paura di uscire

sentendosi costantemente inadeguata e invisibile

Una donna

che continua a chiedersi disperatamente

qualcuno là fuori… Qualcuno c’è!

C’è una donna

che non smette di pensare che un cambiamento sia possibile  

 

NON MI LASCI LIBERTA’

INFATTI SEI LA MIA PRIGIONE

 

MI TRATTAVI DA ANIMALE,  MI CALCIAVI

ORA SONO SOLO UN RICORDO

 

SE IL MIO CORPO FOSSE

UNA TELA DA DIPINGERE, SAREI PIENA DI COLORI

 

MI RIFUGIO SULLE PAROLE

GLI UOMINI NON MI DEVONO SENTIRE

 

TU MI RUBI LA VITA

MI REGALI LA MORTE

 

SONO UNA DONNA NON UNA SERVA

SMETTILA DI USARMI COME UNA COSA

 

UOMO, LE TUE PAROLE

MI HANNO FERITA COME UN PUGNALE

 

SOLO GRAZIE AI MIEI SOGNI

RIESCO A RESISTERE A QUESTO STRAZIO

 

MI HAI OFFESA E USATA

VOGLIO ESSERE LIBERA COME L’ARIA

 

NON HO SCELTA DI VITA

POSSO SOLO SERVIRE A PULIRE

 

QUALUNQUE COSA FACCIA

I MIEI SOGNI CONTINUANO AD ESSERCI

 

UOMO, LE TUE PAROLE

SONO COME MILLE PROIETTILI NEL MIO CUORE

 

NON VORREI DIVENTARE GRANDE

SE POI DEVO DIVENTARE UNA DONNA CHE NON SONO

 

LA PAURA DI TORNARE A CASA

E’ QUELLA DI NON USCIRNE PIU’ COME PRIMA

 

TI SEMBRA UNA LEGGERA CAREZZA

MA PER ME E’ COME UNA PUGNALATA NEL CUORE

 

GLI OCCHI MIEI AZZURRI COME IL MARE

ORA ROSSI COME IL SANGUE

 

HAI CERCATO DI DARMI L’AMORE

NON PENSAVO CHE IL PREZZO FOSSE LA MIA VITA

 

MI GUARDO ALLO SPECCHIO,NON SONO

PIU’ IO, TU MI HAI CAMBIATA PER SEMPRE

 

SEI STATO UN VECCHIO, UN UOMO E UN BAMBINO,

ORA SEI SOLTANTO IL MIO ASSASSINO

 

COPRIRE I LIVIDI NON SERVE A NIENTE

LE CICATRICI RIMANGONO TUTTA LA VITA

 

SIAMO FOGLIE IN INVERNO

CI AVETE FATTO CADERE

 

HAI CONSUMATO LE MIE SCARPE

CON CUI CERCAVO DI CORRERE VIA

 

MI TUFFAI NEI TUOI OCCHI

PERSI DEFINITIVAMENTE IL RESPIRO E TU MI CALPESTASTI L’ ANIMA

 

RAGGI FORTI DI SOLE COLPIRONO I MIEI PETALI

E ROSA APPASSITA, SENZA SPINE DIVENTAI

 

ERO UNA DOLCE MELODIA

MA TU HAI CANCELLATO LE MIE NOTE FACENDOMI TACERE

 

CHE INGENUO DA PARTE MIA

RIPORRE NEL TUO CRUDELE CUORE

LA MIA FIDUCIA

 

LA PRIMA VOLTA CHE LA TUA MANO SI LANCIO’ SUL MIO VOLTO

SOLO UN AMARO RIMORSO MI RIMASE, DEL NOSTRO INFELICE,MALATO AMORE

 

SFOGLIO LE NOSTRE LACRIME

PER SCEGLIERE LE PIU’ AZZURRE

 

SONO VENUTI A PRENDERMI

AD APRIRE LA PORTA E’ STATO MIO PADRE

 

NON E’ IL VENTO DOVE MORIRE

NON E’ SCRITTO L’ ABBRACCIO CHE MI CANCELLA

 

TI AMO DA MORIRNE

MUORI PERCHE’ TI AMO

 

UN FIOCCO ROSA SUL PORTONE DI UNA CASA.

E’ NATA! UNA NUOVA VITA, UNA NUOVA DONNA, UNA NUOVA SPERANZA.

SONO FELICE CHE TU SIA FINALMENTE NATA, PERO’ MI RATTRISTO

RICORDANDO CHE I TUOI DIRITTI SARANNO MINORI DI QUELLI DELL’ UOMO

E TU DOVRAI LOTTARE PER CONQUISTARLI.

SO CHE CE LA FARAI, SPERO CHE TU E QUELLE RAGAZZE CHE COME TE

VIVRANNO IN UN’ EPOCA DI DIRITTI RINNEGATI, RIUSCIRETE A COMBATTERE.

QUANDO NON CI SARO’ PIU’ POTRO’ AVERE UNA MORTE FELICE

PERCHE’ SAPRO’ CHE DAL MIO VENTRE SARA’ USCITA UNA VINCITRICE

E UNA COMBATTENTE.

TESORO MIO, TI LASCIO QUI NASCOSTA,

SEI AL SICURO,

TI PROMETTO CHE TORNERO’.

.

sonia marialuce possentini

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CLASSE III C 

 

Io sono il tuo sangue, colpiscimi

E morirai anche tu

.

Trattandomi come un oggetto

non colmerai il vuoto che possiedi.

.

Dovresti proteggermi, non uccidermi come fai

con le tue mani piene di ira

.

Lividi e graffi sono i segni delle parole

con cui ti esprimi con le tue mani

.

Costringo la notte a chiedere perdono

per le urla che le attribuisco

.

La violenza che mi imponi mi fa soffrire

più di una grande perdita.

.

Perché non vuoi cambiare

con un piccolo davanti agli occhi

.

Dato che mi vieti di studiare e diventare medico

Come ti curerò il cancro?

.

Tu che mi rinchiudi sempre in una stanza

Ti maledicono i miei piedi a passo di danza

.

Ma anche io un giorno potrò

comprendere il significato di vita?

.

Cercavo la dolcezza dei suoi occhi,

ho trovato la cattiveria del suo cuore

.

Mi hai tolto la vita

ma la mia anima combatte ancora

.

A forza di botte

mi hai resa nera come questa notte

.

Facevi finta di amarmi

ma il mio ricordo rimarrà nella mente

delle persone chi amano davvero

.

Se un giorno mi avessero chiesto di scegliere la mia vita

certo non avrei voluta questa

.

Mi ha rovinata la vita

Non avrò mai la ragione delle mie parole

.

Io sono già sposata, mi ritengo una donna

ma ho solo nove anni

.

Mi dimenticherò i graffi fuori

ma non i tagli dentro

.

Mentivi nel tuo amore

hai creato nel mio profondo il più grande dolore

.

Sono stata venduta a un uomo

che non mi amava e che mi utilizzava

come un giocattolo

.

Mio padre non vuole che impari a scrivere,

l’unica parola che sa leggere è il suo nome.

.

sonia marialuce possentini

 

CLASSE III D

 

Uomo, tu che ci fai soffrire 

ti perdoneremo quando sarai pentito.

.

Rimango immobile, 

provo dolore e paura.

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Non credevo che l’amore potesse provocare malessere

avevo bisogno di dolcezza, ma hai usato la violenza.

.

La voglia di rinascere,

dopo essere stata soffocata dalla solitudine.

.

I pianti nascosti 

la finta felicità.

.

Non parlo, guardo fisso,

ma nella mia testa grido.

.

Lei grida e chiede aiuto,

ma non ha voce se la gente non ascolta.

.

Ci trattano come oggetti 

ma dentro di noi abbiamo comunque dei sentimenti.

.

Ho la pelle ricoperta di lividi, 

ho il viso sporco di lacrime.

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Puoi isolarmi, puoi controllarmi, puoi umiliarmi,

ma io, in qualche modo, presto o tardi, me ne andrò.

.

Con la violenza 

non si ottiene niente in cambio.

.

Il primo passo per la libertà

è esprimere la propria opinione.

.

Non tenerti dentro tutto ciò che ti senti di dire,

grida, senza avere paura.

.

Non bisogna arrendersi alle prime difficoltà,

solo credendo in se stessi si riesce a superare tutto.

.

Maschere di felicità 

davanti a persone che non sapevano la verità.

.

Vorrei avere la faccia sporca

Del rossetto consumato…

.

Mi hai privato della mia dignità

mi hai costretto ad essere quello che non sono.

.

Ho bisogno di essere me stessa 

non quello che vuoi tu

.

Tu puoi tagliarmi le mie ali,

ma non puoi togliermi la voglia di volare.

*

Lei grida e chiede aiuto,

ma non ha voce se la gente non ascolta.

 

Non smettere mai di brillare

solo la luce che è in te, darà speranza.

Non arrenderti mai davanti alle difficoltà

dentro te troverai la forza.

Non accumulare silenzi

Ogni tanto grida.

L’arma che è in te

può portarti avanti

Soltanto una cosa può rendere impossibile

un sogno: la paura di fallire

Impara a sognare

solo chi sogna può volare

sonia marialuce possentini

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