UN MONDO SOTTO…SOPRA

 

Risultati immagini per poesie bambini di terezin

 

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Noi crediamo, spregiudicatamente, che la nostra sia civiltà, che quello che viviamo, in un mondo fatto di commerci e speculazioni sia l’impero del benessere. Eppure, se guardiamo bene, c’è più gente che patisce che persone soddisfatte. Nella terra tutta, dai poli all’equatore, non c’è area in cui non si trovi incancrenito il tumore dell’inquinamento, non solo di aria acqua e suoli, ma anche e soprattutto di un sentire chiaro e profondo, alla base di quello che chiamiamo nostra umanità. Niente funziona come dovrebbe, il clima è impazzito, lo riconoscono tutti, il futuro è qualcosa su cui pare non si possa più contare. Troppi cambiamenti, troppo violenti. In natura le leggi sono chiare perché rispettano la reciprocità, la condivisione, e più si studia più è evidente che in natura tutti collaborano nel costruire un ecosistema in cui la vita è sovrana. Appare chiaro che la distruzione della nostra specie, attraverso l’azzeramento di tutte le altre, non sia più legata a quella o questa razza, ma è concentrata su chi ha o non ha potere, anche se, alla fine di tutto, se la terra che ci ospita è avvelenata, niente e nessuna specie può essere salvata…a meno che non si pensi di cambiare pianeta, lasciando, non si sa bene come, questa terra, resa tossica da stupidità, malvagità, avarizia, cupidigia e indifferenza.
Si è aperta la raccolta di poesie per UN MONDO SOTTO SOPRA, certi di un’ampia partecipazione,  ora la si è chiusa con rammarico, perché anche per raccogliere questi testi, è servito più tempo del previsto e ha lasciato molto amaro vedere che poca è stata l’affluenza per un tema così dichiaratamente contemporaneo, urgente, che ci tocca da vicino tutti. La poesia non ha grandi palcoscenici, si sa, fa più audience una ragazzina che si siede in terra con un cartellone ripresa da un passante, si fa per dire casuale passante, perché le manovre del potere non sono mai limpide e mai alla luce del sole. Sta di fatto che questo grande convoglio non ha prodotto che parole e parole e parole, che subito sono state ingoiate  e ripetute dai risucchiatoi mediatici, che ne gonfiano un potere da inceneritore. Ghetti, insomma, anche i nostri, dove si brucia ciò che conta, e l’altro, quello che davvero fatica a sopravvivere, nessuno lo ascolta.

Sotto- sopra risale la miseria umana, fatta di disattenzione e disaffezione, di disamore per il luogo che ci ospita da circa 300.000 anni , ma è molto molto molto più vecchio di noi, e per chi è davvero il futuro e non è nemmeno nato. Non siamo noi indispensabili singolarmente, ma come punti di continuità, siamo segnaposto di una comunità di genti, altri che verranno, sempre che noi si abbia lavorato per salvaguardare e non incenerire per loro ogni luogo di questo mondo.

Oltre alcuni testi che riteniamo indicativi di come il mondo si sia rivoltato sotto sopra, scritte dai bambini di Terezin in altra data, riportiamo anche testi di bambini che hanno scritto poesia, non filastrocche, dando attenzione ad ogni parola usata, ascoltandone ogni voce segreta e facendola risuonare di echi in chi la legge e sono presenti in rete.

Quanto alla raccolta Un mondo sotto…sopra, che per esiguità di partecipanti non ha trovato pubblicazione attraverso stampa, ringraziamo tutte le autrici e gli autori che hanno inviato i loro testi e i ragazzi del Liceo Artistico Modigliani di Padova che, sotto la guida della prof.ssa Rita Donadei, insegnante di Discipline Pittoriche, hanno studiato la raccolta e inviato le illustrazioni che appaiono qui di seguito.

f.f.- cartesensibili

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ilaria salvagnini- liceo artistico modigliani  (pd)- 2° anno- sez.c

1C

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Priscilla-10 anni

La poesia è un calorifero in inverno
che emana sentimenti
la primavera che aspetti da un secolo buio
la tua pazzia che ti scioglie lentamente.

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Giosef, 10 anni

Le parole

Le parole quando
sono belle sorridono.
Le parole a volte
sono libere a anche inchiodate.
Le parole sono come
un lago che non finisce mai.
Le parole sono come
una cosa descritta
che puoi non solo dire
ma anche ascoltare.

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Ramayana, 9 anni

Le mani

Le mani che scrivono le poesie
sono le stesse mani
che fanno le pulizie.

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francesca dante4° anno sezione g- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

 

MARIANGELA RUGGIU

L’albero e la farfalla

– L’inverno non è per sempre –
diceva l’albero alla farfalla
che si posava lieve sul primo fiore,

– ricordi che piangevo il tuo amore
nei giorni freddi della neve
ma anche la morte è breve
e tu ritorni con ali nuove e un nuovo cuore.

Non ti chiedo dove sei stata
intanto che cambiavi il colore delle ali
ed io dormivo nel cuore di ogni gemma
muto al dolore della vita ferma.

Nel mio tempo lungo tu ritorni
farfalla, ape, a volte uomo
io, albero antico, conto i giorni
che ancora avrò da rifiorire,

so che un giorno andremo insieme
stupore e meraviglia a divenire. –

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L’albero era nudo sotto la pioggia,

In una ruga di corteccia
la farfalla con le ali chiuse
aspettava un soffio di vento più forte

e quando l’aria si mosse
sbattendo tutte le porte
lei penso – è il mio volo –

era invece un passero solo
un passero grigio
che scuoteva le ali,

– è ora che vada, – disse la farfalla –
ho le ali sbiadite e cala la sera,

mi confonderò con la terra scura
scivolerò in un rivolo di pioggia,

oppure mangiami,
masticami con amore
e diventerò te –

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Cos’è il fuoco? – chiese un giorno
l’albero alla farfalla –
vedo luci palpitanti nelle case
e scintille che si levano,
vedo mani di bambini stese
come carezze sulle fiamme.

Dimmi cos’è quest’incanto
che neanche nelle tue ali
brilla così tanto. –

La farfalla divenne triste
cercò nel cuore le parole
che non avessero il buio della morte

– è il tuo amore, – disse –

che si accende così forte. –

 

giulia garengo – 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

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MARA MORETTI

… ma loro, i bambini, cosa si aspettano da noi?

Noi portiamo sapone alle donne,
vestitini per i loro bambini
e biscotti
e cloro per l’acqua dei pozzi …
ma loro, i bambini, cosa si aspettano
da noi “grandi e bianchi”?
Una bimba mi allunga la mano
mentre tutti,
donne e bambini,
si raggruppano in bell’ordine
per ricevere i nostri doni.
Poi, visitando il villaggio,
ci separiamo naturalmente tra gli altri
fino a quando
mi ritrovo di nuovo davanti
a due braccia infantili che
si allungano verso di me.
Fatico a riconoscere il suo visetto…
Comprendo che vuole essere presa in braccio…
Accolgo commossa il suo muto desiderio.
Non un sorriso né pianto.
Quel viso non esterna emozione alcuna
nemmeno quando, al momento del commiato,
le spiaccico tanti baci sulle guance…
… grazie per la fiducia che mi hai donato
tendendomi, muta, le tue nere braccine..

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Piccolo bimbo scalzo

Piccolo bimbo scalzo,
il mocciolo al naso
e vesti scarse…
ti incontrerò mai
in qualche parte del mondo
diventato ormai
uomo o donna
a raccontare la tua storia
di piccolo bimbo
figlio di povera Africa
che ai lati della strada
chiedeva bon bon
ai viaggiatori curiosi
ladri di immagini
e di emozioni?

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giulia tornielli – 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

 

Cercavamo tesori per te

Cercavamo tesori per te.
Per te cercavamo strani tesori
nei mucchi che le onde dell’oceano
trascinano a riva da sempre.
Cercavamo conchiglie preziose per te.
Mezze nascoste nella sabbia
apparivano per te regine e principesse
con cavalieri e paladini.
Raccoglievamo conchiglie senza difetti,
integre o quasi nuove
dalle onde cullate
appena sfiorate dal vento
per vedere i tuoi occhi
brillare curiosi
davanti ai gioielli
regalati dal mare.
Per te cercavamo tesori
per farti sognare di mondi lontani.
Gabbiani voraci
planavano silenti
affondando il becco
per afferrare la preda
che, ignara, guizzava sott’acqua.

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anna ungarelli- 4° anno sezione g- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

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ANNA BERGNA

DOPO IL TEMPORALE

i Passeri raccolgono ramoscelli caduti
riparano alacremente i nidi
li foderano con nuove barbe di Palma
tessono sarabande di voli dentro al Tiglio

una Tortorella dal Collare Nero
cerca il suo nido
che non è qui, non è lì e non è là
però lei c’è
e inizia la ricostruzione

le Cavallette saltano tra Trifogli e Botton d’Oro
si ubriacano sugli steli
zillano

il Sereno non ha smarrito la voce
e la Luce lentamente guarisce

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emma brevigliero- 4° anno sezione g- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

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DAVIDE CORTESE
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“Sono troppi questi giovani alberi
che tutto il giorno si ubriacano di vento”
sbuffarono sprezzanti
le ciminiere di cemento.

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Non siamo che reduci dal più abbagliante degli splendori.
Tutto ciò che di più saggio abbiamo detto,
noi lo abbiamo detto da bambini.
La più alta vetta dell’arte,
l’abbiamo toccata da bambini.
La gloria a cui aspiriamo da grandi,
noi l’abbiamo posseduta da piccoli:
ed era soltanto l’umile tappeto
davanti al tempio sfavillante
della nostra gioia.

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francesca capuzzo franco – 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

 

MARIELLA SMIROLDO

Nostalgia
ad una nuova nata

Sei per me una miniatura di foresta.
Riconosco ogni albero ed ogni muschio
la felce antica ed i licheni rugginosi
illuminati da una luna bianca
aquilone impigliato tra i rami.

Tortore gentili covano uova perfette e
nelle pietre scorgo volute di conchiglia
e tracce di bizzarre trilobiti,
figlie del mare, quando tu ed io
eravamo ancora una cosa sola
tra la memoria del buio e la promessa della luce.

Onde obbedienti alla luna
ti hanno riportato a me, sul limitare
di questa traversata impaziente,
in questa luce nuova che ci avvolge
e che si muove
da oriente ad occidente,come sempre.

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Regalo di nascita

E’ stato il mio regalo di nascita,
certo da parte di una fata distratta,
o forse indispettita dalla pioggia e dal vento della notte,
-si sa che le fate madrine amano solo le notti azzurre e quiete-

Devo a questo regalo se,
intrigata da confusi astri,
ho aperto occhi estranei al mondo familiare,
così che mai lo riconosco come mio.

E’ piuttosto un mondo rovesciato ed acquatico
quello che vedo e mi contiene.
Mi raccolgo composta su un gradino d’acqua.
E attendo felice

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elisabetta solin 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

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MARISA MADONINI PEVIANI

Peripezia

a Fernanda Ferrari

VII

trema… la farfalla
urta il vento non sa dove non sa
dove si vola si svia

la cura come ricomporre?

il dondolio delle ali … l’approdo
su silene non sa più

il caos sbanda
questa gioia di giallo
vorticato… disperso l’uomo
un pellegrino riverso
si cinge stretta la terra
come la vita
il giovane nel capanno
scampando alle ferite mondiali…

come radunare le cure?
è tempo di raduno
di cura
non c’è niente di meglio
è tempo celebrabile sento
nuovo, urgente
lì da lì peripezia

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aurora marcato – 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

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RENATO FIORITO

La talpa

Sono una talpa
tutta pelosa
non sono bella
ma generosa.

Ho il collo corto
il mento aguzzo
ho unghie forti
come uno struzzo.

A me piace molto scavare
Vivo in un buco
Che posso fare?

Ci vedo poco
non serve luce
solo l’odore
più in là conduce.

Un buco in terra
mi basta e avanza
se c’è lumache
in abbondanza.

Ma senza amore
non si può stare
Mi sento sola
vuoi tu giocare?

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cantarajiu sabrina – 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

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MARIAGRAZIA COLASANTO

Alessia

Viso da cerbiatto
soffici guance
dove mille baci rimangono intrappolati-
Piccole manine morbide mi abbracciano,
le ore diventano bolle di sapone
in un gioco di mille colori,
saltellano i raggi nei tuoi capelli color del sole-
Petali di fiori le tue risate contente
mentre corri inseguendo il pallone scappato via,
con una capriola fugge via la tristezza
e minuscoli giardini di sorrisi fioriscono sul tuo viso
quando mi insegui correndo con fermezza-
Dolce mia piccola ape
operosa architetta di astratte creazioni multicolori
mi ronzi intorno, mi segui, mi pizzichi sul cuore
mai sazio delle tue risate,
il solletico sul pancino ti lucida gli occhi teneri e vispi
occhi piccoli e scuri, cerchi magici
dove le ore non ci sono più-
Tu distillato effervescente di allegria,
elisir al gusto di risate da bere tutti i giorni
capovolgi i miei programmi che sfumano come acquerelli,
sottosopra tutti i propositi
scomposti ormai!
Cristallo prezioso
sonnecchi abbracciata a me sfinita e stanca
tesso per te una coperta di favole
e ti raggiungo nei sogni, bocciolo mio prezioso!

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greta innocenti- 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

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NOMI DEI PARTECIPANTI

 

Anna Bergna

Mariagrazia Colasanto

Davide Cortese

Mara Moretti

Mariangela Ruggiu

Mariella Smiroldo

Marisa Madonini Peviani

Renato Fiorito

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Una piccola rassegna di alcune delle tante illustrazioni inviateci dai ragazzi che ringraziamo vivamente e speriamo di ospitare ancora nelle pagine di CARTESENSIBILI

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faccin giulia- 4° anno sezione g- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

alessandra tognon- 4° anno sezione g- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

leonardo pengo- 4° anno sezione g- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

nymue f. guglielmi- 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

sofia piron- 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

eleonora favaretto e giorgia d’onofrio- 4° anno sezione g- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

alessia pinton – 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

margherita gonella- 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

alessandro tassinari- 5° anno sezione c- ind. figurativo  liceo artistico modigliani  (pd)

benghiac teodora- 5° anno sezione c- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

susy bertoldo – 5° anno sezione c- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

linda trotta- 4° anno sezione g- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

vittoria ambrosi – 5° anno sezione c- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

mirko capovilla – 5° anno sezione c- ind. figurativo

emma marigo- 4° anno sezione g- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

maria zavoianu- 4° anno sezione g- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

beatrice pelizza- 4° anno sezione g- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

luca pagin-  4° anno sezione g- ind. figurativo liceo artistico modigliani  (pd)

 

4 Comments

  1. Bellissime le illustrazioni dei ragazzi. Anna Ungarelli regala il suo quadro alla mia poesia (o viceversa) e insieme si abbracciano. Grazie

  2. I testi scritti dai bambini a Terezin continuano a scavare gallerie di dolore nel mio cuore. Ne ritrovo l’eco nelle parole dei poeti e in questo mondo che non ha più un centro. Stupende le illustrazioni. Grazie

    nei testi

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