TRA LA PAROLA POETICA E LA MUSICA- Sergio Pasquandrea: Chico e la francese

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Ancora brasiliani? Ancora Chico Buarque?
Ebbene si, perdonatemi, ma al cuore non si comanda. Anzi, posso già anticiparvi che  la mia venerazione per quello che ritengo forse il più grande poeta della musica brasiliana (o almeno, se la gioca con Vinicius de Moraes e con pochissimi altri) mi spingerà ancora numerose volte a tornare su di lui.
Questa canzone, poi, è tra le più vicine al mio cuore: non vorrei sbagliarmi, ma credo sia stata addirittura la prima volta che ho sentito la sua voce. Era il 1992, quando uscì Brazil Project, in cui il grande armonicista belga Toots Thielemans suonava circondato dai più grandi nomi della Musica Popular Brasileira. C’era anche Chico, che cantava Joana francesa.
La musica è un malinconico valzer, che evoca l’atmosfera francese del titolo.
Il testo ha la particolarità di essere scritta in due lingue: parte in portoghese, parte in francese, e c’è un perché: la prima a cantarla fu la grande Jeanne Moreau, per un film brasiliano del 1973, che portava lo stesso titolo della canzone. Onestamente so poco del film, che non ho mai visto per intero (per i curiosi, è disponibile integralmente su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=4WNDRrzqfFQ), anzi confesso che non sono mai andato più in là della prima scena, che è appunto quella in cui Jeanne Moreau canta la canzone.

Da quel che ne dice internet, si tratta della storia di Joanna, una tenutaria di bordello che, nel Brasile degli anni Trenta, si innamora di un cliente.
Non ho molto da aggiungere, perché i capolavori parlano da sé. Mi limito a notare come Chico, con la sua tipica sensibilità per le polisemie e i giochi sonori, sfrutti sapientemente l’alternarnza delle due lingue, in particolare con il gioco sull’ambiguità semantica fra il portoghese acorda (svegliati) e il francese d’acord

Di seguito, la traduzione italiana, seguita dalla versione di Jeanne Moreau, da quella di Chico Buarque e da quella di Toots Thielemans. Per finire, una chicca: una traduzione italiana di Vinicio Capossela, intitolata La francese.

Buon ascolto.

Sergio Pasquandrea

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duy huynh

 

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Tu ridi, tu menti troppo
tu piangi, tu muori troppo
tu hai il tropico
nel sangue e sulla pelle
geme di pazzia e di torpore
è già l’alba
svegliati svegliati svegliati…

Uccidimi dal ridere
parlami d’amore
sogni e menzogne
lo so da lontano lo so a memoria
geme di piacere e di paura
è già l’alba 
svegliati svegliati svegliati…

Vieni a bagnarmi il grembo
ti consolerò
vieni mulatto pigro
a danzare tra le mie braccia
vieni ragazzino 
span style=”font-weight: 400;”>a dirmi dov’è
il tuo sole la tua brace
che mi ha stregato
il mare, marea, battello
tu hai il profumo della cachaça e del sudore
geme di pigrizia e di calore
è già l’alba
svegliati svegliati svegliati…

 

*

 

Jeanne Moreau

Chico Buarque

Toots Thielemans

Vinicio Capossela

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