VIAGGIANDO A ….- Teresa Mariniello: Cracovia

kazimierz- cortile location schindler’s list

.

Attraverso selciati, muri, piazze, monumenti, una città porta sempre la sua storia. Si racconta, si esalta, si nasconde anche, nel tentativo di cancellare o dimenticare; fino al momento in cui accade qualcosa che la sveglia e la riporta alla vita.

E’ successo con S. Spielberg che girando il film “Schinler’s List” nel quartiere ebraico Kazimierz di Cracovia, ha innestato un interesse turistico tale da disporre positivamente le autorità per un investimento nella zona: le sinagoghe, i palazzi, sono usciti dall’abbandono, dalla tristezza e le antiche botteghe sono diventate centri culturali, pub, ristoranti aperti sino a tardi rendendo così questo quartiere vivace, giovane, brioso. 

Senza perdere però la propria anima antica.

Kazimierz è ubicato oltre il Wawel (collina in polacco), vasto complesso architettonico in cui si trova anche il Castello Reale e la Cattedrale. 

.

ingresso al castello e cattedrale

castello

particolare cattedrale

.

Elemento importante perché è fuori dalla città rappresentativa; in questo quartiere già nel 1495 gli ebrei furono costretti a trasferirsi avviando una convivenza pacifica con i cristiani e rendendo nello stesso tempo Kazimierz il centro culturale e spirituale ebraico più importante della Polonia. Via Szeroka ne era il cuore pulsante, su essa si affacciavano quattro sinagoghe oltre che importanti edifici laici, adesso portati a nuova vita. 

.

kazimierz- via szeroka 

.

Gli abitanti furono trasferiti nuovamente poi dai nazisti in un ghetto ancora più in là, oltre il fiume, dove la maggioranza fu uccisa o portata nei campi di sterminio.

Queste ultime parole provocano in ognuno di noi un’eco grigia, un’insopportabile memoria di quella banalità del male.

Che tocchi, senti, respiri in modo meno drammatico, ma non meno intenso, visitando il cimitero ebraico del quartiere

.

kazimierz-cimitero remuh

.

 Naturalmente è dietro una sinagoga, quella di Remuh su via Szeroka, ed è uno dei più antichi della Polonia. Durante l’occupazione di questa i nazisti pensarono di distruggere il cimitero abbattendo le mura e usando le lapidi come pavimentazione; in realtà gli ebrei, seppure in fuga e minacciati, le avevano sotterrate per proteggere e preservare la memoria dei propri morti e parte della propria identità.

E’ stato durante un successivo lavoro di restauro che sono emerse le centinaia di lapidi e pezzi di tomba; assemblate come un mosaico formano parte del muro del cimitero e hanno ora un nome: Muro del Pianto.

.

kazimierz- muro del pianto

3 thoughts on “VIAGGIANDO A ….- Teresa Mariniello: Cracovia

  1. La Polonia sembra che emani da sempre una puzza di morti quando si aprono le pagine della sua grigia storia… chissà perchè? E’ come se quell’odore facesse parte del suo destino minerario portare alla luce le anime trapassate di fossili di Ere lontane. Mai toccare il sottosuolo altrimenti si finisce di vivere nel sottosuolo tra i morti senz’anima rifiutati dalla Luce.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.