VIAGGIANDO A GAND- di Teresa Mariniello

teresa mariniello- castello dei conti di fiandra 

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Gand è città di contrasti, da una parte la severità di alcune architetture e dall’altra la vivacità dei canali , delle gallerie d’arte e musei.
Il Castello dei Conti di Fiandra comunica un senso di buio dell’anima;non occorre andare a visitare la sala delle torture per rendersene conto, parte delle antiche voci sono rimaste aggrappate ai lembi di bandiera prima di perdersi nel vento.
Con le fondamenta costruite a livello dell’acqua in modo tale da impedire scavi di accesso ad esso, sorge alla confluenza dei fiumi Leie e Schelda, chiuso e imprendibile.

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teresa mariniello- torrette,  banchine

Appena più in giù il fiume si allarga e così le banchine che lo costeggiano e su cui si affacciano le antiche case dei commercianti.
La città si colora poi nella Werregarenstraat, un vicolo trasformato dagli artisti di street art in un luogo da percorrere col sorriso, alza lo sguardo divertita ai sei ballerini bronzei  mossi dal vento, in alto sui gradoni della sede della Corporazione dei Muratori, rincorre e gioca con le bolle di sapone sempre più leggere sulla partitura di rigorose facciate.  

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teresa mariniello-werregarenstraat, i ballerini, le bolle di sapone

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