LAURADEILIBRI- Laura Bertolotti: A proposito di “Non ci salveranno i melograni” di Maristella Lippolis

roma- villa di livia, affreschi 

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Il melograno è una pianta resiliente, resiste alle poche cure e sopravvive in terreni calcarei, in cambio regala frutti generosi ed è, da sempre,  simbolo di prosperità. Non è un caso che sia stato scelto da Maristella Lippolis quale albero emblematico di una tragedia annunciata. In Non ci salveranno i melograni, l’autrice racconta una vicenda privata nel contesto di una natura stupenda, un’isola della Croazia, nel momento in cui si addensano le nubi di quella guerra che ha cambiato il volto dei paesi e stravolto la vita delle persone, finanche la loro lingua.

Laura arriva sull’isola con un bagaglio di emozioni indistinte, è in vacanza ma non proprio, vuole restare ma non sa bene quanto tempo, ripensa a quello e a chi ha lasciato, ne soffre, ma desidera stabilire una distanza dalle esperienze precedenti. Incontra Vera, una donna antica, in assoluta armonia con la terra che abita e stabilisce con lei un dialogo fatto di gesti e sguardi che prescinde dalla lingua che parlano, sconosciuta all’altra, e le rare parole tra loro sono solo un sigillo di avvenuta comprensione.

E incontra Goran, un giovane uomo energico, colto, ma tormentato dalla necessità di prendere una posizione rispetto la guerra che non vorrebbe e intuisce come il male più grande.

Il racconto è ritmato da scritture diverse, in prima e terza persona, rende il visibile percepito e l’intima ricerca di senso nel quotidiano, nei rapporti, nella natura. Il finale è sospeso nel boato della guerra devastante, niente sarà più come prima.

Maristella Lippolis scrive con il suo consueto rispetto delle persone, in una lingua che si fa dolce quando descrive Vera, diventa contemporanea ed esplicita nel rapporto con Goran e infine struggente nel tratteggiare i luoghi e il destino che incombe su tutto e tutti.

Pubblicato dopo Raccontami tu (L’Iguana Editrice, 2017) questo romanzo si distingue nettamente per la pluralità di registri e la profondità storica e  ricorda come si possa precipitare facilmente nel baratro del razzismo e della violenza. Una riflessione tristemente utile di questi tempi.

Laura Bertolotti

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NOTE SULL’AUTRICE

Maristella Lippolis ha scritto racconti e romanzi. Con la raccolta La storia di un’altra ha vinto il Premio Pietro Chiara 1999.  Con Adele né bella né brutta (Piemme, 2008), è stata finalista al Premio Stresa 2008. Seguono Una furtiva lacrima (Piemme, 2013) e Raccontami tu (L’Iguana Editrice, 2017). Collabora con le riviste Leggendaria, LetterateMagazine, Magfest.

 

Maristella Lippolis, Non ci salveranno i melograni– Ianieri Edizioni 2018.

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