INVIATE DAI LETTORI- Piccole zattere di parole e navicelle da viaggio nelle opere di Alessandro Di Blasi- Fernanda Ferraresso

alessandro di blasi- nere onde

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Tra le diverse mail che ci arrivano una mi ha felicemente stupita e decisamente meravigliata per il fatto che non mi aspetto mai di ritrovare miei passi tra quelli degli altri. E invece è accaduto, ancora una volta mi ha colpito, risultando alcuni miei scritti testo di accompagnamento ai lavori di un collega, Alessandro Di Blasi, come me architetto, ma anche fotografo e illustratore. Quello che poi ancora di più mi ha colpito è il tema, che entrambi condividiamo come oggetto di studio, che  Alessandro trasforma in opera pittorica, io invece in scrittura.  Da oltre due anni, ci ha scritto, sta lavorando ad un progetto sulle migrazioni, dal titolo “Nere onde- popoli in cammino”.  Ed è proprio da quei lavori che ha tratto le opere che ci ha inviato e per le quali ci ha dato il permesso di pubblicazione qui in cartesensibili. Trovo che sia un evento di particolare contentezza, almeno per me lo è sempre, l’incontro con qualcuno che è lettore ma anche autore e  intreccia il suo cammino a quello di un altro. Le sue opere, immagini incredibilmente belle e cariche di profondità, oltre che di una leggerezza necessaria per addentrarsi là dove la materia è così densa che non si potrebbe pensare di oltrepassarla o attraversarla utilizzando la stessa densa gravità, mi ricordano moltissimo quelle di Massimo Scolari anche se in quelle di Di Blasi c’è qualcosa di diverso, che scaturisce da un’attenzione non solo alle forme e ai contenuti ma a qualcosa che scaturisce da un non detto grafico, là dove la forma non vuole dare un corpo preciso a tutte le cose, trattenendo ogni elemento in un plasma sanguigno del colore e della luce, con cui transitano i nostri sguardi fino a raggiungere  i luoghi dentro quelle immagini, che parlano di assenza e di impossibilità di superare la vita, che sempre ci oltrepassa, tutti, in ogni tempo e situazione. Le case sono pronte a crollare, per sismi o abbandoni, l’oceano a dispiegare le sue profondità sopra le nostre inconsistenti civiltà.

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massimo scolari

Immagine correlata

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Sono andata a fare una capatina al sito di Di Blasi, di cui  vi lascio il link, http://www.alessandrodiblasi.it/,e ho trovato, oltre alla sua biografia, altre opere interessanti e visionabili. Molto belle, e con memorie che mi riportano alla mente le inquadrature dei paesaggi di Schiele, sono anche le sue foto che, sempre se mi permetterà mi piacerebbe usare per qualche prossimo articolo di cartesensibili.
Lo ringrazio sentitamente per aver varcato e messo in mare le mie parole, facendole proprie, costruendo piccole zattere da mettere nel mare della continuità e dei colori,  o sollevando in aria navicelle da viaggio, per superare le fratture che la vita e gli uomini, più della terra, spesso ci propongono facendoci credere siano intransitabili.

Fernanda Ferraresso

 

alessandro di blasi- nere onde

alessandro di blasi- in ascolto

alessandro di blasi- verso itaca 

1 Comment

  1. …le nostre vite saranno astucci di perle….

    Nonostante il tema trattato Alessandro riesce a creare poesia con le sue illustrazioni, c’è sempre un dettaglio che è amore, accoglienza, perdono…

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