POESIE PER L’ARBOREA DONNA – Laboratorio a cura di Anna Zoli…in attesa dell’esposizione alla Biblioteca Classense di Ravenna

 biblioteca classense a ravenna

maria grazia brunetti- arborea donna libera aurea

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Un attimo di chiarezza
dura così poco.
L’oscurità resta più a lungo. Vi sono
più oceani che terraferma. Più
ombra che forma.

Adam Zagajewski

 

In attesa della presentazione dell’opera di Maria Grazia Brunetti, già ospitata anche tra queste pagine di cartesensibili ( vedi link a fondo dell’articolo), alla Biblioteca Classense di Ravenna, il Gruppo 98 ha ideato un laboratorio di poesia per sensibilizzare e promuovere attenzione intorno a questo evento, tanto atteso quanto complesso nel suo allestimento, a causa della mole dell’opera da presentare. Anna Zoli, e le altre poete del gruppo citato,  hanno elaborato un percorso laboratoriale che ha prodotto i testi qui di seguito proposti, per rinnovare ancora una volta la memoria di questa mosaicista e amica alla cui opera tanto tengono, per i contenuti e la bellezza che in essa sono ospitati e meritano divulgazione.

f.f.

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Poesie per l’Arborea Donna – laboratorio 9 sett. 2018

 

Sono attorno dovunque
nell’arte e nella vita
cilindri torri campanili
paesaggi skyline di potere
belli da vedere

in natura il mistero
di caverne di forre
fessure di roccia
cunicoli bui
pericoli e paure

Poi la mano sapiente di un’artista
con tessere dorate su cemento
ha costruito lei – l’Arborea Donna
una vulva essenziale
fessura misteriosa occhi ipnotici
ai lati riccioli inanellati
Teodora 2000 – sfinge di Ravenna
l’hanno chiamata

Dalla muffa e l’oblio di uno scantinato
una rete amicale l’ha salvata

Dai muri severi di un convento
posteri stupiti nel futuro
vedranno occhieggiare
quella vulva dorata
peso: quasi una tonnellata

Anna Zoli

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Arborea Donna Libera Aurea

Teodora danzatrice aveva un ventaglio
fatto di foglie d’oro e penne di pavone
scaglie di luce cangiante
i suoi occhi ancora ci guardano
arborei e rampicanti attraverso il tempo trascorso.
Guardano noi – tesserine di sfondo nel grande mosaico
noi – dal basso schiacciate color sasso
sosteniamo la corona imperiale
di Libera donna Arborea Aurea
e la salveremo dalla muffa
delle paterne cantine
a braccia la porteremo attraverso
i lunghi corridoi delle burocrazie
finché splenderà nella sua
scintillante imperiale vulva
dove il sapere del mondo si accumula.

Paola Elia Cimatti

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A Maria Grazia Brunetti, mosaicista

arborea donna
libera aurea
non verrai dimenticata
da chi tanto si è indignata
per l’inesistenza del tuo nome
verrai ricordata
per la tua vulva dorata
munita di occhi
che ci guardano severi
saremo il tuo supporto non metallico
e tanto meno fallico
l’insieme delle tessere amiche
riscatterà la tua creatività
il coraggio della diversità
il mistero della tua arte
ti ricollegherà alla Grande Dea
a lei e a te chiederemo perdono
tessera per tessera come un dono

Serenella Gatti Linares

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Arborea donna libera aurea

Se per te è stato un dono portare
pietre e sassi da ciascun fiume d’Italia
attorno a una colonna e poi l’acqua
color del mare raccogliere nella
conchiglia di una curva sonora
nella tua donna arborea l’oro percorre sentieri
come pozzanghere azzurre, infiorescenze vegetali,
e occhi che sanno dov’è il mare, la terra
persino la libertà d’essere figlie e maestre dell’arte
quando il respiro si fa cristallo, tessera musiva
fuoriesce da pietra, sasso, si fa porta d’oro
che splende e poi rimane.

Loredana Magazzeni

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Tassello su tassello
Si forma una donna.
Pezzetto su pezzetto
Ma sono pezzi d’oro.
E’ un gioco di pazienza
Fantasia creazione
Richiede molto tempo
Forse una vita intera.
Occorre darsi occhi
Per guardare il mondo
Occhi sempre aperti
Che non temono sguardi
Densi d’ipocrisia
Occorre costruire
Una porta per la vita
E non aver paura
Di manifestarla.
Occorre accumulare
Le pepite d’oro
Per dare un senso
Al proprio esserci
Nel mondo e tra la gente.
E certo ci sarà
Chi troverà uno spreco
Tutto quell’oro speso
Per una sola donna.
Chi non apprezzerà
L’origine del mondo
Enfatizzata in oro
Gli occhi spalancati
E cercherà per questo
Di rinchiudere al buio
Il mosaico-donna
E poi dimenticarlo.
Ma c’è da qualche parte
Sempre un’altra donna
Che lotta e non s’arrende
E la storia continua
E il mosaico risplende.

Silvia Albertazzi

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mosaico moderno – l’arte di maria grazia brunetti

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RIFERIMENTI IN RETE:

https://cartesensibili.wordpress.com/2018/08/28/questo-non-passa-anna-zoli/

https://cartesensibili.wordpress.com/2013/04/03/anna-zoli-il-tao-del-mosaico/

http://www.societadelleletterate.it/2014/07/dal-piu-piccolo-al-piu-grande-i-mosaici-di-maria-grazia-brunetti/

http://www.mosaicomoderno.it/profilo.html

http://mosaicomoderno.it/non_si_butta.html

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