ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Francesco Roat e la religiosità in Nietzsche. Il vangelo di Zarathustra

chiharu shiota-labirinth of memory

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Da molti anni seguo la scrittura e la ricerca di Francesco Roat, porgendo qui nelle carte indicazioni e consistenze del suo percorso. L’ultima sua opera  uscita quest’anno alla luce editoriale di Mimesis consegna ai lettori l’impegno severo e faticoso di incontrare Friedrich Nietzsche nel suo occhiello nevralgico.

Prima di entrare nel saggio, vorrei rilevare alcuni significati preziosi del viaggio culturale di Roat:

  1. Uscire definitivamente da una postura aristocratica intellettuale, separativa, accademica, elettiva, propria di chi attraversa asetticamente le pagine, le compara e le giudica in modo perentorio.
  2. Seguire un itinerario di opere e personalità nodali occidentali, di cui cito Rilke, Holderlin,  Nietzsche, tanto per pizzicare qualche nome, scegliendole per necessità interiore di approfondimento e confronto. Offrendo il proprio lavoro all’editoria. Non lavorando, quindi, su commissione come solitamente accade.
  3. Interpretare la traduzione come ulteriore accesso alla conoscenza dell’autore e dell’opera. Per questo Roat scandaglia il fondale del pensiero e della lingua dell’autore, assumendosi anche la responsabilità della sua traduzione.
  4. Creare un registro narrativo in uno stile personale capace di flettere ai lettorei l’analisi rigorosa dell’opera e la sua contestualizzazione, sempre  con modalità comparative coinvolgenti.
  5. Intrecciare fili per una  trasversalità di analisi che costantemente innerva poesia, mistica, filosofia nella narrazione.

Queste qualità essenzialmente citate suscitano una tracciatura interessante  sia sulla personalità di Roat, sia sulle luci che Roat crea per penetrare regni di personalità e opere.

Il saggio su  Friedrich Nietzsche, rispetto alle opere precedenti, si dispone in una complessità notevole sia nel contenuto che nella tessitura serrata accesa di citazioni, innesti autobiografici del filosofo, riprese di altre opere saggistiche, con proposta di varie prospettive interpretative.

Le note come sempre completano e suscitano ulteriori percorsi.

Il titolo invita e annuncia immediatamente la specificità tematica riflessiva e argomentativa.

Anna Maria Farabbi

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Francesco Roat, Religiosità in Nietzsche. Il vangelo di Zarathustra– Mimesis 2017

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