I QUADERNI DI ALESSIA- Alessia Bronico: Forse le canzoni sono incantesimi. Intervista a Doris Di Nicola voce degli AngoloGiro.

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«Io lo so,/ Che basta un attimo e mi perdo dentro me…/ Lì dove niente è impossibile/ Le mie emozioni son libere/ Non ho bisogno di dover parlare/ Resto in silenzio e continuo a nuotare…»: gli AngoloGiro sono un gruppo di giovani musicisti, di stanza in Sicilia, che propongono brani cantautoriali di raffinata fattura, mescolando jazz, folk e pop, assecondando sempre la delicatezza di testi appartenenti ad una dimensione magica. «È come chiedere al vento/ di trattenere il respiro/ È come chiedere all’ombra/ Di stare un po’ più lontano». La musica degli AngoloGiro sussurra, ristabilisce il tempo dell’ascolto, procede all’inverso di questa realtà caotica e disamorata. «Mamma mia secondo te/ perché se il mondo è rotondo/ i grandi continuano a stare a pensare in un angolo?», me lo chiedo anche io continuamente e sebbene la musica non dia risposte, forse in apparenza, si può sempre lasciarsi risuonare proprio come accade con la poesia, perché ascolterete poesia.

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1. Perché “AngoloGiro”?  

AngoloGiro perché un po’ è un paradosso, e i paradossi mi fanno sempre riflettere. Come diceva il buon sussidiario: “l’angolo giro può essere ritenuto uguale a un angolo a misura nulla, ma la differenza è sostanziale, perché il primo contiene tutto il piano, il secondo neanche una parte.”

E così, come tutte le cose, dipende da come lo vedi tu, proprio come per la poesia, che è di chi la legge, o come per la musica, che è di chi la ascolta (ecc.)!

2. Chi sono gli “AngoloGiro”?

Io sono abruzzese, ma ho vissuto anche a Cremona e Bologna, adesso abito a Catania. La formazione degli AngoloGiro quindi ha subìto un po’ di assestamenti. Ho sempre ascoltato e amato la buona musica, senza nessun limite di genere, così ho cercato negli AngoloGiro dei compagni di viaggio che condividessero l’idea di cercare un sound originale, senza ingabbiarsi troppo in un genere specifico, pur mantenendo la linea del cantautorato. La prima formazione (completamente acustica), risale al periodo bolognese, durante il quale abbiamo presentato il nostro disco/demo autoprodotto “Tutte le direzioni”, partendo dalla prestigiosa Cineteca Lumière, e girando per vari locali e club in Italia.

“Tutte le direzioni” nasce dall’istinto passionale che si ha quando si è adolescenti al non dare nulla per scontato, prerogativa della libertà. In copertina c’è un millepiedi con tutti i tipi di scarpe, segno che non si vuole porre un limite al dove e al come andare. Andare e basta, fidandosi della Vita, come quel bruco che crede di morire e un attimo dopo si scopre farfalla.

La formazione attuale ha un nuovo sound, più elettrico, che presto si potrà ascoltare dal nostro nuovo EP!

Gli AngoloGiro sono:

Doris  Di Nicola – voce,  chitarra, synth;
Mario  Pappalardo – piano,  synth;
Carmelo Venuto – basso,  contrabbasso e meloncello©; *
Damiano  Alizzio – batteria

*il Meloncello è un violoncello elettrico con le corde e l’accordatura da contrabbasso

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3.Cosa bolle in pentola?

Nel pentolone AngoloGiro bolle “Un Te per Me”, il nuovo singolo.

Sono felice di poter finalmente condividere il nostro sound… “Un Te per Me” è l’inizio di un nuovo percorso musicale.

Il progetto è di pubblicare un EP entro l’autunno.

La novità è che adesso abbiamo un piccolo studio di registrazione tutto nostro, dove possiamo dare vita alle mille idee musicali… ora possiamo anche impazzire per tutta la notte su un solo accordo o su un solo suono!

4.Testi e musiche sono tue creazioni, da cosa trai ispirazione?

Alla luce dei miei piccoli falò interiori nascono le canzoni, accompagnate dalla chitarra o dal pianoforte, germogli che poi sbocciano insieme al gruppo in fase di arrangiamento. Ogni volta che l’Amore accade nella mia vita, non posso che trarne ispirazione, così come ogni volta che il mio occhio vede e il mio cuore duole. Possono nascere dalla gioia o dalla sofferenza, non ha importanza, il risultato è una piccola rivoluzione, la trasformazione di ciò che mi accade dentro in ciò che Sento di restituire.

5.Le vostre canzoni assomigliano a incantesimi, che ne pensi?

Forse le canzoni sono incantesimi. Ma non tutte funzionano!
Funzionano solo se chi ascolta crede nella magia… Perciò è uno scambio. Se le nostre canzoni sembrano degli incantesimi è perché dentro c’è una grande intenzione di comunicare, un grido armonioso, a volte sussurrato che invita continuamente a un Sentire condiviso. Se credi in questa magia l’aria che sposta la nostra musica va risuonare proprio nelle crepe della tua anima.

6.AngoloGiro – musiche per capi colorati: quanta cura è necessaria per non far sbiadire le idee?

A volte non è così importante sapere cosa bisogna fare, quanto sapere cosa “non” si deve fare.

Comunque basta stenderle a rovescio!

7.Qual è il vostro rapporto con le arti visive?

Già nel periodo bolognese ci accompagnavano le magiche creazioni di cartapesta di Davide Minaldi, ex mastro della storica bottega Cartura a Catania. In questi ultimi anni insieme a Cartura sono nati due spettacoli: “Oppure Parlo” e “Inventabile- un baluginar di meraviglie”. Il primo consisteva nel nostro concerto animato da sculture e marionette, presentato con successo al MA di Catania. “Inventabile” invece è stato arricchito anche da SullaLuna, con le proiezioni estemporanee e non di Alessandro Venuto (che spesso accompagnano le nostre canzoni anche nei live).

Grazie all’incontro tra le diverse arti abbiamo scoperto che la nostra musica riesce ad arrivare a più persone e personalità diverse, soprattutto ai bambini, con l’immenso valore che ne consegue per me nel vedere quella Luce nei loro occhi.

8.Qual è la domanda che ti pongono più spesso e che detesti?

Ti sembrerà strano, ma detesto quando mi chiedono in momenti improbabili “Ah, scrivi canzoni? Bello, me ne canti una?”. Io se parlo con un cuoco sull’autobus non gli chiedo se mi fa un piatto di pasta, o se parlo con un pittore in ascensore non gli chiedo se mi fa un quadro. In realtà sono timida.

9.Tre buoni motivi per restare bambini.

Uno: per invecchiare serenamente. “Mi spiego”. I bambini dicono con fierezza la loro età e non vedono l’ora di avere un anno in più. Col Tempo invece è come se si volesse evitare di pensare a quel numero che avanza, come se la vecchiaia fosse una malattia, anziché un dono. Allora penso a un albero (che non sento lontano dalla mia essenza): solo tagliando il tronco si può vedere la sua età, mentre “fuori”continua a dare buoni frutti e fortificarsi.

Due: Sorprendersi, sempre, con le cose più semplici.

Tre: Non vergognarsi di amare e dimostrarlo spontaneamente ad ogni occasione a chi ti è vicino.

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10.Un consiglio musicale ed uno poetico.

Una musica che adoro è “Fleurette Africaine”, traccia n.4 di Money Jungle di Duke Ellington, con Max Roach e Charles Mingus (1963), ma per questo occorre la notte…

Come consiglio poetico dono:

“Estate”

La terra è secca, ha sete
e si spacca.
Sui labbri dei crepacci
le lucertole arroventate
corrono in fiamme.
Le stelle cadono accese
Per bruciare il mondo,
ma nessuno tende le mani per abbracciarle
e si smorzano, tuffandosi nel buio.
La carne cerca nelle carni
le sorgenti
e trova gli occhi
che si schiudono come fiori.
E la sonagliera dei grilli,
la notte,
ci porta incontro al sole
che ci trafiggerà
con le sue mille frecce.
Aspetto che finisca
e nell’attesa
mi sento abbacinato
come un foglio bianco
su cui picchi il sole.
La terra è secca, ha sete
e la notte è nera e perversa.
Cristo, dalle da bere,
ché vuol peccare
e farsi perdonare.

(Gino Bonichi, in arte Scipione, Le stelle cadono accese, Raffaelli Editore 2017)

… e poi vorrei condividere anche una poesia che mi dettò mia figlia Bianca a due anni:

“Bolle bolle,
che salite fino alle nuvole…
quanto resterete per me?”

Grazie

Alessia Bronico

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Biografia

 Alla  luce di  piccoli falò  interiori Doris  Di Nicola , cantautrice  abruzzese, con una mano  scrive le Parole e con l’altra  inizia a scolpire il Suono che Vi  è nascosto… I testi fanno la corte all’  Anima di chi ascolta, bussando piano per una  disperata richiesta d’aiuto: un invito all’ Essere  Umano. A Bologna, dall’ incontro della cantautrice con Carmelo Venuto ,  contrabbassista catanese, nascono gli Angologiro. Inizialmente un quintetto  acustico, nel 2010 grazie al demo autoprodotto “tutte le Direzioni” la band vince  i contest “Salotto Muzika” e “Faenza Rock” e porta la sua musica in giro per l’ Italia. Successivamente,  La ricerca di un sound originale e la voglia di sperimentare nuovi linguaggi portano il gruppo alla collaborazione  con Cartura, bottega d’arte catanese. Con le marionette e le scenografie carturiste nasce così lo spettacolo “Oppure Parlo” (2011). Continuando  a sperimentare l’ interazione fra le arti, sono ancora in scena con “Inventabile” (2015). Questa volta la musica interagisce non solo con le  opere di Cartura, ma anche con le video – proiezioni di “SullaLuna”, disegnate e animate in real – time. Dal 2017 la band, di base a Catania,  diventa un quartetto con Mario Pappalardo alle tastiere e Damiano Alizzio alla batteria. Il sound da completamente acustico si contamina con strumenti  elettrici ed elementi di elettronica. La musica degli Angologiro partecipa alla bellezza delle piccole cose, quelle che riflettono l’ infinito. #MusichepercapiColorati   – vincitori “Salotto Muzika”-Bo (2009) – vincitori “Faenza Rock” (2010) – Tutte le Direzioni (2010), con la prima formazione – Spettacolo “Oppure Parlo” (2010), insieme alla bottega d’arte Cartura  – live “Circolo degli artisti”, “Premio Pigro”, “Sanremo Off”, “MEI”, “Notte d’autore” opening Niccolò Fabi (TE) – Spettacolo “Inventabile” (2015),con Cartura e SullaLuna (Live Projection) – finalisti “ArezzoWaveLoveFestival” 2017 (regione Sicilia)       Hanno suonato con noi, dalla prima formazione bolognese a oggi, gli amici: Giorgia Capovivo, Lionel Vessiller, Stefano De Rosa, Giovanni Parrinello, Renato Podestà, Antonello Orlando, Carlo Rizza, Emanuele Primavera, Gaetano Presti, Alessandro Presti , Sebastiano Ragusa,  Cristiano giardini, Fabrizio Cassarà. 

www.angologiromusic.com

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