Mappale dei destini incrociati. Genesi di un libro- Lettura critica di Elia Malagò

claudia moretti- immagini contenute in mappale dei cammini

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Mappale dei cammini di Renzo Franzini è la terza raccolta poetica curata da Anna Maria Farabbi ne Una via altra di pane, vino, tavola e molto silenzio per Lietocolle (dicembre 2017). Il libro, curato e elegante, intenso e compatto nella sua costruzione così come nella versificazione, è un diario di “viaggio” e cammino introdotto dall’autore stesso : “ Il riferimento cronologico che rimanda agli anni 2013/2014 indica la volontà di segnare il passaggio dai cinquanta ai sessanta anni (sono nato il 24 settembre 1954) componendo un brano per ciascun giorno, senza nulla scartare nella tensione tra caso e disciplina. Dedico questo libro a mia madre” . In esergo : penso solo a cose nude. La lingua è antica e nuova “come l’aratro di Desenzano”, direbbe Italo Lanfredini, cadenzata dal metronomo del passo e della voce. Nell’ultima pagina un’opera di Claudia Moretti (artista mantovana scomparsa nel 2013), che mette le mani su carta e dissemina lettere di carta che si inventa la scrittura di narrazioni nascoste nel vento o in un campo, forse: un alfabeto nuovo e antico di segni  e cose nude che chiedono di essere pensate. Due mappali, sconosciuti tra loro (i due artisti non hanno mai saputo l’uno dell’altra), che si incrociano e si appaiano attraverso  le emozioni e i pensieri di chi li ha trovati sulla propria strada e li ha raccolti.

Gli incontri.  

Claudia Moretti ha letto e amato la poesia di Anna Maria Farabbi scoprendola da sola e l’ha fatta conoscere e amare alle sue amiche; l’ha regalata a Vanna, l’amica comune che mi ha suscitato la curiosità a visitare la personale che in quei giorni teneva alla casa del Mantegna. Lo stupore e l’emozione mi indussero a telefonarle e a lungo parlammo di poesia e arte, di sogni e figurazioni. Quando l’anno dopo mancò, pensai che non poteva finire così, che dovevo almeno dirlo ad Anna, mostrarle le sue opere, in qualche modo farle incontrare. Le amiche le aprirono lo studio in un giorno del Festivaletteratura del 2015, in cui si presentavano Abse e Talamimamma  e i cammini si incrociarono. All’indomani, prima di ripartire, trovò sul mio tavolo una copia del Mappale dei cammini che Renzo mi aveva portato proprio a quell’incontro riparandolo in una busta. Era un dono di amicizia e tale doveva restare. E’ bastato aprirlo.

Una via altra di pane, vino, tavola e molto silenzio, appunto.

La storia che precede e fa questo libro è già poesia, il suo senso e la sua direzione. Sa di buono e pulizia, di parole pensate e lasciate viaggiare senza rincorrerle, approdate dove sono state accolte perché, forse attese. Incontrate non per caso.

 

 Elia Malagò                       

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claudia moretti- immagini contenute in mappale dei cammini

 

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Testi tratti da Mappale dei cammini di Renzo Franzini

 

SETTEMBRE

 

questa la eredità
esistere nell’esistere di tutti  
e sarà da condurre a termine
secondo una comune volontà

 

1
hai camminato le tue infanzie nei quadri bianchi delle
estati abbacinanti
nei primi pomeriggi di altrui sonni  
sopra la nudità del piede dentro al sandalo  
la ombra trasparente della acacia
il tronco scabro contro la scabra mura
grande silenzio e la pietà degli altri uno spiraglio di
abitudine antica
le terre lunghe la luce orizzontale le sue parvenze altrove
spazio ventoso il pensiero di settembre

 

2
era l’affievolirsi delle voci nella strada  
a definire la soglia dell’autunno
si andava soli nella oscurità umorale franchezza
la paura in un golfo di rami
concentrata
3
si compia il gioco apparente delle lune
nel tollerante planisfero dello smarrimento
4
la luce non chiarisce né l’ombra è verità
volterai le pagine vicendevoli di un lungo cammino di
isolamento
il libro una addizione senza fine
5
spinoso terreno la inferita tonalità
da una eco forse solo subita
in un incubo dell’oggi anticipato
6
traversi i piani incidenti dei campi
vedi la vena nera del fiume
i miraggi di sabbie di metallo
non sai se gli anni scorcino di te
ritratti altri o annotino soltanto il
mancamento nelle iridi scettiche
il poroso sfinimento della pelle
un caduco sentore di quanto ora
la timidezza nella incuria di te

 

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Renzo Franzini, Mappale dei cammini- Lietocolle 2017
Immagini di Claudia Moretti

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NOTE RELATIVE ALL’AUTORE

Renzo Franzini si occupa da anni del rapporto tra poetico e conoscenza e di filosofia del linguaggio. Ha pubblicato nel 1990 I solitari per El bagatt editore, nel 1999 Le luci per l’editore Campanotto e un saggio sul poeta Lorenzo Calogero nel Quadernario 2016 di LietoColle

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