ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: Gocce insorgenti di Bartolomeo Bellanova

giuliano ferrari-  come eravamo

 

.

Rileggendo il titolo del libro, dopo aver percorso i territori interni delle pagine che lo compongono, gli incontri, i misfatti, le inadempienze, le tante assenze e le storture di cui non siamo solo testimoni ma gli inadempienti ad una esigenza tutta umana di porgere comprensione e aiuto, mi veniva spontaneo di leggerlo così: gocce in sorgenti, perché questo noi siamo tutti, gocce di un oceano davvero grande in continua migrazione da territori della terra e di noi stessi, da cui emarginiamo e restiamo emarginati e non si può fingere di non vedere o non capire, non si può soprattutto non sentire.  Non c’ è niente da compatire ma da condividere sì, perché siamo tutti legati alla stessa sorgente, di cui siamo appunto gocce e basta un niente per sparire, per non essere più.  E noi tutti corriamo gli stessi rischi: al lavoro, nella società contemporanea, per strada, a scuola, anche in famiglia…Ciò di cui dovremmo renderci consapevoli è che nessuno si può chiamare fuori dalle responsabilità. Non ci si mette in gioco, come è usanza dire,la vita non è un  gioco, anche se tutto, dal gioco in borsa ai diversi giochi politici, ha finito col disgregare ciò che un tempo costituiva il fulcro della società, ovvero il senso di responsabilità. Si è responsabili e lo si è continuamente, anche se i problemi sembrano esistere in un altro emisfero siamo comunque legati insieme, siamo in relazione e la tecnologia dei nostri giorni, più che in passato, sempre più chiaramente lo mostra perché in un attimo sono dall’altra parte della terra, per fare un acquisto o contribuire a finanziare una guerra. Non è un caso che in apertura del libro sia citata ampiamente la storia relativa al gruppo della Rosa Bianca.  La citazione in esergo riporta questa dichiarazione esplicita: “Noi non rimarremo in silenzio. Noi siamo la vostra cattiva coscienza”- Sophie Scholl 1.
Razzismi, frenesie di fanatismi ideologici e idolatrie religiose sono i moventi di superficie di una smania di potere che ancora ha le sue radici profonde su tutta la terra e molti pagano con la propria vita o la durezza dell’emarginazione una scelta spesso subita in condizioni di squilibrio di forze.
Mi domando come mai pochi, un pugno di mosche, abbia nelle mani un potere che tutti gli altri, tutti noi innumerevoli, in numero di miliardi ormai, dobbiamo patire.
Ultimissima nota, le fotografie che scandiscono le pagine del libro , di Aldo Tomaino, sono tutte rigorosamente in bianco e nero, forse anche quello ha un significato particolare, mi dico, perché è chiaro come la notte e il giorno in ognuno di noi cosa sia bene e cosa male e non ci si può continuare a giocare!

fernanda ferraresso

1- La coraggiosa, non violenta e “intellettuale” esperienza della Rosa Bianca è stato uno straordinario episodio di ribellione all’orrore nazista: nell’estate del 1942, un gruppo di studenti dell’Università di Monaco di Baviera, capitanati dai fratelli Sophie e Hans Scholl, decisero di reagire alla barbarie del regime stampando in proprio e distribuendo volantini clandestini. I messaggi che i giovani diffondevano si ispiravano all’obbedienza ai valori della propria coscienza, al rispetto e all’uguaglianza degli uomini, miscelando riferimenti alla civiltà classica e alla letteratura romantica : attraverso la cultura, che eleva la condizione umana, gli studenti nascosti dietro lo pseudonimo “Die Weisse Rose” (“La Rosa Bianca”) cercavano uno strumento di opposizione alla mostruosità del loro tempo e chiamavano alla corresponsabilità col malvagio dittatore tutto il popolo tedesco che non aveva reagito al regime.
La protesta ebbe una tale eco da costar loro, una volta scoperti e imprigionati, la condanna a morte al termine di un fulmineo processo-farsa. Sophie Scholl fu ghigliottinata il 22/02/1943 e poco dopo tutti gli altri componenti del gruppo, di cui faceva parte anche il professore universitario Kurt Uber. Anche nell’imminenza dell’esecuzione non ebbe mai esitazioni o ripensamenti rispetto alla scelta di responsabilità personale ed etica contro il regime nazista. Nei suoi diari scrisse: “Ho imparato che un animo forte senza un cuore tenero non porta ad alcun frutto; lo stesso vale per un cuore tenero senza l’animo forte […] Una parola di cui l’anima non fa esperienza è una parola morta. E un sentimento che non sia il grembo di un pensiero è inutile”. 

.

francoise sagan – come eravamo

.

Poesie tratte da Gocce insorgenti di Bartolomeo Bellanova

Tredici anni

Tu sei nuova di questo marciapiede
che ancora profuma la tua pelle arsa
del battesimo mediterraneo,
il rossetto rosso scosceso
a strati di dolore.
Io sono vecchio di questo marciapiede,
ieri era bionda da birra spumata
la tua amica bambina.
Oggi tu oscilli all’afa triste
le liane dei tuoi capelli intrecciati
e cammini avanti e indietro,
sirena da richiamo,
esca da macello.
Occhi di gazzella
voglio conciare la tua pelle nera
con la mia pelle bianca.
Non è colpa mia se tua madre
ti ha lasciato partire
dal tuo paese di sterco e polvere.
Non è colpa mia se non sei affogata
sotto le sabbie del deserto.
Non è colpa mia se non sei annegata
nel gorgo rosso sangue del mare.
Non è colpa mia se dieci miliziani barbuti
hanno spianato la strada al mio piacere
e poi è una questione di usi e costumi
alla fine è una questione culturale
come sosteneva l’arzillo Indro 2
con la sposa bambina
e alla fine tu sei nigger 3
don’t cry shut up! 4
Scosto la porta della tua cameretta,
figlia mia veleggio la bonaccia
di ogni tuo respiro addormentato.
Hai la pelle di latte
è carta di riso
è tela vergine
è pane bianco.
Hai lo smalto rosa
e i capelli lucenti
alla luce tenue dell’alba.
Tra poco ti accompagnerò a scuola
di mostri, orchi e maiali sono piene le strade.

_

2 -Indro Montanelli comprò una bambina abissina di dodici anni per sposarla. Episodio dichiarato dallo stesso
Indro durante alcune interviste, tra cui quella rilasciata a Enzo Biagi nel 1982; circostanza usuale tra i soldati
che parteciparono all’impresa di Etiopia del ‘35.
3 -Termine estremamente offensivo usato nella lingua inglese per definire una persona di pelle nera.
4Non piangere, stai zitta!

.

charles marville- come eravamo

.

Kamikaze

Esploderemo in un centro commerciale,
ordinati soldatini in fila alle casse
mentre i codici a barre cinguettano
la nostra impotenza e le cassiere
imbrattate dai nostri schizzi
zampilleranno lacrime di sale.
Sei esplosa nella tua scuola di mattoni cotti,
ragazza velata di Damasak6, mentre recitavi
la morte per l’ultimo scatto
di un pazzo regista al tritolo.
Sei esploso in fila per il pane caldo della mattina,
scugnizzo di Palmira7, dieci anni e il cuore tisico
per la polvere delle macerie
e il grido allucinato delle sirene.
Se non esploderemo col souvenir del Colosseo tra i denti,
sarà una morte lenta stritolati dal coprifuoco,
dalle paranoie della security,
dalle nuove imprese coloniali
e dalle ipocrite finzioni di colombe
col becco aguzzo di rapaci
e gli artigli pronti a ghermire ancora
terra d’Africa uomini d’Africa e donne d’Africa.
Kamikaze spavaldo e tremante,
nello spogliarello osceno della tua svestizione,
slaccia con macabra voluttà la cintura esplosiva
e scappa come antilope braccata,
come gazzella senza futuro, corri via!
Corri e impara l’amore,
corri, esaltati d’amore,
esplodi al fine d’amore!
Dopo il tuo boato di morte
non troverai ricompense e
ti saranno negate le vergini promesse.
Sopra ai tuoi resti sfatti e ai nostri
camminerà solo l’oblio eterno
che delle nostre pazzie sorride ineffabile.

_

6 – Città del nord della Nigeria.
7 – Città della Siria.

.

robert capa- come eravamo

.

La bolla della storia

Mi spaura la bolla purulenta dell’odio,
tintinna, espande i contorni,
inspira schiuma di rabbia,
espira violenza e minacce.
Mi spaura il torcicollo della Storia,
il già visto che vedranno i neonati,
l’erba che taglieranno sotto i loro piedi,
i ghiacciai bollenti che lacrimeranno
dai loro occhi.
Mi spaventa il belletto melenso dell’oblio
delle fosse comuni, delle lotte comuni
e della lama affilata dei coltelli.
Si snidino le corde vocali!
Si smascheri il ventriloquo del maligno
e i suoi burattini!
Si setacci la pula dal seme!
Si faccia pane il mondo.

giuliano ferrari-  come eravamo

.

Goccia a goccia

Gocce a gocce insorgiamo al mattone
scalpelliamo insieme e insieme
squamiamo in ogni dove.
Gocce a gocce levighiamo il porfido,
scaviamo il marmo,
penetriamo la terra
tra radice e radice,
tra dita e dita.
Brusio incessante di gocce d’anima
ci modella, ci scava il cervello
in un labirinto folle di veleno
o in un petalo di liberazione.
All’estinzione delle nubi, del marmo
e delle dita sopravvivrà solo Amore:
il vanto dell’arcobaleno.

.

giuliano ferrari-  come eravamo

.

Madre nostra

Madre nostra che affondi nel fango,
che cammini sul cemento
e sulla polvere delle stazioni,
madre nostra coi capelli strappati dai fili spinati
possa tu regnare nel giardino di delizie, banani e gelsi.
Sia rispettata la tua bocca cucita
il tuo no, il tuo urlo, il tuo mai più!
Madre nostra dacci oggi
il tuo latte quotidiano
a sciogliere le nostre debolezze,
a sotterrare lo spettro dei nostri fallimenti
e i tremori dei nostri occhi assenti.
Madre nostra perdonaci le paure, le ingiurie
i banchetti, le indigestioni e i manganelli
anche se noi non ci curiamo
di te e di tutte le tue sorelle,
induci in noi la tentazione del ribelle,
l’ostinatezza del visionario,
liberaci da questa dissolvenza
d’umano e dai conati d’inferno
che ci hanno intrappolato i giorni.

.

franco valente

 

.

Parole

Con te le parole hanno preso materia,
hanno preso corpo dalla caverna di buio e saliva,
ci accompagnano, ci pesano, ci vivono la vita intera
dal primo vagito all’ultimo rantolo.
Alle parole abbiamo affittato corpo,
cervello, muscoli, sangue e ossa.
Le parole sono prima, sbocciano dalla terra nuda,
noi le agiamo, le rivestiamo
le concupiamo e quando
si accucciano esauste
i nostri corpi restano vuoti
come sacchi di juta.

 

.

 

Bartolomeo Bellanova nasce a Bologna il 2 settembre 1965. Dopo studi economico-finanziari si avvicina alla letteratura e pubblica il primo romanzo La fuga e il risveglio (Albatros Il Filo)
nel dicembre 2009 e Ogni lacrima è degna (In.Edit) in aprile 2012. Nell’ambito della poesia ha pubblicato in diverse antologie tra cui Sotto il cielo di Lampedusa – Annegati da respingimento (Rayuela Ed. 2014) e Nessun uomo è un’isola (Rayuela Ed. 2015). Sul tema delle migrazioni ha scritto la riflessione Genesi e sviluppo di un progetto pubblicata dalla rivista on line ‘Versante ripido’ a giugno 2015 e su ‘Verbumlandia – Webzine di cultura e letteratura’. Fa parte dei fondatori e dell’attuale redazione del contenitore on line di scritture dal mondo http://www.lamacchinasognante.com. All’interno del sito della casa editrice ‘Le Petit Plaisance’ è stato pubblicato in novembre 2015 l’articolo Riflessioni sul saggio di Etienne De La Boetie – Discorso sulla servitù volontaria. Nel settembre 2015 è stata pubblicata la raccolta poetica A perdicuore – Versi Scomposti e liberati (David and Matthaus) che contiene una scelta di testi scritti tra il 2011 e il 2014. Ė uno dei quattro curatori dell’antologia Muovimenti – Segnali da un mondo viandante (Terra d’ulivi edizioni – ottobre 2016), antologia di testi poetici incentrati sulle migrazioni, scritti da quarantasei autori di sedici Paesi.

.

Bartolomeo Bellanova, Gocce insorgenti- Terra d’ulivi Edizioni 2017

Annunci

One thought on “ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: Gocce insorgenti di Bartolomeo Bellanova

  1. Poesie fatte di una materia viva e dolente. Quotidiana e ignorata. Nel leggerle questa materia ci balza agli occhi con la forza di ciò che conosciamo ma fingiamo di non conoscere. Le parole di Bartolomeo hanno la potenza visionaria e minacciosa dei profeti biblici.
    Grazie, Fernanda, di questo incontro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.