TRADUZIONI E TRADIZIONI – Daniela Raimondi: tre poesie di Sylvia Plath

richard tuschman- hopper meditations

Solo ieri, 27 ottobre,  ricorreva il giorno del compleanno della poetessa, quale occasione migliore per ricordarla attraverso la sua poesia, nella luce di una distanza che non ci separa ma anzi, nel cammino di una traduzione di parole e senso, ci allaccia ancora più intimamente a lei e ai suoi versi.

.

Metafore

Sono un indovinello in nove sillabe,
un elefante, una casa massiccia,
melone a passeggio su due cirri.
Oh frutto rosso, avorio, legno pregiato!
Questa pagnotta fermenta e cresce.
Borsellino gonfio di soldi nuovi.
Sono un mezzo, una tappa, la vacca incinta.
Ho mangiato un sacco intero di mele verdi,
son salita sul treno che non ha fermate.

.

Metaphors

I’m a riddle in nine syllables,
An elephant, a ponderous house,
A melon strolling on two tendrils.
O red fruit, ivory, fine timbers!
This loaf’s big with its yeasty rising.
Money’s new-minted in this fat purse.
I’m a means, a stage, a cow in calf.
I’ve eaten a bag of green apples,
Boarded the train there’s no getting off.

.

richard tuschman- hopper meditations

.

Voglio, voglio

La bocca aperta, il dio neonato
immenso, calvo, ma con la testa da bambino,
reclamò piangendo il capezzolo materno.
I vulcani spenti si aprirono e sputarono,

la sabbia bruciò il labbro senza latte.
Reclamò dunque il sangue del padre,
che mise allˈopera lupo, squalo e vespa,
e costruì il becco della sula.

Occhi asciutti, il cronico patriarca
crebbe i suoi uomini pelle e ossa,
aculei sulla corona di fil di ferro dorato,
spine sullo stelo insanguinato della rosa.

.

I want, I want (1958)

Open-mouthed, the baby god
Immense, bald, though baby-headed,
Cried out for the mother’s dug.
The dry volcanoes cracked and split,

Sand abraded the milkless lip.
Cried then for the father’s blood
Who set wasp, wolf and shark to work,
Engineered the gannet’s beak.

Dry-eyed, the inveterate patriarch
Raised his men of skin and bone,
Barbs on the crown of gilded wire,
Thorns on the bloody rose-stem.

.

richard tuschman- hopper meditations

.

Sul destino degli oracoli

Mio padre teneva una conchiglia ricurva
tra due reggilibri di bronzo a forma di veliero,
e io sentivo fremere fra suoi denti freddi
le voci dello stesso mare ambiguo
che Böcklin anelava nei suoi ultimi anni,
quando vi appoggiava inutilmente lˈorecchio
per udire il mare, ma ugualmente sentiva
ciò che il mare diceva al suo orecchio interiore,
anche se la gente semplice questo lo ignora.

Mio padre morì, e alla sua morte
lasciò agli eredi i suoi libri e la conchiglia.
I libri finirono in un rogo, il mare si prese la conchiglia,
ma dentro di me, conservo le voci che lui
mi mise nellˈorecchio, e nei miei occhi
la vista di quelle onde azzurre, mai scorte,
per le quali il fantasma di Böcklin piange ancora.
I contadini festeggiano e si moltiplicano.

Non vedo, eclissando il bue allo spiedo,
cigni di ottone o stelle ardenti,
simboli araldici di una più desolata età,
bensì tre uomini che entrano il cortile,
tre uomini che salgono le scale.
Senza offrire vantaggio alcuno, le loro immagini ciarliere
invadono lˈocchio claustrale come pagine
di un fumetto grossolano, e adesso la terra gira verso

Il compimento di questo evento. Tra mezzˈora
scenderò quella scala malandata per incrociare
quei tre che salgono. Questo futuro
vale meno del presente e del passato.
Non ha valore questa visione per quegli occhi spenti
che un giorno videro cadere le torri di Troia,
videro il male prorompere dal Nord.

.

On the decline of oracles (1957)

My father kept a vaulted conch
By two bronze bookends of ships in sail,
And as I listened its cold teeth seethed
With voices of that ambiguous sea
Old Böcklin missed, who held a shell
To hear the sea he could not hear.
What the seashell spoke to his inner ear
He knew, but no peasants know.

My father died, and when he died
He willed his books and shell away.
The books burned up, sea took the shell,
But I, I keep the voices he
Set in my ear, and in my eye
The sight of those blue, unseen waves
For which the ghost of Böcklin grieves.
The peasants feast and multiply.

Eclipsing the spitted ox I see
Neither brazen swan nor burning star,
Heraldry of a starker age,
But three men entering the yard,
And those men coming up the stair.
Profitless, their gossiping images
Invade the cloistral eye like pages
From a gross comic strip, and toward

The happening of this happening
The earth turns now. In half an hour
I shall go down the shabby stair and meet,
Coming up, those three. Worth
Less than present, past—this future.
Worthless such vision to eyes gone dull
That once descried Troy’s towers fall,
Saw evil break out of the north.

.

Silvia Plath, poesie

Traduzione di  Daniela Raimondi

5 Comments

  1. Questo post su Sylvia Plath che ho condiviso sulla mia pagina FB è stato rimosso (2 volte poiché ho ritentato) perché non rispetta gli “standard” della compagnia. Paradossale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.