FRA PARENTESI- Costanza Lindi: Piera Badoni – felicità, che pure esisti

laura makabresku

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Nasce a Lecco, Piera Badoni , nel 1912 e porta avanti nella sua vita un percorso formativo fatto di importantissimi incontri e letture:  tra i suoi autori, Mann, Gide, Quasimodo, Montale, Luzi, Sereni, Antonia Pozzi. Le prime poesie risalgono al 1938, periodo di prolungata permanenza a Bologna.

Riporto il seguito alcuni testi scovati nel web e tra le pagine della rivista “Poesia” di Nicola Crocetti.

 

Non voglio fare al traforo
piccoli duomi, cornici,
gabbie per canarini.
Fatelo voi vecchi sordi
chiusi nel buio tinello.
Io corro via come l’acqua
Densa di rapide e gorghi.

 

Parole sfuggenti per quanto pesanti nel loro ritmarsi vicendevolmente. Il corpo femmina della poesia che prende corpo tra le sillabe di una donna che avanza a tratti delle critiche emozionanti.

 

Sono una donna che si sta formando
come la luna
e quando sarà piena il suo chiarore
si stenderà pacato
sulle facciate bianche delle case.
Dentro tu dormirai senza sapere
quante lacrime ho pianto

*

Ah! Vi ricordo amanti sconosciuti
Al mare, sugli scogli.
Era l’aurora.
Dietro di me le nuvole e i rigori
del paterno giudizio.
Davanti agli occhi abbacinati
il vostro abbraccio
e il sole che sorgeva.

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laura makabresku

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Una donna nata all’inizio del Novecento che ha avuto di che esperire nella sensibilità del verso interiore che sfocia solo dopo qualche anno su carta. Una serie di lutti e fatiche interne portano l’autrice a spingere la parola verso il fuori con lo scopo di comunicare, forse, o comunque di dare corpo all’essenza e all’assenza.

 

È subito detto un anno
ma un anno è fatto di mesi
e i mesi son fatti di giorni
e i giorni son lunghi da vivere
son faticosi da vivere
uno per uno
senza nemmeno un tuo segno
felicità, che pure esisti.

 

Una quotidianità femminile che non si fa sacrale nell’eccesso di lirismo, ma che diviene semplice e pura, spontanea nel tono utilizzato e posata. Scrive poesie educate nel dramma come nell’estasi, nell’amore come nella ricerca di un midollo spinale della verità.

 

Oh! se potessi sapere
da dove viene quel tuo
leggero sorriso
e dove vuole andare.
Come un’ala leggera
di vento che increspa
per un momento e scompare.
Noi non sappiamo se sia
segno d’un vortice appena nato
o d’una tempesta oltre il mare.

 

Costanza Lindi

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