Tre poesie di Malika Booker – traduzione di Daniela Raimondi

annibal vallejo

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Rimosso

Questa non è un’elegia; nessuno può scrivere elegie
per qualcosa come te. Qui non ci sono sbavature
che si possano cancellare. Nessuna incisione sulla corteccia di un albero.

Non ci fu nemmeno lutto. Tu sei il mio silenzio.
Perché scegli di risorgere adesso,
sabbia smossa, soffiata dalla brezza?

Sei il mio palese crimine contro l’umanità,
ed io, come ogni criminale, non professo nessun rimpianto.
Ti ho seppellito troppo in fondo per darti un nome;

sei la scia delle mie invisibili cicatrici,
smagliature che non hanno avuto tempo di formarsi.
Nessun senso di colpa risiede nella mia casa.

Ho fatto quello che noi donne da sempre abbiamo fatto.
Ho congelato le lacrime in un blocco di ghiaccio.
Le ho seppellite talmente in profondità,
che in me rimane solo la traccia di un freddo rimorso,

qualcosa che non può sciogliersi.
Cosa mai posso dire a te, che non hai mai respirato, tu, polvere spietata?
Posso parlare di sacrifici, di vite spezzate.

Posso parlare di Abramo sul punto di sgozzare Isacco.
Ma la mia non fu una scelta santa.
E nemmeno posso spiegare perché ho detto no alla tua vita.

Sono un abito bianco, tutto cenere e grigiore.
Tu, requiem inesprimibile, adesso non risorgere
non chiedermi se ne è valsa la pena.

Chi può misurare il peso dell’ambizione
contro tutto quello che avrebbe potuto essere?

 

Erasure

This is no elegy; no one can write elegies
for such as you.  There are no scuff marks here
for your erasure.  No etches on a strong barked tree.

There was no grief.  You are my silence.
Why do you choose to rise now like shifting sand
blown by a slight breeze?

You were my simple crime against humanity,
and, like a criminal, I claim no regrets.
I buried you too deep to call you a name;

you are my trail of invisible lines
like the stretch marks that did not have time to form.
No guilt resides in my house.

I did what we women have always done.
I froze the tears into a block of ice
buried so deep that the guilt is a cold in me,

a thing that will not melt.
What can I say to you who never breathed, you callous dust?
I can talk of sacrifices, broken lives.

I can talk of Abraham almost slashing Isaac’s life.
But this was no holy decision.
I cannot tell you why I said no to you.

I am a white dress all ash and grey.
You unspeakable requiem, do not rise now.
Do not ask me the worth.

Who can measure the weight of ambition
against what could have been?

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annibal vallejo

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Salsa di peperoncino piccante

Prego per lei, nonna che digrigna i denti,
la mano che aggiunge peperoncini freschi, piccanti, semi inclusi,
che gira il manico del vecchio macinino, e spreme limoni, sapendo
……..che tutto quello brucerà, taglierà come acido.
Lei versa l’aceto, chiede ad Anne di tagliare cinque cipolle,
……..un intero bulbo di aglio,
……..“spezzettali ben fini, ragazzina, hai capito?”
E Anne, che taglia, e piange, grata che nessuna cinghia
le ha riempito la carne di vesciche,
…….nessun manico di coltello ha battuto sulle sue nocche
fino a farle sanguinare per aver rubato dal borsellino della nonna.

Mi dicono che ha fatto versare ad Anne l’olio e l’aceto,
……poi le ha fatto girare per bene la salsa piccante,
Mi dicono come poi l’ha tenuta ferma,
…..mi dicono come l’ha legata ai quattro montanti del letto,
immobilizzata, nuda, come in una crocefissione.
…..Mi dicono come le ha allargato le gambe, per poi dirle:
“Adesso ti faccio vedere cosa succede quando mi rubi i soldi, signorina!”
…..Mi dicono di come ha preso una cucchiaiata di salsa di peperoncino
dalla scodella di metallo bianco
…..e poi l’abbia spalmata dentro la vulva della nipotina,
mi dicono che quel giorno, un solo grido uscì da quella casa.
….Anne strillò fino a perdere la voce,
………….strillò fino a che ai vicini venne la pelle d’oca,
………….strillò fino a che fra i denti le uscì solo un sibilo,
………….strillò fino a che ogni suono le morì nella bocca,

….mi dicono di come la sua carne diventò fuoco
….e come sua nonna l’ha lasciata là, fino a sera,

….mi dicono che per settimane non fu capace di parlare, né di camminare.

 

PEPPER SAUCE

I pray for that grandmother, grinding her teeth,
one hand pushing in fresh hot peppers, seeds and all, turning
the handle of that old iron mill, squeezing the limes, knowing
          they will burn and cut raw like acid.
She pours in vinegar and gets Anne to chop five onions
          with a whole bulb of garlic,
          Chop them up real fine girl, you hear?
And Anne dicing, and crying, relieved that no belt has blistered her
skin,
          no knife handle smashed down onto her knuckles
until they bleed for stealing money from she grandmother purse.
 

I hear she made Anne pour in the oil and vinegar
          and stir up that hot sauce, how she hold her down.
I hear she tied that girl to the bedposts,
          strung her out naked, like she there lying on a crucifix.
I hear she spread she out, then say,
          I go teach you to go and steal from me, Miss Lady.
I hear she scoop that pepper sauce out of a white enamel bowl,
          and pack it deep into she granddaughter’s pussy,
I hear there was one piece of screaming in the house that day.
          Anne bawl till she turn hoarse,
               bawl till the hair on the neighbours skin raise up,
               bawl till she start hiss through her teeth,
               bawl till she mouth could make no more sound, 
          I hear how she turn raw,
          how that grandmother leave her there all day,
         
          I hear how she couldn’t walk or talk for weeks.

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annibal vallejo

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Arrivo

Quando  ho visto tuo padre , la prima volta, prima che tu nascessi,
ho visto una roccia, il suo petto possente vacillare

su un dolce pendio,  goffo, mentre la sua pelle si tirava
e si rompeva, liberandolo dall’uomo che era stato.

L’ ho visto soppesare ogni decisione, con cura,
la sua missione di vita  affilata come una matita nuova.

L’ ho visto sperimentare la parola padre  sulla lingua,

facendola rotolare nella bocca come un liquido caldo,
strizzando gli occhi per quanto bruciasse.

Mentre tu allargavi il ventre di tua madre,
allargavi anche il suo. Abbandonò una muta in attesa di te.

Ho visto un uomo, nudo, senza difese, che rotolava la parola babbo
sulla lingua, preparandosi come un  novello trombettista,

dilungandosi su note astratte, creando jazz..

 

Arrival

 

When I saw your father, before your birth,
I saw a boulder, its broad chest teetering

on a slope, awkward as his skin stretched
and cracked, losing its old self.

I saw him weigh each decision carefully,
his life mission sharpened like a pencil.

I saw him testing father on his tongue, rolling it
in his mouth like hot liquid and squinting at its burn.

As you stretched your mother’s stomach,
so he stretched. He shed parts to prepare.

I saw a man naked and unsure, rolling daddy
around his tongue, preparing like a raw trumpeter

stretching abstract notes, creating jazz.

Traduzioni: Daniela Raimondi

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Malika Booker

Malika Booker è poeta, drammaturga e performer. Nata nel Regno unito, è originaria del Caraibi e della Guayana, paese quest’ultimo dove ha trascorso parte della sua infanzia. Ha scritto poesie e testi per la radio e il teatro. La sua prima opera teatrale Assoluzione risale al 1999. La sua prima opera di teatro in musica Catwalk, (Sfilata di moda) è stata rappresentata nel giugno del 2001 e susseguentemente portata in tour attraverso il Regno Unito. Nel 2000 Malika Booker ha fondato ‘Malika’s Kitchen’, un laboratorio di scrittura creativa basata a Londra e Chicago.
Ha pubblicato poesie in varie antologie insieme ai volumi: Bradfruit (2008) e Pepper Seed (2013). Suoi testi sono anche inseriti nell’ antologia Modern Poets 3: Your family, your body, nella serie Penguin, insieme a poesie di Sharon Olds e Warsan Shire, autrici già presentate in traduzione su Cartensensibili. I testi qui tradotti sono estratti dal libro Pepper Seed.

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RIFERIMENTI IN RETE:

Per leggere un’intervista alla scrittrice:

http://www.sololibri.net/intervista-Rosalba-Perrotta.html

http://malikabooker.com/

https://www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poets/detail/malika-booker

http://www.poetryinternationalweb.net/pi/site/poet/item/28089/Malika-Booker

http://poems.poetrysociety.org.uk/poets/malika-booker/

 

 

 

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