GROUNDoverTHIRTY- Veevera: Nick Knight…and Flora.

nick knight- flora

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Ogni tanto mi capita di scoprire vere e proprie meraviglie e questo è proprio uno di quei casi. Quello che infatti ho scoperto quasi per caso, di fatto me lo ha suggerito un’amica fotografa, è il  volume completo di fiori e piante meravigliosamente composti dalle “catalogatrici dell’erbario”   scoperto da Nick Knight  al Museo di Storia Naturale di Londra. Il libro riporta quasi una cinquantina di esemplari davvero belli, esteticamente notevoli per la bella composizione in cui vengono mostrati, fornendo la prima restituzione fotografica della collezione. Circa 160 pagine, edite  da Schirmer / Mosel nel  2004 e di medio formato.

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Nick Knight, l’autore delle riprese fotografiche, lo si potrebbe a tutti gli effetti considerare un uomo del rinascimento, poiché il suo eclettismo si dispiega in un ampio ventaglio di interessi, in cui si esprime con notevole talento,  che egli  poi riversa  sui lettori e gli amanti di quelle discipline in cui si mette in gioco  attraverso una evoluzione continua della sua ricerca artistica  che, per la sua insaziabile curiosità, offrono nelle opere realizzate un variegato paesaggio che descrive la realtà del mondo in cui viviamo. C’è inoltre da aggiungere che all’artista non fa difetto il coraggio di scavare in discipline umanistiche in cui il mistero della psiche  si mostra attraverso un’opera paziente in cui il tempo di lavoro è sempre considerevole ma necessario per arrivare a cogliere obiettivi di alta qualità interpretativa e resa dell’immagine. Per l’erbario di cui ho prima detto l’artista ha utilizzato più di tre anni e mezzo, perso tra le pagine dell’erbario al Museo di Storia Naturale di Londra, in cui ciò che si mostrava era la mappatura storica dell’evoluzione  della flora e della fauna, dall’oppio al cotone.

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Iniziato nel 1993  l’ impianto di ‘Power Plant’ Flora, Knight ha scelto di fotografare alla fine 46 esemplari da oltre 6 milioni di specie .
Egli stesso le descrive così: – Alcune erano come piume di neon, incredibilmente delicate, altre apparivano come piani urbanistici, architettonicamente precise … molte erano macchie gioiose di colore come quadri per bambini, spensierate, felici o astratte.
Fiori e piante   hanno dato origine ad una vera creazione in cui la collezione che ne risulta, mostra la costanza e la tenacia di Knight e la relazione tra specie e società. Le stampe, rappresentative delle diversità delle specie  botaniche che Knight  ha trovato entusiasmanti quando nel 1993 ha  avuto accesso per la prima volta all’erbario, sono state esposte per la prima volta nella sede  di Bruton Place nel quartiere Mayfair di Londra.

Lo stupore che questi scatti regalano, deriva soprattutto dalla  loro semplicità, la ripresa fotografica effettuata per la maggior parte dall’alto, senza limiti dell’immagine, come proiettando all’infinito, mostra dei colori  che sembrano quasi magicamente sanguinare, come se le specie stessero nascendo in quel preciso momento e il corpo trasmutasse in ciò che chiamiamo vita,  da un mistero. Da quelle nitide inquadrature sono percettibili anche le più delicate sfumature e pare di toccare con lo sguardo una realtà atavica che mostra in un’apertura del diaframma  l’origine di quanto stiamo avvicinando con la vista, la mente e anche la nostra intuizione, la sensibilità. Sembra che ogni foto sia una incessante interrogazione su ciò che si mostra e il condizionamento della percezione subito, mettendo in crisi, con la sua presa di posizione sempre naturale e mai artificiosa, l’acquisizione di una realtà spesso costruita per dogmi e non per realtà precise. Per questo il lavoro di Knight risulta essere così particolarmente interessante, accessibile e  palpabile da parti di tutti coloro che si mettono in osservazione, o meglio in relazione. Credo sia necessario che gli artisti mostrino con nitidezza, nel loro operato, qualsiasi sia il campo d’indagine, il percorso che seguono,  la propria realtà, senza avere come scopo finale una risposta positiva, un riscontro commerciale, ma piuttosto l’apertura ad un mondo, spesso precluso, in cui tutti possano scoprire quale nutrimento può donare l’arte, qualsiasi espressione essa utilizzi, purché essa sia libera da artifici e sia creativamente indipendente.

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Negli ultimi tre decenni, Nick Knight ha contribuito a definire la visione culturale di una intera generazione. Coerentemente sfidando le nozioni convenzionali di bellezza, Knight ha reinterpretato i confini della fotografia della moda contemporanea. In una collaborazione rivoluzionaria con una serie di importanti designer, tra cui Yohji Yamamoto e Alexander McQueen, ha modellato molte delle immagini iconiche che riempiono le nostre menti attraverso riviste, libri, album e video musicali.

Continuamente all’avanguardia per quanto riguarda la creazione di immagini in costante progresso nella sua carriera di fotografo legato all’immagine commerciale, Knight ha anche lavorato a numerosi progetti personali che dimostrano il suo costante desiderio di sperimentazione. Flora è un eccezionale esempio di questo suo percorso.

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Le composizioni che si mostrano hanno come caratteristica specifica una particolare freschezza, che non mostra la caducità rispetto al tempo di raccolta e inoltre si mostrano in una semplicità compositiva  che affascina l’osservatore, catturandone lo sguardo. Fotografate dall’alto, le erbe o i fiori si possono leggere come  oggetti immersi nello spazio, senza bordi o elementi prospettici acquistano un grado elevato di realtà e vicinanza impareggiabili, sembrano quasi palpabili al tatto e anche il colore, in alcune delle piante, sembra fiorire davanti agli occhi, mentre altre specie sembrano farsi strada attraverso la pagina come disegni che svelano la loro organicità di tratto in tratto. Spesso la vicinanza e la disattenzione con cui ci avviciniamo a mote di queste specie, anche comuni, non ci mettono nella condizione di goderne dei dettagli, cosa che invece è possibile attraverso gli scatti fotografici di Knight, che sembra stare indietro per catturarli, per concentrare l’attenzione verso il dettaglio in modo quasi maniacale mostrando la complessità intrinseca di ogni campione dell’erbario. Knight mette cioè a fuoco  la vera bellezza di ogni pianta e lo fa in maniera inequivocabile. Negli ultimi anni l’artista è riuscito a perfezionare il  processo di stampa. Egli lavora con una sola stampante, che  egli stesso ha affinato e si basa su un processo di stampa che utilizza le tecniche tradizionali della camera oscura fotografica, e poi di un rivestimento protettivo applicato a mano. Questa finitura differenzia le stampe di Knight da altri fotografi, dando alle sue immagini  colori davvero vivaci e neri che sembrano sfumature di velluti. Questa finitura consente la stabilizzazione della luce UV e agisce come una barriera alla contaminazione atmosferica. L’ efficacia di questo accorgimento, usato anche sul retro della stampa, permette inoltre una migliore conservazione delle fotografie. Sembra che in questo modo la conservazione superi addirittura i 350 anni.

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Le immagini di Nick Knight hanno indubbiamente avuto un profondo effetto sulla moda. Con il suo sguardo acuto la consapevolezza culturale che gli è propria egli ha spinto i confini della fotografia molto oltre il consueto e lo ha portato a  fondare lo SHOWstudio. Qui di seguito la traduzione all’impronta di una intervista che ha rilasciato relativamente al suo percorso di fotografo e alle scelte che ha attuato.

Instagram -dice l’artista- mi mette direttamente in contatto con le grandi platee di Weibo, Twitter, Facebook, SHOWstudio, Tumblr e Instagram. Io sono sempre attraverso questi mezzi  immediatamente con tutti, ed essi, a loro volta, sono tutti  messi in condizione di vedere le mie fotografie. E ‘il loro feedback che rende così eccitante il lavoro.-

-La bellezza- continua il fotografo– non è universale. La mia percezione della bellezza cambia a seconda di come mi sento dentro.-
 Egli dice di – lavorare con Instagram a causa della sua spontaneità, della sua freschezza. A volte vorrei lavorare in un modo molto accurato e meticoloso, ma a volte non lo faccio e Instagram mi offre quel po ‘di libertà personale. Mi sento senza ostacoli. E ‘ come se si fosse riacceso l’amore per la fotografia.

(…)per Flora, per esempio, ho cerco di stare indietro e capire e valutare quello che stavo vedendo in modo che si potesse vedere la verità e che cosa in realtà c’è lì davanti ai nostri occhi. E’  un tentativo di avvicinare le cose con una mente aperta.

(… )Siamo ora ad un punto di non ritorno. Molte cose stanno per cambiare. Dalla stampa desk top di oggetti reali tramite scansione 3D, per l’emergere continuo di Moda Film e più recente il lancio di un forum di critica live di SHOWstudio durante le sfilate di moda, la tecnologia continua a cambiare il nostro modo di comunicare. (…)Penso che dobbiamo dimenticare e mettere da parte il termine fotografia. Essa non si applica più all’immagine che vediamo e consumiamo. Abbiamo bisogno di un nuovo termine.

Non resta dunque che osservare e godere!

Veevera

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Nick Knight, FLORA– Schirmer / Mosel  2004

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http://showstudio.com/shop/exhibition/nick_knight_flora
http://trendland.com/nick-knight-flora/
http://giardinaggiosentimentale.blogspot.it/2012_01_01_archive.html

 

 

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2 pensieri su “GROUNDoverTHIRTY- Veevera: Nick Knight…and Flora.

  1. è davvero molto bello, ho avuto la possibilità di vederlo, e ti pone delle domande che sembrano nascere nel fascio di quegli scatti e poi senti radicare per fogliare le tue risposte o …le tue ulteriori domande.

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