La schiena di Sophie- Adriana Ferrarini

 

sophie ristelhueber-Every One No. 14, 1994

.

(…)
C’è un prezzo da pagare

Per spiare le mie cicatrici, c’è un prezzo da pagare
per auscultare il mio cuore
Eh sì, batte.

E c’è un prezzo, un prezzo molto caro,
Per una toccatina, una parola,
O un po’ del mio sangue

O di capelli o un filo dei miei vestiti.

Eh sì, Herr Doktor.

Eh sì, Herr nemico.

Sono il vostro opus magnum.

(…)

Da Lazarus, Silvia Plath

traduzione di G.Giudici

IL PREZZO DA PAGARE

Every One di Sophie Ristelhueber

 

Ho attraversato le ceramiche Ming e le vetrate medievali e i tessuti Moghul e gli argenti francesi del Victoria and Albert Museum per giungere davanti a questa foto. Tutta una parete. Duecentosettanta centimetri per centottanta:  la donna, di cui si vede solo la schiena, è gigantesca. Fosse intera misurerebbe cinque metri e passa.
Intorno, altre foto di nudi dalla ricchissima collezione del museo. Alcuni belli, come quello della donna dormiente contenuta in una scatola di cartone, altri imprevedibili, come i vecchi piedi dell’artista Coplan, di cui mi sono piaciute le parole: “Uso il mio corpo e mi dico che, sebbene sia un corpo di settant’anni, posso renderlo estremamente interessante. Questo mi rende vivo.”

.

john coplans- self portrait, feet, frontal- 1984

.

Ma questa donna, questa schiena, i punti di sutura che la percorrono tutta dal coccige fino alla nuca, questa foto mi inchioda davanti a lei.
Leggo la didascalia:

Dopo le calze rammendate di Dorothea Lange, la schiena ricucita di Sophie Ristelhueber. Mi perseguitano i rammendi, le riparazioni?

Non so. So che, come erano anonime ed enigmatiche le gambe della fotografa americana, così lo è questa schiena. E così tutti gli altri corpi di cui Sophie Ristelhueber ha fotografato una parte: una guancia, il torace, il mento, ogni volta solcati da vistosi punti di sutura.

So ancora che, prima di leggere la didascalia, in quel modo oscuro e infallibile che ha il corpo di giungere al vero, ho intuito che questa foto parla di guerra. Ma parla anche di ognuno di noi – non a caso fa parte di una serie denominata Every One – e invita ognuno di noi a ripercorrere la sua storia a partire dalle cicatrici e dai punti di sutura.

Così mi sono ritrovata a scorrere lungo il mio corpo, come fosse un libro, facendo l’inventario dei tagli, delle ustioni e di tutte le cuciture, quelle visibili e quelle più nascoste. Tra queste, i punti di sutura dopo il parto, quei punti invisibili e dolorosi, tra la vulva e l’ano, con cui un ginecologo mi ricucì tessuti che prima aveva tagliato. Ho visto la forbice, l’ago e il filo. Un pezzo della mia vita, nascosto tra le pieghe della pelle, un pezzo dimenticato, a cui forse anzi non avrei mai prestato attenzione: allora perché frastornata dall’incredulità del momento, poi perché altro importava, e cioè crescere i figli. Quel pezzo della mia carne ricucito mi è tornato alla memoria.

Non so se c’è un senso nelle cose che ci accadono, so che mi piace pensare che ci sia e mi piace cercarlo. Il filo rosso che cuce la nostra vita. La storia che si scrive sulla carne. Non vado in cerca di riparazioni, né di cuciture, ma del filo rosso sì.

.

sophie ristelhueber-Every One No. 8, 1994

Sulla fotografa francese Sophie Ristelhueber, suggerisco alcuni siti:  

http://www.url.it/ambienti/foto/schede/ristelhueber.htm

http://www.tate.org.uk/context-comment/video/tateshots-sophie-ristelhueber

http://sophieristelhueber.blogspot.it/p/analyse-de-la-demarche-artistique_16.html

 

Adriana Ferrarini

Annunci

2 pensieri su “La schiena di Sophie- Adriana Ferrarini

  1. Non so se queste foto sono in mostra permanente al Victoria and Albert Museum o se invece il museo cambia periodicamente le foto esposte attingendo al suo ricco patrimonio. Spero che restino a lungo cosicché, Iole, tu possa vederle.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...