TEMPIQUIETI- Vittoria Ravagli presenta “Dall’Appennino alle Ande e ritorno” di Carla Cenacchi

anne smith

anne smith888_orig

Dei tanti libri letti in questi anni, libri di donne che scrivono delle loro vite, questo di Carla Cenacchi è forse quello che mi ha fatto più pensare, ripensare. Certo la sua storia è incredibilmente avventurosa e già questo è un motivo di interesse, ma gli spunti che dà, le riflessioni a cui porta, sono infiniti ed importanti, nella vita, nelle vite di noi donne.

Leggendolo, troppe volte ho pensato a me stessa, alla mia storia che con questa ha qualche affinità, al rapporto uomo-donna così difficile da catalogare, da definire, perché estremamente mutevole nel tempo. Carla scrive, in questo libro, del suo grande amore, che fa da sfondo e da cornice a tutta la storia. Una coppia in cui lei, più giovane, spesso sembra più una figlia che una moglie. Lui le insegna, la guida, la sprona, la porta a fare passi difficili, a prendere decisioni che sarebbero state impensabili per lei, l’aiuta con forza a superare dolori che sembrano inaccettabili come la morte di una figlia piccola.
Carla accetta e riesce ad avere i figli, bambini, lontani a studiare, sa stare sola per giorni in luoghi isolati dal mondo, riesce a vivere una vita difficile perché si sente guidata con decisione ma anche con amore. Questo che scrivo sembra qualcosa di scontato, ma leggere le sue parole colpisce, perché sa essere genuina, profonda; sa lasciare un segno forte.

Il libro comincia con la morte di lui. Lei scrive e si perde nei suoi pensieri, nei suoi ricordi, seguendo un filo invisibile…

“…Lo sa che non dovrà correre, glielo hai detto tante volte: “Fermati! Dove sei? Dove vai? Fermati, calma!..”

Carla è rimasta così anche ora che di anni ne ha parecchi, oltre 80. Mai ferma, sempre di corsa, sempre oltre il presente ma dentro il passato, tra Sasso Marconi e Lima, tra la casa di campagna e il ristornate italiano che conduceva col marito. Impara, insegna, scrive, recita, dipinge. Sembra che il tempo non le basti mai. Così i suoi ricordi scritti vagano da un luogo all’altro, si perdono negli anni e ritornano, come fosse un racconto tra amici cari.

Dalla vita nel ristorante le è rimasta l’attitudine a trattare tutti come potenziali “clienti” e “sciogliersi in saluti e convenevoli…” Ma a volte “…deve correre a nascondersi: non riesce a trattenere le lacrime e la stanchezza è tanta…” Una scorza forte, va tutto bene, apparentemente, vanno tutti bene, ma cosa pensa lei davvero sarebbe bello saperlo.
Ci sono passaggi nel libro bellissimi, interessanti anche nel mantenere il ricordo di cose passate come ad esempio il matrimonio per procura.

“… Non c’era musica in quella chiesa, eppure lei aveva nelle orecchie tutti i violini, gli organi e tutte le campane del mondo. Vedeva fiori dappertutto mentre entrava in chiesa sottobraccio a Franco, e lei sembrava tanto piccina, vicino a quell’uomo alto, che la portava all’altare e che sostituiva il suo uomo lontano. Non c’erano invitati che guardassero la sposa, solo Marta, la moglie di Franco, da dietro una colonna spiava: «Ma possibile che mio marito debba sposarsi anche quella là?».

Era l’una dopo mezzanotte in Perù e lo sposo era seduto su un letto con la corona del rosario al collo, le lettere di lei sul comodino e una bottiglia di champagne con un solo bicchiere sul vassoio.

..Non c’erano fotografi al momento dello scambio degli anelli: solo gli occhi di Marta registravano tutto, perché non era facile per lei accettare che suo marito ripetesse gli stessi gesti con un’altra donna. A Carla sembrava invece una cosa meravigliosa e col pensiero era un po’ in chiesa e un po’ a sedere su quel letto là in quella casa di Lima…”

Doloroso e struggente lo scritto sulla bambina morta di cui parla come raccontasse a una sorella, semplicemente, senza nascondere niente di sé.

“…Franca è bella, pesa quasi 4 kilogrammi la bimba, a due mesi dalla nascita, muore.

Si dispera quella mamma! Non si ribella e non piange, non ha voglia di niente, annusa solo un calzino rosa che le è rimasto in mano. Non piange, non riesce! Ha quel calzino in mano con l’odore del borotalco della bimba, lo stringe, lo guarda, lo tiene in mano, lo annusa, giorno e notte!…”

Ed il finale, che dice tutto di lei, della sua filosofia di vita.

“… Pur di non stare in casa a pensare agli acciacchi che non ha, ma che arriveranno, e proprio per evitarli e tenerli lontani, scrive, fa ginnastica, insegna spagnolo, studia, e intanto, pensando a tutto, non pensa a nulla.

Si prepara per uscire, deve andare.
Si mette il cappellino, s’infila i guanti, poi, si guarda allo specchio e vede che dietro di lei c’è lui-lui come sempre, che approva.
Lei lo abbraccia, lo bacia, gli fa l’occhietto… e se ne va.”

Dopo aver letto il libro di Carla, scriveva Anna Maria Farabbi nell’aprile 2015:
“…il suo libro è una forza che sancisce la nostra tenacia amorosa
E’ FONDAMENTALE per il futuro. Non solo è un tesoro di memoria è una
impronta digitale
che trasmette energia.
Va al di là della letteratura.
Scritta con il sangue e questo ci basta
questo è il pane che ci aiuta a tirare avanti.”

Questo libro è stato presentato a Sasso dal Gruppo di Donne di cui Carla fa parte, le Donne di Sasso.

E’ stato incredibile il successo, la partecipazione: conoscenti di una vita, appuntamento skype col figlio in America e la sua famiglia, parenti, figli nipoti amiche amici, radioamatori (di cui Carla è parte e qui ci sarebbe un altro capitolo da aprire…), tante sorelle di sangue e non; alla fine il cibo, le ricette della mamma (la sua). E baci, ringraziamenti, senza mai cedere alla commozione. Così come “lui” avrebbe voluto.

 Vittoria Ravagli

 

**

copertina Carla Cenacchi

Carla Cenacchi, Dall’Appennino alle Ande e ritorno  – libro autoprodotto – 2015

Questo libro può essere richiesto a “Infosasso” – Sasso Marconi – 40037 – Piazza della Libertà –

info@infosasso.it – Tel 051 6758409

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...