ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Sguardi di Mario Melani. Note di lettura

mario melani 1942

Mario Melani 1942

.E’ una testimonianza importante quest’opera curata da Simonetta Melani, artista e  figlia di Mario Melani. Il suo peso rilevante è posto dal gesto di recupero del lavoro artistico del padre che, uscendo dal semplice e affettivo ricordo privato, si irradia oltre i raggi di documentazione locale con sensibilità di pregio. Il libro rivela immediatamente un’eleganza sobria, priva di sentimentalismo, retoriche, e ostentazione. In una linea grafica attenta, gli sguardi dentro cui entriamo offrono qualità.

Mi piace cogliere la nota biografica che racchiude la vita di Mario Melani: nacque il 27 settembre 1919 a Castelfranco di Sotto dove morì il 27 dicembre del 1981. Amava scrivere, leggere e disegnare.

Quindi, tre verbi che compongono l’impronta digitale di una persona, l’annunciano: scrivere, leggere, disegnare.

Il libro stende questa impronta in una composizione di opere che meritano lettura attenta: racconti che entrano nelle vene della propria esistenza con colto nitore e sporgono la scrittura oltre la soglia della propria riflessione, affacciandosi alla natura attorno e al territorio, sempre con gentilezza e coscienza per ogni preziosità; pagine di critica d’arte dedicate al pittore Pietro Parenti, testi di giornalismo sportivo che sono ben più di mere cronache calcistiche e, infine, poesie inedite. L’arco di tempo inciso  attraversa la guerra e il dopoguerra.

La scelta delle fotografie, dei disegni dell’autore, a biro nero adombrati di pastello bianco, crea una scansione raffinata. Pieni e vuoti ritmano.

anna maria farabbi

 

 mario melani- anni ’70

Primo piano anni 70

.

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Da Sguardi di Mario Melani

Io cammino sui morti

Io cammino sui morti
a braccio di uomini che sono
solo piaghe e ombre di cenere.
E forse sono le loro voci
che io sento e ho freddo,
tanto freddo nella mia notte.

Solitudine

La pianura m’investe
con la sua piena dolcezza verde
che ricopre voci di cose morte.
Altro non odo che nitriti di cavalli oziosi
e quel canto…

(Egitto 1943)

 

Fiume

Poi getto i piedi nell’acqua
fino alle caviglie
e sciabordo contento
perché ti rubo un poco
di quel tuo viso frenetico
e tu perdi l’armonia
che ti fa resistere.

(Egitto 1943)

**

cover melani

Mario Melani, Sguardi. Cronache letterarie e articoli sportivi su Castelfranco di Sotto negli anni cinquanta. Con alcune poesie inedite, a cura di S. Melani, impaginazione di Francesco Falorni,  Bibliotecacastelfranco, 2015

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