ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Nell’aereoplano del firmamento di Angiola Ferraris

umberto boccioni

Umberto Boccioni. Elasticity (Elasticità), 1912 Oil on canvas, 100 x 100 cm Museo del Novecento, Milan © Museo del Novecento, Comune di Milano (all legal rights reserved). L'opera e' tra quelle esposte nella mostra sul Futurismo ospitata dal Guggenheim di New York, dal 21 febbraio al primo settembre 2014. ANSA/ US/ Photo: Luca Carrà +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++

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Accolgo sempre con molto piacere la pubblicazione di opere di saggistica.

L’editoria in genere, anche quella di medie e grandi dimensioni, ha ristretto o eliminato la collana di approfondimento saggistico. La mancanza di analisi, di verticale attenzione, di scomposizione e elaborazione, conduce a uno stato comunitario di superficialità culturale. Si alimenta, secondo me, una fretta consumistica di fruizione senza stimolare la necessità della sosta all’interno del pensiero, della parola e della relazione.   Lietocolle, editore di poesia,  non è nuovo a queste coraggiose e intelligenti aperture.

L’opera che voglio mettere in evidenza mette in luce i poeti del primo futurismo (1909/1920): Corrado Govoni, Aldo Pazzeschi, Filippo Tommaso Marinetti, Paolo Buzi, Umberto Boccioni, Enrico Cavacchioli, Libero Altomare, Luciano Folgore e Ardengo Soffici. L’introduzione di Angiola Ferraris, che ha curato tutta l’opera,  espone i cardini metodologici e traccia l’impostazione della ricerca, per poi riportare scritti vari e manifesti degli autori con le singole antologie testuali e poetiche. Interessanti anche i disegni il cui segno grafico si innesta in quello verbale.

Il Futurismo è stato molto studiato e esplorato negli ultimi anni, anche nei suoi tanti registri artistici, ma segnalo questa pubblicazione perché riassume con chiarezza e  tensione narrativa l’eruzione tematica e stilistica  dei poeti aderenti al movimento, rivoluzionari nel frantumare retoriche (magari anche cavalcando euforicamente abbaglianti esaltazioni, prima di tutte quella del roboante desiderio di guerra), promuovendo ironia, sdrammatizzazione,  valorizzazione della velocità e teorizzazione definitiva del verso libero. Non solo: gettando semi ardenti su una prospettiva fiduciosa del divenire tecnologico. Ferraris individua e distingue identità vicine ma diverse.

Il titolo riprende un perfetto verso di Soffici.

L’opera si completa con essenziale bibliografia.

anna maria farabbi

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angiola_ferraris_nell_areoplano_copertinasito_1

Nell’aereoplano del firmamento. Manifesti e poeti del primo futurismo italiano (1909 – 1920)- Lietocolle 2013

A cura di Angiola Ferraris

RIFERIMENTI IN RETE:

https://lombradelleparole.wordpress.com/2014/03/05/angiola-ferraris-nellaereoplano-del-firmamento-manifesti-e-poeti-del-primo-futurismo-italiano-1909-1920-lettura-di-giorgio-linguaglossa/

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