LE RAGIONI DI ALMA-Angela Chermaddi

alma mahler schindler

alma

.

Dopo i tre romanzi, l’epopea familiare dell’esordio Viva ne, e Baiadera, non tradire, poi Alice, Luisella Giustinelli Cassetta ci presenta, con LE RAGIONI DI ALMA, un genere misto, cioè un testo in cui troviamo un insieme di generi ben armonizzati. Non semplicemente una biografia di Alma Mahler. Ci immerge nella multiforme e complessa vita della Vienna artistica intellettuale del primo ‘900, guidandoci tra le varie tendenze e movimenti pittorici, gusti e produzioni nella creazione musicale, rapporti tra i vari protagonisti della cultura, mode e conversazioni nei salotti bene, fino al crollo dell’Impero prima e del Reich dopo, sullo sfondo di questa vita straordinaria e tumultuosa condotta tra arte e amore da Alma Schindler che regna indomita e imperiosa con la sua bellezza e il suo fascino. Vita che lei stessa racconterà nella Autobiografia a cui ha lavorato nella sua lunga vecchiaia negli Stati Uniti, rivedendone in continuazione la stesura  e spesso alterando la verità  “per raccontare se stessa e gli altri come pareva a lei”.

Potremmo quindi dire  Le ragioni di Alma opera di genere storico ma con finalità di analisi psicologica, racconto inteso a far emergere una vita bella di vittorie e di sconfitte, documentato da splendide lettere d’amore, spesso inedite, che ogni donna sognerebbe di ricevere. Lettere tanto più importanti in quanto scritte da uomini geniali che lei, dotata di straordinario fiuto per riconoscere la loro eccezionale capacità creativa, riesce a legare a sé, rendendo addirittura indispensabile la sua vicinanza perché essi possano produrre.

Alma ha scelto per sé il ruolo di musa ispiratrice, vestale votata a creare e proteggere lo spazio dell’incubazione e produzione dell’opera che aveva la gioia di veder nascere sotto i suoi occhi e di cui, intimamente orgogliosa, si sentiva in qualche modo coautrice.

.

alma schindler -giovane

AlmaMahler

musa di klimt

.

Inizia poco più che adolescente il rapporto con Klimt, il pittore dalla sensualità estenuata del “bacio” e poi dell’astrazione estetica, per poi sposare il grande compositore Mahler, del quale si impegna a trascrivere la musica. La sentiamo, attraverso i Ricordi e Lettere, i Diari, l’Autobiografia,

ardere di tutti i suoi amori, sempre travolgenti. Dopo Gustav Mahler, che ha tradito insofferente della sua concentrazione sul lavoro e che molti dissero “morto d’amore”, sposerà l’architetto Walter Gropius, il fondatore razionale e positivo della Bauhaus;  poi vivrà anni di passione violenta con il giovane e stravagante pittore Oskar Kokoschka che eccitato visionario la ritrarrà ben 400 volte e, una volta abbandonato, impazzirà per lei fino a farsi costruire una bambola a lei identica, finalmente strumento docile e privo di volontà nelle sue mani, e continuerà a scriverle fino al suo settantesimo compleanno. Sempre peregrinando in anime diverse, amerà tanti e da tanti sarà amata…e Zemlinsky il giovane musicista suo maestro di composizione e Pfitzner e il poeta  Franz Werfel, suo ultimo marito e autore del libro annoverato tra gli imperdibili “Quaranta giorni del Mussa Dagh”.

Tutto era fuoco, fulmine, palpito in quel tempo incendiato.

Alma, parlando dei suoi amanti scriverà: “…so perché non sono mai stata molto fedele nella mia vita. Sono troppo molteplice per poter appoggiare l’anima su un solo cuore. Tutto m’interessa…”

E’ il trionfo del femminino, del potere e fascino de “la più bella ragazza di Vienna”, adorata, ricercata e corteggiata da tutti coloro che l’avvicinavano.

Ma anche la manifestazione della fragilità di una donna che, dopo la morte del padre quando aveva dodici anni, non troverà più chi la proteggerà e amerà in modo incondizionato e disinteressato, non incontrerà (e non avrebbe potuto incontrare) “l’uomo perfetto” proiezione del padre.

.

.

Alma giovane componeva lieder e sentiva che la musica era la sua vita, ma rinunciò incolpando di questa rinuncia Malher che la fece scegliere tra lui e il suo comporre scrivendole: “Non ti è possibile considerare d’ora in avanti la mia musica come la tua?………Tu non hai ormai che una professione: rendermi felice.”

Rimpiangerà questa sua rinuncia, e questa preclusione alla attività creativa la spinge a costruirsi, quasi surrogato, una vita come un’opera d’arte, mossa forse da un segreto rancore verso gli uomini che in fondo la usano, come attingessero solo da lei l’energia, il sapore d’eternità.

Commenta l’autrice: “Tutti i suoi uomini succhiarono il suo talento per la loro creazione”.

Non raro crimine perpetrato ai danni delle donne, spesso con la loro tacita connivenza. Infatti si può pensare che Alma forse non si sentiva all’altezza di competere con il genio dei suoi illustri mariti e amanti.  Ma poi le donne si risarciscono in qualche modo. E ognuna finisce per essere vittima e carnefice di chi le sta vicino.

“Spavaldamente –così scrive Luisella Giustinelli- convinta di avere il diritto di dissetarsi sempre alla fonte più ricca e più pura, non riteneva, per la bellezza, l’intelligenza, la cultura, il talento che tutti le riconoscevano, di avere doveri nei confronti di alcuno…Ha amato molto, ma non è mai appartenuta a nessuno se non a se stessa”.

Era attratta dalla genialità dei suoi amanti artisti, più che dalla loro intima personalità. Per lei erano talenti bisognosi della spinta della sua forza, più che uomini da amare.

Purtroppo non ha saputo sviluppare una capacità di amore, dono equilibrato e sereno come richiede la riuscita di un matrimonio, condizionata dal rapporto col padre morto prematuramente, prima che il complesso edipico potesse essere superato.

Intrecciando i fili della grande storia e delle storie private, dei documenti, delle varie testimonianze, dei

dati ri-velati dalla stessa protagonista, Luisella Giustinelli ci fornisce, tra le tante biografie e saggi prodotti su Alma, una interessante lettura al femminile, da cui emerge una figura vanitosa attraente intelligente colta orgogliosa ambiziosa, magica.

Superiore o inferiore?

Sicuramente donna straordinaria.
.

 Angela Chermaddi

.

.

excerpts of the interactive theatre play “Alma” about Alma Mahler-Werfel, wife and muse of geniuses. Performance clips from Vienna, Venice, Lisbon, Los Angeles and Berlin.

.

**

cover Alma Mahler

Luisella Giustinelli Cassetta- LE RAGIONI DI ALMA-Rubettino Editrice 2015

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...