ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: Eliza Bennett o del (di) segnare in palmo di mano

eliza bennett

eliza BENNETT A+womans+work4

.

Ognuno di noi ha segni caratteristici e particolari che solcano il corpo. Altri sopraggiungono, soprattutto nelle donne, in seguito alle gravidanze e al parto, altri per interventi forzati per questioni di salute, estetici. Ecco, tutti questi ultimi, quelli forzati, sono interventi di cucitura che non si mostrano. La rinoplastica, il rifacimento del seno, dei glutei, della bocca, della linea degli occhi,…, e così via sono interventi il cui effetto è visibile ma i cui segni più profondi, e spesso dolorosi, sono tenuti nascosti. Eppure tutto questo modificare per intervento naturale o artificiale incide dentro ciascuno di noi in maniera sensibile.

eliza bennet a

Credo che il lavoro della designer inglese, di cui questo articolo si occupa, Eliza Bennett ,voglia proprio dire, toccandolo con mano e facendolo toccare anche a noi emotivamente, per l’impatto forte che produce, tutto quanto ho prima citato in un capovolgimento. Non la mano-missione per abbellimento del nostro aspetto o comunque del suo rifacimento per motivi estetici o funzionali, ma l’evidenziare  quanto di più profondo sta in noi raccolto come in un “rocchetto”, rocca di cui ci facciamo forza e su cui ci sosteniamo, spesso nascondendolo agli altri.  Eliza Bennett, artista inglese trentaquattrenne, lo ricama direttamente sul palmo della mano. Scrive insomma ciò che vive, ogni giorno, ne rifila e ne ricuce la trama, attraverso cromie che indicano la ricchezza dei sentimenti che prova a snodare dall’incoerenza con cui oggi si vive. Il lavoro delle donne, le tante “penelope” che ancora esistono e grazie alle quali l’ossatura dell’economia, resiste, in un lavoro sommerso, sempre sottopagato rispetto ai compagni dell’ altro sesso, sempre sottovalutato o addirittura non pagato o censito, affiora in queste cuciture che dicono l’opera e l’operare profondo, da tenere esposto sul palmo, non oscurato come invece avviene. L’opera delle donne è sempre tenuta sotto silenzio, anche quando si tratta di lavoro infinito che va dalla cura dei propri cari, della famiglia, fino all’impiego che si mantiene in equilibri difficili tra casa e mondo esterno, che in casa entra spalancando le sue voragini, in ogni momento.
Questa artista,  a me pare,  ha usato la tecnica più femminile e meno considerata, tra le tante tipiche dei lavori considerati prettamente femminili, il rammendo ad ago, portandolo alla luce per via di un’operazione che è tatuaggio, l’ago entra nella pelle, ma in cui l’elemento del filo (la sua radice originaria riporta ad amore), che entra nel derma, in una parte dei noi, in cui tutti i sentimenti sono percepiti, a fior di pelle fa risalire ciò che non viene raccontato, e dal dolore cresce una sorta di capacità di resistenza ad un sistema in cui la donna viene coercizzata dal sistema ad assumere in silenzio su di sé pesi che l’altro sesso non subisce, pur se non sembra evidente e spesso addirittura il contrario. E in questa ampia crisi prodotta, in cui sempre più si dimostra fallimentare il percorso fin qui fatto, è proprio la donna che paga sempre lo scotto maggiore.

.

ELIZA BENNETT A+womans+work3

eliza bennet+still3

.
Ma non si cuce la bocca, la Bennett, come fecero gli immigrati per ottenere visibilità, cosa che ebbero, continua a cucirsi il palmo della mano, mostrando dove l’operatività è più debole, perché ogni nostro fare passa prima dal sentire, ed è il sentire, il pregiudizio di un sentire che si è guastato, i tanti troppi preconcetti su cui si basa questa società che la Bennett, credo, fa fiorire tra le linee della vita, quelle dell’amore,  il monte di Venere e..tutti i luoghi nel palmo custoditi.

.

i segni della mano

.susanna bauer

susanna bauer Moon+ll+detail

Ah! Ultima nota, tanto per confrontare la stessa arte. Qualche tempo Veevera si è occupata di un’altra artista che lavora con il filo e le foglie, sul palmo della foglia, tra le vene in cui scorre la linfa, sangue della pianta, inserisce il suo intervento ( GROUNDUNDERTHIRTY- Veevera: leggera lievissima quasi senti l’aria di settembre ). Ma. Perché un essere vivente che respira e ci fa vivere, grazie alla sua opera magnifica di solubilizzare i gas, come fanno le foglie, non potrebbe sentire? perché  alla pari di noi non possiamo pensare che anch’esse siano… sensibili? Credo serva una revisione accurata di tutto quanto abbiamo sommerso in preconcetti  e pre-giudizi mal fondati. E’ tempo.

fernanda ferraresso

**

RIFERIMENTI IN RETE:

http://www.elizabennett.co.uk/
http://brankopopovic.blogspot.it/2014/01/a-womans-work-is-never-done-by-eliza.html#.UufwV7TSKJA
http://www.wetheurban.com/post/71876344714/art-for-a-womans-work-is-never-done-by-eliza

Eliza Bennett vive a Londra. Ha conseguito il diplomata in Arte e Design allo Stafford College,  specializzandosi nel settore tessile. Possiede una laurea in Fashion Design conseguita presso la Middlesex University. Come molti giovani ha lavorato come freelance nella creazione di manufatti su commissione, riconoscendosi una naturale propensione per il design del costume e le realizzazioni di materiali scenici. Di qui l’interesse per una narrazione visiva. Negli ultimi due anni è tornata a dedicarsi al suo lavoro artistico.

Annunci

4 pensieri su “ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: Eliza Bennett o del (di) segnare in palmo di mano

  1. Grazie, grazie sempre, carissima Fernanda, e sempre i più vivi complimenti e auguri.

    Con l’occasione ti segnalo l’uscita del fascicolo de “L’area di Broca” dedicato al tema “MEDITERRANEO”. Il fascicolo è visibile in rete, al sito

    http://www.emt.it/broca. Anche su Facebook abbiamo aperto il relativo sito: http://www.facebook.com/areadibroca

    Grazie ancora, e un affettuoso, rinnovato augurio e saluto da

    Mariella (Bettarini)

    e dalle amiche e amici della redazione de “L’area di Broca”

  2. Grazie Mariella, passerò certamente a leggere, passerò la notizia anche in redazione. Grazie ancora per il grande lavoro che mettete a disposizione.
    ferni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...