A proposito di tromp l’oeil. Patrick Commecy e le sue scenografie- Fernanda Ferraresso

patrick commecy -café reynaud

Café Reynaud

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Patrick Commecy, l’utore di quest’opera e di moltissime altre di questo genere, di tromp l’oeil a tutto campo si tratta,   vive a Vienna e del suo lavoro dice che lo diverte. Si diverte cioè a dipingere  in spazi aperti poiché questo accadeva anche in passato, in tutte le civiltà passate gli uomini hanno dipinto in questo modo, e offerto liberamente la loro arte. Per questo egli preferisce dipingere murales invece che dei quadri destinati a restare chiusi nei musei,  Commecy preferisce comunicare attraverso l’arte urbana.

La prima delle opere che porto era in passato un caseggiato squadrato e dall’aspetto consueto, ha ospitato il “Cafè Reynaud,” ed è rimasto nella memoria di tutti i paesani, grazie al suo titolare, ” la Louise“, un personaggio inconsueto e davvero pittoresco.

Prima dei lavori di decorazione pittorica questo era ciò che si poteva vedere: un edificio come tanti, che può passare certo inosservato, a parte la dimensione non proprio piccola.Ma niente attira lo sguardo di chi passa

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prima dell’intervento

murs_avant
dopo il lavoro di trasformazione delle facciate

facade_ouest

comecy dettaglio

vue_est

Ecco le sue facciate e la terrazza originale del caffè, ricostituiti attraverso il trompe l’oeil, in cui  tra gli altri sono visibili i riferimenti alla “Cinchona Bruyère” o alle “Bougies Viennoise “, scomparse definitivamente oggi dalle produzioni locali .
Le memorie legate all’acqua: l’acquedotto, la doppia cascata, la fontana,le portatrici d’acqua, la  piscina per i bambini, le lavandaie, sono un tema che caratterizza tutto l’affresco soprattutto perché Estrablin è, dai tempi della costruzione degli acquedotti romani, legato alle molte fonti che caratterizzano il luogo e  che ancora oggi alimentano d’acqua e servono un buona parte della comunità dislocata nei comuni intorno ad esso.
Il negozio dell’ottico è stato inserito con una soluzione magistrale all’interno della parete nord, dove si trovava del resto, attraverso una rappresentazione che include nel trompe l’oeil  la serranda di metallo del negozio, che nel  dipinto si è fuso con il fiume, diventandone “il punto di osservazione“.

Moltissimi sono i lavori eseguiti da questa troupe di artisti con a capo Comecy. In ognuno il tema ha comunque come fulcro la relazione delle parti componenti e gli “attori”, soggetti del tromp, mostrano come si possa essere davvero comunità anche ai nostri giorni, con un pizzico di allegria e di festa che solo la condivisione può mettere in atto.

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patrick commecy- dettagli del tromp l’oeil

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altre realizzazioni di patrick commecy

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comecy

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Patrick Commecy, francese d’origine, ha iniziato a dipingere murales  negli anni Settanta insieme al suo gruppo di artisti. Il nome che hanno  scelto è esplicativo di quanto realizzano:“City of Creation”.  La loro esecuzione a tromp l’oeil occupa per intero le facciate, allaga le vie in cui trasforma il desueto in meraviglioso . Certo si tratta di Street Art, ma la trasformazione che  pittoricamente attuano alle facciate decadenti o monotone, soprattutto situate in diversi paesi della Francia, riesce a rivitalizzare sia il luogo che le pareti attraverso scene ogni volta coinvolgenti e allegre, in cui la vita sembra essere l’essenza della trama degli oggetti e delle comparse che si affacciano allo sguardo di chi passa. Vivaci  fughe prospettiche piene di vita si aprono al passante che arriva in quelle aree e i balconi, le terrazze, le finestre, le pareti e anche solo le murature, diventano oggetti animati attraverso la vitalità della scena immaginata che vi scorre e ti invita a passeggiarvi.  Non sai più cosa sia davvero reale e cosa non lo sia e soprattutto dove ti piacerebbe vivere.
Spesso, poi, Patrick Commecy incorpora i personaggi di spicco  della storia della città nella quale il murales viene realizzato. Alcuni esempi sono: il chimico Antoine Jérôme Balard a Montpellier e i personaggi del  romanzo di Gabriel Chevallier Clochemerle .
La resa è davvero fantastica, basta andare per incontrare personalmente quegli sguardi, quegli scorci aperti, e tu non sai più dove sei e se puoi entrare in quegli spazi che hai a portata di mano e…ti chiamano, ti invitano  ad entrarvi, a fermarti.

fernanda ferraresso

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4 pensieri su “A proposito di tromp l’oeil. Patrick Commecy e le sue scenografie- Fernanda Ferraresso

  1. chiedo scusa per questo intervento, ma la mia lunga storia di correzione di bozze mi ha fatto fare un salto sulla sedia alla lettura di “tromp l’oil”!! Se l’espressione fa riferimento a qualcosa che non conosco, mi scuso ancora e prometto di andare a documentarmi. Se non è così… si dovrebbe scrivere “trompe l’oeil”…
    In ogni caso ho molto apprezzato questo articolo.

  2. Credo ci sia poco da saltare sulla sedia: gli errori di ortografia capita di farli, grazie per la segnalazione. Nella parte centrale dell’articolo, se lo avesse letto tutto,si sarebbe accorta che appariva nella forma corretta e che quindi l’errore era di battitura non di conoscenza, visto anche che lo insegno da molti anni come metodologia di impostazione prospettica. Capita che nella battitura veloce di un testo si possano fare errori, io non ne sono esente. Me ne scuso e ringrazio per avermelo fatto notare. fernanda

  3. Ciao Fernanda, e se facessi vedere anche il mio a villa Alessi che , modestamente, non mi pare inferiore come qualità? Sempre gli stranieri, sono più fighi? Lo abbiamo, tra l’altro, fatto insieme, e allora? Meglio Commecy che non sai neanche che faccia abbia e dove stia di casa che un tuo amico, che magari avrebbe bisogno di lavorare.
    ottavio

  4. di solito non mostro i miei lavori, quelli di alcuni amici o colleghi sì e poi in generale pubblico qui chi ha una vasta produzione in modo da poter organizzare una lettura della sua attività e porgere un’offerta ricca a i lettori. Non lo pubblicizzo perché ha bisogno di lavorare,come solitamente non faccio pubblicità a nessuno, offro la mia lettura o quella di altri collaboratori di cartesensibili di una o più opere che ci sembrano interessanti, punto d’inizio per una conoscenza.In ogni caso puoi tu stesso aprirti un blog, wordpress li offre gratuitamente, in moltissime configurazioni tra cui scegliere quella più adatta a te. Lì portitutto ciò che hai fatto o preferisci e lo divulghi. ciao.f

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