ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso – Serena Castro e LADRI D’ULIVI

conny prantera

conny prantera utopia

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Un momento più appropriato di questo, per la pubblicazione di questo libro, mi pare non fosse possibile. E’ il tempo in cui in Puglia, dove del resto si ambienta la storia da cui prende titolo la raccolta, si sta vivendo una perdita disastrosa. Ulivi significa storia, significa geografia di una condizione sociale e culturale che ha radici profonde, secolari, quanto quelle delle magnifiche piante che nel Salento costituiscono il ritratto di una etnia e di una coltura-cultura antica, venuta dalla Grecia.
Se i personaggi del racconto vivono tra loro le diatribe della diversità di gruppo, di appartenenza e di terra d’origine la storia attuale, quella che si vive nel reale, non mette in mostra sostanzialmente che la stessa radice, poiché incidendo su una produzione geograficamente locata, a suo danno, un danno disastroso, che richiederà troppo tempo per essere sanato, dall’altro agevolerà chi questo danno non lo subisce in altra località dell’Europa, con la medesima produzione e con prezzi non controbilanciabili vista la carenza di prodotto che si viene a causare. Mettere fuori gioco, agire in modo scorretto, malavitoso, è l’altra sottolineatura che il racconto sottoscrive con i suoi passaggi. La terra è una anche a dispetto del nostro crederci radicati alla storia che, qui o là abbiamo vissuto. Lo dice con chiarezza in apertura l’autrice quando si presenta e nomina la terra d’Africa come sua terra d’origine, come madre dentro il cui ventre geografico, non storico e barbaro anche quello, per tutti i fatti terribili che accaddero e accadono anche in quella latitudine,non smettono di susseguirsi rendendoci tutti parte in colpa.

Le storie d’amore, di cuore, di rabbia e ottusità che da nord a sud mettono in evidenza che siamo un’unica razza, umanissima tutta, fanno del libro una raccolta di luoghi interiori e geografie che smuovono chi legge a riflettere e a fare con se stesso i conti, anche attraverso un linguaggio che non è solo prosa ma anche poesia.
Tra tutte ho apprezzato moltissimo la prima, che è l’accesso al libro scritto nell’autrice, il suo teatro e territorio interiore, dove molti altri sono i paesi che raccoglie, in una sola mappatura, diversa da quella che comunemente vediamo dipinta e rappresentata nei mappamondi o nei libri di geografia politica ed economica. La sua è una eco e una nomìa di tutto quanto è transitato  in lei e si è fatto parola e sguardo, dettaglio e trama solidissima e leggera, tanto da poter tenere ogni genere di vento e navigazione, in alto mare o in profondissimi deserti, tutti quelli che l’animo umano, spesso, dischiude a chi vi si inoltra con occhio aperto.

fernanda ferraresso

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Serena Castro, LADRI D’ULIVI- Terra d’ulivi 2015

 

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2 pensieri su “ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso – Serena Castro e LADRI D’ULIVI

  1. Serena è davvero abile a condurci nei territori dell’anima e della disamina di quelle terre spesso oscurate al nostro sguardo per salvarci, mentre invece offendiamo noi stessi. Grazie Vittoria

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