“…avere la capacità di prendere parola contro qualcosa, per qualcosa …(P.A.)” – Il premio Giorgi scuole 2015  di Vittoria Ravagli

caitlin hackett

Caitlin Hackett 71

.

Il 19 maggio u.s., nel teatro di Sasso Marconi, si è tenuta la premiazione del Premio di poesia Renato Giorgi, a vent’anni dalla prima edizione. Il premio, indetto quest’anno da “Le Voci della Luna”, in collaborazione con ANPI, con la famiglia Giorgi, con l’associazione di poesia “ComPari” e con il patrocinio del comune di Sasso Marconi, si è rivolto alle scuole secondarie di primo grado e  agli istituti comprensivi di Sasso Marconi, Casalecchio, Monte San Pietro, Marzabotto, Crespellano, Bazzano, Zola Predosa,  Monzuno e Vergato.

Il bando prevedeva due sezioni, entrambe aperte a tutte le classi delle scuole coinvolte:

prima sezione: una poesia a tema libero. 

seconda sezione: una poesia sul tema della resistenza (nel suo significato più ampio e anche metaforico, senza alcun limite storico)

Conduceva la premiazione Pier Paolo Amodeo, un giovane molto attivo all’interno de Le Voci della Luna. Mi è capitato spesso di partecipare, anche come organizzatrice, a iniziative di questo tipo ma mai, o quasi mai, ho sentito forte il senso di quello che stavo facendo, a cui stavo assistendo, come mi è successo  il 19 maggio.

Grande semplicità, essenziale il dialogo con i ragazzi, bellissime le poesie. Un incontro utile  per mettere a fuoco alcune cose oggi necessarie più che mai: il ricordo  di  figure del nostro territorio importanti, significative, a volte schive come è stato Giorgi,  la cui traccia ha lasciato un segno che va tenuto vivo nei ragazzi e da loro tramandato. Un ricordo non fine a se stesso, ma un esempio di vita da condividere, capendone il senso profondo. Le voci dei giovani si sono sentite nette, decise: idee chiare, coraggio. Significativa la partecipazione dell’ANPI.

Mi è sembrato bellissimo il discorso di apertura fatto da Pier Paolo. Di seguito le sue riflessioni. Questo suo essere così diretto e chiaro è quanto di meglio ci si possa augurare  oggi, in tempi in cui  è molto difficile sentire parole vere, assistere a comportamenti leali e disinteressati, utili a migliorare la vita dei ragazzi e non solo.

Vittoria Ravagli

.

caitlin hackett

caitlin_hackett_female_1_beautiful_bizarre

.

Riflessioni – premio Giorgi sezione scuole 

C’è un nome che talvolta guida le nostre azioni o c’è un nome che dà il riferimento ai nostri progetti: quando questo nome viene scelto, e quando la forma della persona che nomina prende vita nei documenti ufficiali, negli inviti, nei premi, ecco che matura la consapevolezza della presenza vera e fisica che era e che è ancora.

L’intitolazione del concorso di poesia per le scuole alla figura di Renato Giorgi non vuole essere, dunque, una mera formalità: vorremmo che Giorgi non fosse considerato solo un esempio da seguire pedissequamente né solo un personaggio di riferimento che conclude il suo profilo nelle linee della medaglia al valor militare consegnata dall’Italia liberata, ma che fosse ancora reale e vivo rappresentante della parte migliore del nostro paese. Vorremmo che si concedesse lo sguardo al momento della sua presa di coscienza e quindi al Giorgi ragazzo che impara a riconoscere la necessità di un impegno civile, di una lotta necessaria, di un prendere parte organizzato contro il fascismo. Vorremmo che fosse un invito alla necessaria lotta per la legalità, che fosse una chiamata all’ineludibile denuncia delle oppressioni: i destinatari, come fu Giorgi al suo tempo, sono anche oggi i ragazzi, gli studenti delle nostre scuole, a cui spetta il compito dell’azione e della presa in carico delle questioni etiche che fremono nel nostro tempo.

Abbiamo proposto la poesia e i ragazzi ci hanno risposto: durante la premiazione ho voluto ringraziarli sinceramente per questo; perché hanno scelto di esprimersi, di non tacere e di dire. Dire contro il silenzio e contro la compiacenza, dire in un atto di fede verso i propri desideri e dire per testimoniare ciò in cui si crede, ciò che si fa, ciò che si vuole. Non è poco, voglio ribadirlo: prima ancora dei temi toccati dalle singole poesie, è l’atto stesso di fare poesia che rompe l’abisso oltre di noi, che frattura l’incomunicabile: avere la capacità di prendere parola contro qualcosa, per qualcosa.

Percorrere questa strada vuol dire aver avuto buoni maestri, maestri che hanno saputo indicare la tecnica per articolare la parola e aprire alla volontà di non tacere: per questo la scuola rimarrà il nostro luogo prediletto di azione, per questo crediamo che i professori dovranno essere i nostri interlocutori primari. Senza di loro, senza la loro volontà di agire oltre gli impegni formali definiti dai piani didattici, non potrebbe essere alcuna forma di presa di parola o di presa di coscienza.

Tanto basta per farci fiduciosi, tanto basta per farci orgogliosi.

Pier Paolo Amodeo
(Le Voci della Luna)

.

caitlin hackett

caitlin hackett

Delle tante belle poesie lette, ne riportiamo alcune.

                 Scuola Media Statale  Casalecchio 

.

DONNE PARTIGIANE 

Non benedire questa nostra guerra
Non inneggiare alla morte
Che c’impedirà di vivere in un mondo felice,
Dove la gente avrà le mani e l’anima sporche.
Se non potevamo avere, sognavamo:
La luce non si vedeva nemmeno da uno spiraglio,
Ma noi danzavamo tra pace e amore,
Dimenticando le ingiustizie e le angherie.
Ma anche nella stanza più soffocante,
Prima o poi appariranno le prime crepe
Ed un fascio di luce nuova e fresca c’investirà,
Portando con sé il profumo di una nuova vita.
Non siamo più pedine di una partita senza vincitori,
Semplici pezzi di legno che avanzano bendati:
Ai figli che sono nati nel tranello della guerra,
Promettiamo che domani non sarà più così.
Lottiamo per un mondo civile,
Dove ognuno possa non essere d’accordo,
Dove ognuno possa dire: “No!”
Dove non sarà l’uomo a togliere la vita all’uomo.

Arifin Tahmina – III D – Casalecchio

*

MAFIA

MAFIA, MAFIA
OGNI GIORNO AL TG
COSE INCREDIBILI TI FANNO SPALANCARE LA BOCCA
PER CHI NON LO SA,
MOLTE VITE HA SPENTO
DISTRUTTO I LORO SOGNI.
MOLTI ANNI FA FONDATA IN SICILIA
TUTT’OGGI IN TUTTO IL MONDO SI E’ SPARSA
E DA MOLTO SI PROVA A CONTRASTARLA
CON MANIFESTAZIONI SOSTENUTE OGNI GIORNO
DA PERSONE CHE HANNO ANCORA UN PO’ DI LUCE NEL CUORE.
UNA COSA SCANDALOSA AFFLIGGE IL NOSTRO PAESE
CHE VIENE SPARLATO IN OGNI DOVE
NON PER LA POLITICA
O PER LE GRANDI PERSONE CHE L’HANNO POPOLATO
MA PER LA MAFIA
UNA COSA TERRIBILE,
CHE COME UNA PAGINA DELLA NOSTRA COMUNITA’
CHE VA GIRATA E DIMENTICATA.
.
Benedetta Guercio – I C – Casalecchio

*

SOLDATO CADUTO

Il sangue scendeva caldo
Dal freddo corpo,
e scorreva, placido, sul fiume
Per diventare lacrima e tornare ricordo
Sul corpo del soldato caduto.

Martina Mascari – I A – Casalecchio

.

caitlin hackett

tumblr_mijjgieVLy1qas1mto2_500

.             .

Scuola Media Statale Marzabotto

LA MAFIA 

È come un buco nero,
che squarcia la speranza di vivere in serenità.
.
Accade.
Semina dolori freddi come il ghiaccio.
Semina vittime,
vittime innocenti.
.
Come girasoli nei campi, come viole nei prati,
veniamo calpestati privati della nostra libertà.
.
Subiamo,
subiamo senza capire,
subiamo la potenza del mostro.
.
Mostro oscuro,
essere pauroso, essere temibile
ma non impossibile da abbattere.

Valentina Bettini – Marzabotto

*

UNA SPERANZA

Grida strazianti, desiderose d’aiuto.
Si odono da lontano, poi fumo:
segno della fine del cammino
di molte anime innocenti.
Lì vicino, con un ghigno sul volto,
colui che di vite
non ne ha avute abbastanza.
.
Ma il coraggio del cuore va oltre la sofferenza,
come una farfalla in trappola
desiderosa di fuggire,
di volare con le parole
raggiunge chi ha
coscienza
che il potere è privo di umanità
e l’odio è solitudine.

Noemi Sandri – Marzabotto

*

LA PROSPETTIVA DEL FUTURO    

Sono la voce di chi ne ha abbastanza,
di chi cade a terra,
stremato dal dolore, dallo smarrimento, dalla sfiducia.
Cerco una via di fuga,
una via di speranza.
.
Mi rialzo con il cuore afflitto, ma colmo di coraggio.
.
Sogno ad occhi aperti,
l’indipendenza,
la libertà di pensiero,
la libertà di religione,
l’amore universale.
.
Mi rialzo come un bambino fiducioso e pieno di speranze.
.
La mia battaglia raggiungerà il suo fine?
La mia battaglia sarà sostenuta?
Ma, soprattutto,sarà l’ultima battaglia?
Mi rialzo da vincitore con occhi proiettati verso un futuro migliore.

Leonardo Colasanti – II A Marzabotto 

*

IL MONDO, LA TERRA

Se vogliamo che tutto rimanga così com’è
bisogna che tutto cambi.
.
Se vogliamo che il mondo sia nostro
dobbiamo proteggerlo,
e non farcelo portare via dalla nostra stupidità.
.
Noi siamo gli autori.
Noi siamo i distruttori del pianeta terra,
non andiamo sulla luna,
e non facciamoci la guerra.

Nicolò FozziBorgonuovo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...