Considerazioni sullo scrivere teatro oggi – la mia esperienza, alcuni problemi e una proposta editoriale- Sandro Montalto

l'analfabeta

conrad rose -mirabilia

 conrad rose- Mirabilia.

Sarebbe fin troppo facile esordire dicendo che la sopravvivenza della drammaturgia non dipende tanto dall’editoria quanto dalla serietà del lavoro di chi fa teatro, e dalla disponibilità del pubblico ad andare a godere delle rappresentazioni. E cercare di argomentare che il teatro è una cosa viva, che trova sulla pagina una vita incompleta, che il teatro solamente letto è una esperienza limitata, e via dicendo. Eppure l’editoria di un paese riflette il suo rapporto con la cultura in generale: un paese come il nostro, nel quale collane di riferimento o editori di prestigio si vedono costretti a chiudere perché non riescono a rincorrere le regole del mercato, o non vogliono soddisfare le opportunità politiche, dice una cosa chiara contro la cultura; la quale, essendo momento di analisi, di critica ed autocritica, di rapporto intenso con l’interiorità emozionale e l’esteriorità storica e civile, è un’arma. Meglio allora…

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