MAJDAN, COME UNA PREGHIERA. POESIA RUSSA E UCRAINA PER LA PACE- Simonetta Met Sambiase

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DOMENICA 29 MARZO A SANT’ELENA
AL CENTRO STUDI DONNE PER LA PACE
A cura de La 7 stanza e di Waves

MAJDAN, COME UNA PREGHIERA. POESIA RUSSA E UCRAINA PER LA PACE

Domenica 29 marzo nel pomeriggio , a cura de ” La Settima Stanza” e di Waves si svolgerà un’iniziativa che vede al centro la più importante poeta russa vivente, Olga Sedakova , oltre all’esposizione di 45 foto dell’artista ucraina Miroslava Besman, mostra che sta girando in varie città di’Italia e d’Europa, su piazza Majdan il giorno della grande manifestazione pacifica
e piena di speranza di poco più di un anno fa.
Lo scopo di questo evento sta in un nostro intento di pace tra Russia e Ucraina nel tramite della poesia e dell’arte: oltre il resto, la stessa era presente a piazza Majdan in quel giorno.e proprio di questo, di quell’esperienza politica e spirituale intende rendere testimonianza.

Sono previsti interventi artistici di Katia Margolis, artista russa di residenza a Venezia che leggerà la sua traduzione di alcuni poeti russi contemporanei.
Anche Alyona Gavrylyuck, teologa ucraina con studi a Mosca, leggerà poesie da lei tradotte.
Interventi musicali di autori che hanno composto per Majdan.
Ci sarà la partecipazione di Tamara Pozdnyakova presidente di Ucraina Più, associazione che opera a Mestre con una sua testimonianza.

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Olga Sedakova
(Mosca 1949) è una delle voci più intense della poesia russa contemporanea. Nel 1978 fece uscire in samizdat il suo primo volume in versi: Rosa canina; considerata scomoda, «oscura e inattuale» dal regime comunista, riuscì a pubblicare in patria soltanto dopo il collasso del sistema sovietico. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il premio «non ufficiale» Andrej Belyj, il Premio Solovev (Città del Vaticano 1998) e il Premio Solzenicyn (Mosca 2003), ma in Italia l’importanza del suo lavoro è ancora da scoprire. Un’introduzione alla sua scrittura può essere costituita dalla splendida antologia Solo nel fuoco si semina il fuoco (Qiqajon, Magnano 2008, pp. 184, euro 12) curata da Adalberto Mainardi. Domenica 12 dicembre la poetessa russa è arrivata nel nostro Paese per ricevere il Premio Camposampiero per la poesia religiosa, giunto alla XX edizione e presieduto da quest’anno dalla scrittrice Antonia Arslan.
Riferimento in rete:http://www.olgasedakova.com/it/books.

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ekaterina panikanova

Ekaterina Panikanova.

Fratello e sorella?
marito e moglie?
figlia e padre?
tutti questi ed altro ancora?
Quale dei morti, che sia vivo per ordinare questa pietra,
un monumento all’incontrarsi?
Chi volevi  si ricordasse prima di separarsi? nessuna dolcezza, nessuna avarizia.
Nessuno può
avere la memoria del tutto: non possiamo portare molto.
La terra nativa, solo per un attimo, in una terra aliena – questo è sufficiente.
Il resto rimarrà nel luogo che abbiamo sentito come casa.
Un solo sguardo, morte, tu non ti porterai via che una legittima
manciata
di quello che uno sta lasciando, ancora in lutto per noi.

Olga Sedakova

traduzione Simonetta Met Sambiase

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