14 febbraio- un giorno qualunque o….un chiaro interrogarsi?

molly brett- robin

molly brett-robin.

Alcune domande sulla gentilezza
Comporta forse dei costi la gentilezza ? Attiene
a una quotazione di borsa ? Dipende
da oscillazioni di mercato ? Qualcuno pensa
che non sia da veri uomini ? Sia una faccenda
tutta al femminile ? Forse che non ci vogliono
attributi ? la gentilezza di un albero
non è il risultato di una forza ? la gentilezza
del miele non proviene da una profusione di energia ?
la gentilezza del sole è segno di debolezza ?
E il vento ? Non è gentile il vento ?
osservo la gentilezza del cielo e mi chiedo
se esista la possibilità del contagio, se
non sia da augurarsi
un’epidemia di gentilezza.

Paolo Polvani
Da Segreto delle fragole 2015- LietoColle Editore… le fragole di febbraio

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molly brett-flying

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Cose da lasciare

Ticchettiamo l’uno di fronte all’altro.
Tra poco saremo in volo, migratori senza zavorra
eccetto questi sparsi fili bianchi.
Ora  dovrei alzarmi e sistemare i maglioni di lana.
La cautela non è mai troppa sulle spiagge artificiali del ricco nord.
Ho conosciuto fuochi implacabili
ma il mare lassù non fa sconti neppure alle balene.
Il futuro non sarà più caldo.

Non ho saputo salutarvi tutti.
Di tutti e ciascuno porto l’immagine compressa in un bit.
Ed è tempo che qualcuno saluti me.
Sventolare fazoletti nell’attimo del distacco!
Detesto i fazzoletti.
Cosa lasciare, dunque, in questo breve passaggio?
Temo non entri nel bagaglio a mano.
Ricordo il umero del mio posto nella fila
e lo serbo dentro di me.
Aeia sotto e sopra, la terra sta in un pugno.

Loredana Savelli
Da Segreto delle fragole 2015- LietoColle Editore… le fragole di febbraio

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molly brett

molly brett4.

Ho i fiori in braccio, il vino tra le mani e l’amato mi abbraccia,
in siffatto giorno diventa mio servo il sovrano del mondo.

Non portate alcuna fiamma stanotte all’incontro nostro,
ché piena nel convivio è la luna, nel volto dell’amico nostro.

Lecito è il vino nella nostra religione, eppure vietato
quel vino senza il tuo volto, o cipresso dal corpo fiorito!

Sempre io ascolto le note melodiose del flauto e della lira,
e seguono i miei occhi il rubino delle labbra e il giro della coppa.

Non spargere profumi nel convivio nostro, ché odorose diventano
attimo dopo attimo le nostre narici con i tuoi capelli.

Non chiedermi di saggiare delicate dolcezze di zucchero
perché io muoio dalla voglia di baciare le tue dolci labbra.

Finché stabile dimora farà l’oro d’angoscia nel mio cuore distrutto,
sarà sempre casa mia il vicolo di ogni perdizione.

Di quale vergogna mi parli, se questa è la mia gloria?
E perché mi chiedi della gloria, se non ho alcuna vergogna?

Siamo folli e liberi quando beviamo vino e giochiamo agli sguardi,
quando troverai in questa città qualcuno diverso da noi?

Non parlate male di me al guardiano dei costumi, anche lui
di continuo come noi sta cercando un piacere senza fine.

Hâfez, non sedere mai senza il vino e senza amato,
sono questi i giorni della rosa e del gelsomino, quando il digiuno si spezza.

Hâfez di Širâz
Da Il Canzoniere di Hâfez di Širâz, Giovanni Maria D’Erme, Il Torcoliere, Napoli,2004-2007

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molly brett

molly brett.

Saluterò di nuovo il sole– da Un’altra nascita
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Saluterò di nuovo il sole,
e il torrente che mi scorreva in petto,
e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri
e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino
che con me hanno percorso le secche stagioni.
.
Saluterò gli stormi di corvi
che a sera mi portavano in offerta
l’odore dei campi notturni.
Saluterò mia madre, che viveva in uno specchio
e aveva il volto della mia vecchiaia.
E saluterò la terra, il suo desiderio ardente
di ripetermi e riempire di semi verdi
il suo ventre infiammato,
sì, la saluterò
la saluterò di nuovo.
.
Arrivo, arrivo, arrivo,
con i miei capelli, l’odore che è sotto la terra,
e i miei occhi, l’esperienza densa del buio.
Con gli arbusti che ho strappato ai boschi dietro il muro.
.
Arrivo, arrivo, arrivo,
e la soglia trabocca d’amore
ed io ad attendere quelli che amano
e la ragazza che è ancora lì,
nella soglia traboccante d’amore, io
la saluterò di nuovo.
.
Forugh Farrokhzad

In La strage dei fiori– Collana LE ELLISSI Orientexpress 2007

 .

molly brett

molly brett 1.

Dono

Io parlo dall’estremità della notte

Dall’estremità della tenebra
dall’estremità della notte
io parlo

Se verrai a casa mia, oh mio caro
portami una luce
e una piccola finestra
per guardare
la stradina affollata e felice

Forugh Farrokhzad
Da Un’altra nascita in italiano nell’antologia E’ solo la voce che resta a cura di Faezeh Mardani, 2009 Aliberti editore

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