Groundunderthirty- Veevera: Un mondo arcaico in questo tempo di violenza. Daniele Cascone nei luoghi delle nostre ombre

 daniele cascone

escape
.
.

Come al solito navigo, entro in luoghi sconosciuti, apro porte, ascolto:voci, suoni, spesso criptate anomalie di uno spazio che crediamo esterno e invece continuo ci resta dentro, come quei cristalli di carbonato di calcio,come i sassolini di pollicino, che sono di solito fermi e fissiin una parte del labirinto. dentro il nostro orecchio e, inspiegabilmente, si staccano e vanno, a causa dei movimenti della testa,  a situarsi sulla cupola di un canale semicircolare stimolando quella volta e provocando una vertigine che ti assorbe e ti attira, in basso, dentro un gorgo, come tu cadessi dentro te stesso, in uno sprofondo di spazio e tempo. E questo, questa speciale vertigine ho sentito guardando le opere di  Daniele Cascone ma soprattutto visionando i sui video come se, da quei pozzi di vertigine affiorassimo noi, arcaici, sassolini della nostra storia collettiva, che ancora galleggiano dentro il nostro dna e, a volte, producono vertigini di violenza antica, prima che l’uomo divenisse quel sapiens che ancora sostiene di essere.

Di sè l’autore scrive:- Sono nato a Ragusa nel 1977 e sono appassionato di tutto ciò che può essere considerato una forma di espressione: arte, cinema, design, letteratura, musica e quant’altro possa stimolarmi e far nascere in me interesse. Per scelta, se c’è qualcosa che adoro dal punto di vista del semplice “osservatore”, automaticamente si trasforma anche nel volercisi cimentare in prima persona. Mi piace esprimermi tramite le immagini e come mezzo principale ho scelto il digitale, sia per le nuove possibilità di espressione offerte da questa tecnica e sia per il mio modo di lavorare impulsivo; il digitale riesce a darmi la possibilità di controllare meglio quello che produco, correggere gli errori e tornare eventualmente indietro nelle fasi della realizzazione. ..faccio spesso uso di foto, pittura, inchiostro, collage e tutto quello che mi passa per la testa. Photoshop è poi lo strumento “finale” dove tutto viene elaborato per dar forma alle mie idee. Non parlerò del significato delle mie opere, non mi piace dare chiavi di lettura: mi esprimo con le immagini e solo quelle devono arrivare all’osservatore finale. Nei soggetti che realizzo, cerco di trasmettere il più possibile delle sensazioni che mi appartengono, degli stati d’animo – soprattutto senso di smarrimento –, ma voglio anche lasciare libero chiunque guardi dall’esterno di interpretare il messaggio a seconda della sua logica e del suo modo di essere. Questo, ne sono convinto pienamente, è uno degli obiettivi principali tra autore-fruitore: creare un canale di comunicazione invisibile, tacitamente riconosciuto da entrambi, che a volte può diramarsi in altre strade, non previste, ma che comunque non risultano meno interessanti e stimolanti.–  http://www.adolgiso.it/nadir/daniele_cascone.asp

.
 daniele cascone
.

L’opera dunque è quell’attrezzo invisibile che ci apre l’occhio, il sassolino lanciato nel pozzo della nostra emotività che produce in noi un incantamento o una vertigine,o…ancora altro certamente. Per quanto riguarda questo artista opto per entrambi le possibilità. Ora spetta a voi dire la vostra. Cosa ne pensate?

Alla prossima!

veevera

 .
 .
 .

Biografia

Daniele Cascone, nato a Ragusa nel 1977.
Inizia a lavorare nel 1996 come grafico pubblicitario per poi passare, nel 1999, al web design.
Parallelamente sviluppa l’interesse per la Digital Art.
Nel 2003 iniziano le prime mostre in Italia e all’estero.
Nel 2004, dopo i primi anni incentrati sull’utilizzo esclusivo di strumenti digitali, comincia a espandere le tecniche a sua disposizione, coinvolgendo fotografia, pittura, inchiostri, piccoli manufatti in cartapesta o legno, oggetti riciclati.
Il digitale – pur mantenendo un ruolo fondamentale – è adoperato solo nell’elaborazione finale dell’immagine.
Nel 2005 comincia ad approfondire la fotografia e nel 2006, a pari passo con le elaborazioni digitali, realizza reportage di viaggio e sperimentazioni fotografiche.
Dal 2007 sviluppa maggiormente l’uso della fotografia.
Nel 2009 vince il secondo premio di Festimage, concorso internazionale per la fotografia.

Altri suoi progetti sono stati: Brain Twisting, un web-magazine su arte, illustrazione, fotografia e creatività in rete, fondato nel 2001; Brain Zone, una e-zine che dedica degli speciali a particolari argomenti; Naked Flavour, un progetto, incentrato sul legame tra arte ed eros. Attualmente sta terminando una serie di opere, iniziata nel 2009, per preparare una personale. Sito web: www.danielecascone.com

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...